È apparso sul Corriere della sera di sabato 27 marzo il seguente scritto di Milena Gabanelli, conduttrice di REPORT
punto critico di Milena Gabanelli
Il pasticcio della Milano-Genova
Un vecchio detto ligure recita: “In mancanza del cavallo trottano gli
asini”. E così, mentre i politici brillano per la loro assenza,
sono i comitati dei cittadini liguri che non la smettono di “ragliare”:
il supertreno Milano-Genova è “un utile per alcuni, un lusso
per pochi, un danno per molti, a spese di tutti”.
Per questa tratta, dal 1992 a oggi, sono già stati anticipati 155 miliardi
di lire al consorzio Cociv, immaginiamo per produrre i tre progetti che sono
stati bocciati per tre volte dai tecnici del ministero dell'Ambiente: nel '94,
nel '98 e nel 2000. A un certo punto sono dovuti intervenire perfino i carabinieri
per bloccare i lavori che il Cociv aveva comunque iniziato; scavando dei "cunicoli
esplorativi", che però erano grandi come le gallerie non ancora
autorizzate e per i quali il Cociv ha incamerato 65 miliardi di vecchie lire.
Il Pm Fabio De Pasquale ha chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata
nei confronti dello Stato del senatore Luigi Grillo (attuale presidente della
Commissione Ambiente del Senato), Ettore Incalza (allora amministratore delegato
di Tav e oggi consulente del ministro Lunardi), Massimo Palliccia (allora manager
della società delle Fs - Italferr), Mario Nicolini (tuttora rappresentante
del Cociv) e infine alcuni rappresentanti delle aziende consorziate Tecnimont
e Itinera, Rosario Alessandrello, Marcellino Gavio e Bruno G. Binasco.
La giustizia farà il suo corso, ma intanto che pende il giudizio, che
cosa fa il Cipe? Autorizza sulla Mi - Ge l'escavazione di nuovi "cunicoli
esplorativi", senza l'approvazione definitiva del progetto. A volte ritornano.
E il bello è che il motivo, secondo il Cipe, è che così
facendo si riduce l'impatto sul territorio. Per cui, via libera a un nuovo finanziamento
per altri 319 milioni di euro. Che però non ci sono.
E allora? Allora li anticiperà Ferrovie, facendoseli prestare dalle banche.