Sabato 6 dicembre 2003
TITOLO DEL SECOLO XIX,
"VIA LIBERA DELLA UE AL TERZO VALICO"
Calma e sangue freddo, non c'è nulla di nuovo sotto il sole!

Lunedì 8 dicembre al convegno che si terrà a Milano sul tema dei trasporti e a cui parteciperemo con il
nostro striscione NO AL SUPERTRENO MI-GE, verrà chiarito il solito bluff.

A Bruxelles è successo che in previsione della discussione che si terrà il 12 e 13 dicembre al Parlamento
Europeo, l'ultima che verrà presieduta da Berlusconi, si è fatta una verifica sui trenta assi prioritari già elencati il 1° ottobre 2003 dalla De Palacio, quattro dei quali interessano l'Italia, ossia
- le Autostrade del mare,
- il corridoio cinque Lisbona - Kiev che comprende il finanziamento UE del tunnel del Moncenisio ( e non l'intera tratta Torino - Lione ),
- la Palermo-Berlino (il che vuol dire il traforo del Brennero e non il ponte di Messina come aggiungono i giornali),
- la tratta ferroviaria Genova- Basilea- Rotterdam- Anversa ( e nessuno a Bruxelles ha fatto cenno al Terzo Valico).
Ma ammettiamo che comprenda anche il Terzo Valico, cosa c'è di nuovo per esaltarsi tanto!? Era già nell'elenco delle 29 opere e c'è ancora. In pratica è arrivata la conferma dei 29 corridoi che erano già stati indicati dal gruppo presieduto da Van Mier. L'unica novità della decisione di due giorni fa è che le 29 opere sono diventate 30 perché è stato aggiunto l'asse fluviale Senna-Schelda.
Quello che noi temiamo, ossia l'inserimento del Terzo Valico nella quick start list (13 opere prioritarie da finanziare subito per un sollecito avvio) come chiedono "lor signori", non è ancora avvenuto.
Quindi la notizia è esattamente quella di inizio ottobre, con buona pace di tutti coloro che sono un po' duri di comprendonio o fingono di esserlo per spacciare come "ho ottenuto grazie mio interessamento" risultati stravecchi e ciò per fare un po' di passerella (come Bossi), per far credere di essere un governatore con i baffi (come Biasotti) o per far credere ai privati e alle banche che l'opera è certa e sicura e quindi vale la pena investirci sopra.
Vedremo a metà dicembre se le attuali 13 opere da finanziare subito aumenteranno, inglobando qualcuna delle 17 rimaste sullo sfondo. Certo è che non è chiaro se un eventuale finanziamento toccherà anche il Terzo Valico, visto che nell'elenco viene citata l'intera tratta da Genova ad Anversa. Ad esempio se andiamo a leggere la lista ufficiale per la Palermo- Berlino si legge "Tunnel ferroviaire du Brenner entre l'Italie et l'Autriche" e per il Corridoio cinque si legge "Tunnel du Mont-Cenis sur la future ligne ferroviaire Lyon-Turin" e quindi è chiarissimo che non ci sarà alcun intervento per il Ponte di Messina e per l'intera tratta Torino-Lione.
In merito alla famosa quick start list di singole opere finanziabili e cantierabili subito, all'interno dei trenta assi infrastrutturali di cui sopra, la decisione definitiva toccherà al prossimo summit del 12-13 dicembre. C'è una strana dichiarazione del ministro Lunardi, secondo il quale la quick start list non esiste più, la vera lista sarebbe quella più ampia diffusa venerdì 5 dicembre a Bruxelles: staremo a vedere fra una settimana cosa verrà deciso.

AGGIUNGIAMO
- C'è da ricordare che è ormai questione di giorni la decisione sulla procedura d' infrazione nei confronti dell'Italia per la questione Cociv del Terzo Valico;
- C'è da ricordare che ci sono perplessità su una linea che dovrebbe raggiungere altri porti nel nord Europa con costi superiori a quelli del trasporto via mare;
- C'è da ricordare che in passato questo tipo di elenchi di opere prioritarie fu un fallimento, delle 14 opere indicate a Essen nel 1994 solo tre sono state realizzate;
- C'è da ricordare che il modesto impegno del Governo di stanziare 319 milioni di euro per la progettazione non è decollato e quindi non si capisce come potrebbe l'Europa considerare quest'opera come già pronta per l'avvio.