1 dicembre 2003
REPLICA ALLE DICHIARAZIONI LUNARDI - BOSSI

In questi giorni è tutto un proliferare di convegni, incontri, riunioni ai massimi livelli per imporre alla UE un ripensamento sulla esclusione del Terzo Valico dalla lista delle priorità. In queste sedi emerge un ottimismo diffuso, accompagnato da dichiarazioni che danno per scontato che l'Europa il 16 dicembre reinserirà questa opera nella "quick start list".
Ieri ad Imperia e a Genova i ministri Lunardi e Bossi hanno rilasciato dichiarazioni estremamente ottimistiche (per loro) in merito al Terzo Valico.

LUNARDI:"Il corridoio intermodale Genova-Rotterdam diventerà una realtà fino a Novara entro il 2012. Una volta terminato il Terzo Valico, i collegamenti di Novara e Domodossola, il nodo Genova-Rotterdam diverrà una realtà".
BOSSI:"La prima pietra dei cantieri del Terzo Valico sarò io a metterla in primavera: Ci metto la mia faccia e la mia parola".

Va bene, ci autoinvitiamo anche noi la prossima primavera alla 27° posa della prima pietra per la linea del Supertreno MI-GE. Li abbiamo contati gli annunci sparati sui giornali relativi all'inizio dei lavori per questa opera che noi dei Comitati definiamo un utile per pochi, un danno per molti a spese di tutti.
La prima volta annunciarono il via per il 12 ottobre 1992 i ministri Bernini, Prandini, Cirino Pomicino e l'amministratore Necci; ora è il turno, dopo altri 25 proclami fra il 1992 e il 2003, dei ministri Tremonti, Lunardi e Bossi, il quale dichiara che sarà lui a dare il via ai cantieri nel corso della prossima primavera e che ci mette la faccia.
- Vorremmo ricordargli che già in tanti hanno perso la faccia in questa vicenda e che altri rischiano di perdercela quando il prossimo 9 gennaio inizierà a Milano il processo nei confronti dei patrocinatori dei cosiddetti "fori pilota" accusati di Truffa aggravata nei confronti dello Stato.
- Vorremmo ricordargli che a distanza di due mesi la cosiddetta "delibera Cipe" è andata perduta e non è mai arrivata alla ratifica della Gazzetta ufficiale.
- Vorremmo ricordargli che i 319 milioni di euro promessi dal suo amico Tremonti per la progettazione (non per l'avvio dei cantieri) non appaiono in alcuna piega del Bilancio.
- Vorremmo ricordargli che l'Unione europea per ora non considera prioritario il Terzo Valico e per di più ha avviato una procedura di infrazione nei confronti del Governo italiano per i criteri "molto amichevoli" seguiti per l'assegnazione degli incarichi di general contractor al Cociv.
- Vorremmo fargli presente anche due novità; la prima riguarda questo tanto osannato boom del porto di Genova (+5,25% all'anno) per cui nel 2010 sfioreremmo i 2 milioni di TEU da trasportare oltre Appennino. Ammesso che finiscano tutti su ferrovia, cosa assai improbabile, mi pare significativo riportare questi dati provenienti dalle Autorità portuali. Aumento per il 2002 dello 0,3%. Movimentazione di TEU mese di ottobre 2003 nell'ordine di 70.152 rispetto agli 83.168 dell'ottobre 2002, il che equivale a un calo del 15, 7%. Mi pare, però, più corretto riportare la somma dei primi dieci mesi del 2003, rapportata a quella del 2002: 738.886 TEU, con un aumento di 12.335 TEU pari al +1,7%. Insomma è prevedibile che fra 2002 e 2003 l'incremento si aggiri sull'un per cento, ben lontano dal richiedere una spesa di 9.000 miliardi di lire per il Terzo Valico.
Infine sta venendo fuori una novità, e Bossi si aggiorni quando accenna a Genova quale porto di Milano. Anche Lunardi comincia a parlare di Genova -Novara -Domodossola come linea per le merci e ignora Milano. Esattamente come quello che noi diciamo da dodici anni. Non è necessario portare le merci a Milano se devono rifluire in tutto il nord Italia e nord Europa. Basterebbe rinforzare la già esistente Voltri - Alessandria - Novara - Domodossola e ammodernare e completare gli altri quattro valichi da Savona, da Genova e da La Spezia.