26 novembre 2003: Comunicato stampa del wwf per i giornali
di Milano e di Genova
IN GIUDIZIO GRILLO, INCALZA E GAVIO PER L’AV MILANO-GENOVA
IL WWF SI COSTITUISCE PARTE CIVILE
Il WWF ha depositato oggi in sede di udienza preliminare la dichiarazione di
costituzione di parte civile nel procedimento, davanti al tribunale di Milano,
a carico di Grillo + 6 per truffa aggravata legata agli approfondimenti tecnici
utili alla progettazione della Linea ad Alta Velocità ferroviaria Genova-Milano.
Il procedimento ha ad oggetto la campagna di indagini geodiagnostiche condotta
nell'ambito dei lavori propedeutici per la realizzazione della linea. Tra gli
imputati il senatore Luigi Grillo, all’epoca dei fatti sottosegretario
al Ministero del Bilancio e oggi presidente dell Commissione Ambiente del Senato,
Ettore Incalza, all’epoca dei fatti amministratore delegato della TAV
e oggi consulente del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Lunardi
e Marcellino Gavio, uno dei maggiori costruttori e gestore di infrastrutture
autostradali.
Il PM De Pasquale ha presentato al Giudice dell'Udienza Preliminare richiesta di rinvio a giudizio per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art 640 bis c.p.) ed ha individuato tra le persone offese anche il WWF Italia, che già nel 1998 aveva denunciato i fatti oggi oggetto del procedimento sia alla magistratura ligure sia a quella milanese.
Con il proprio esposto il WWF denunciava l'inutilità dei lavori e la difformità delle gallerie di servizio realizzate (dalla luce di 70 metri quadrati) rispetto al progetto che era allora in procedura di VIA, elaborato dal Consorzio Co.Civ., il general contractor cui è affidata la realizzazione della tratta ad AV Genova Milano, che prevedeva la realizzazione di tre cunicoli esplorativi per indagini geodiagnostiche (che dovevano presentare una luce di 3 mq).
I lavori per le due gallerie di servizio realizzate a Fraconalto e Molini di Voltaggio nell’Alessandrino sono state condotti in apparente violazione delle leggi speciali e delle norme del codice penale e hanno comportato un gravissimo danno all'erario ed all'ambiente dell’appennino ligure-piemontese irreversibilmente compromesso. La Procura contesta il "simulato inserimento di questo intervento nell'Accordo di Programma tra lo Stato e la regione Liguria per un importo di 100 miliardi di vecchie lire".
I cantieri Co.Civ. furono sequestrati su esposto del WWF, il 24 febbraio 1998 dal Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri sulla base di un’Ordinanza emessa dall’allora Ministro dell’Ambiente Edo Ronchi in cui si sospendevano con effetto immediato i lavori che erano iniziati “in attesa che sia conclusa la procedura di impatto ambientale” e quindi in assenza di un progetto esecutivo, e perché vi era in atto un “grave e irreversibile” danno all’ambiente provocato da interventi che corrispondevano già in toto "alle previste finestre della galleria di valico"
Pur non avendo purtroppo individuato reati ambientali tra i capi di imputazione contestati, il PM ha però riconosciuto che le opere, oltre ad essere del tutto inutili, hanno provocato danno ambientale ed è per questo che il WWF ha depositato in udienza il proprio atto di costituzione di parte civile con l'assistenza dell'avv. Claudio Linzola di Milano.
Per qualsiasi informazione: 3298315710
P.S. L'udienza preliminare si è conclusa rinviando l'avvio del processo
al 9 gennaio.