A Novi Ligure il 13 0ttobre 2003
IN UNA AFFOLLATA ASSEMBLEA VIENE RIBADITA CON FORZA
LA VOLONTÁ DEL COMITATO DI OPPORSI AL TERZO VALICO

Non sapevamo quale risposta avrebbe dato Novi all'invito di ritrovarsi in assemblea per conoscere meglio cause, caratteristiche e conseguenze del Terzo Valico. Si temeva che, dopo dodici anni di tensione, di articoli inneggianti all'opera, di convegni fra politici regionali e nazionali entusiasti dell'opera, fosse subentrata la rassegnazione: "Ormai , visto che hanno in mano tutto e il supporto della legge obiettivo, questa linea inutile e dannosa la fanno e noi non possiamo farci più nulla".
La risposta, invece, è stata estremamente incoraggiante: lunedì 13 ottobre il salone del Dopolavoro ferroviario di Novi era stracolmo e con molta gente in piedi.
Una riunione ben organizzata, ricca di contenuti, senza esasperazioni e conclusa con alcuni punti fermi, sintetizzabili nel
- NO netto al Terzo Valico, posizione assai diversa da quella dei Comuni del Basso Alessandrino che dicono NO a questo tipo di progetto presentato dall'Italfer e dal Co.CIV e SI all'opera
- Rifiuto delle richieste di compensazioni presentate dagli Enti locali, alle quali, fra l'altro, a livello governativo non si risponde neppure
- Nonostante questa forte differenziazione, occorre cercare la collaborazione con i Comuni più critici, quali, ad esempio Novi, Arquata, Carrosio
- Conferma delle proposte alternative al Terzo Valico presentate ufficialmente già nel 1996
- Presentazione di un Ricorso al T.A.R.
Quattro i relatori ufficiali.
Inizia Antonello Brunetti che evidenzia alcuni aspetti di questa ormai decennale vicenda sulla quale la Procura di Milano ha avviato un processo con una accusa pesantissima "Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche".
Delinea poi le caratteristiche tecniche del Terzo Valico, evidenziando le incongruenze e l'insostenibile impatto ambientale. Infine elenca le motivazioni fondamentali per cui i Comitati di opposizioni rifiutano quest’opera e presentano progetti alternativi.
Il novese Angelo Albasio, con l'ausilio del computer e di materiale messogli cortesemente a disposizione dal Comune di Novi, presenta il percorso in territorio di Novi e di Pozzolo, evidenziando con immagini di oggi lo sconvolgimento ambientale. Illustra tutte le conseguenze delle cave, dei cantieri che opereranno per almeno 5 anni 24 ore su 24, dei campi base ove alloggeranno 700 addetti, del passaggio giornaliero di almeno 320 camion di grandi dimensioni, delle gallerie di superficie che taglieranno le falde, dei molti giganteschi cavalcavia, delle interconnessioni. Una illustrazione completa e documentatissima che ha suscitato forti reazioni tra il pubblico.
Renato Milano, con la sua abituale sintetica chiarezza ha spiegato l'inutilità di quest'opera, l'infondatezza delle motivazioni addotte dal Co.CIV e quali sarebbero le soluzioni ottimali per un riequilibrio reale nel settore dei trasporti per trasferire quote significative del trasporto passeggeri dal mezzo privato a quello pubblico e del trasporto merci dalla strada alla ferrovia.
Infine Stefano Lenzi del WWF ha presentato gli elementi che farebbero da supporto al Ricorso da presentare al TAR e che illustreremo nei dettagli non appena Lenzi ce ne farà avere il testo scritto.
Il dibattito successivo è stato animato da molti interventi, quasi tutti interessanti e rapidi. Ricordiamo fra gli altri Morricone, consigliere regionale dei Verdi, Ennio Cirnigliaro di Pontedecimo, Alberto Mallarino assessore all'Ambiente di Novi, Eraldo Benvenuti segretario alessandrino di Rifondazione, Flavio Speranza di Tortona.
L'assemblea, terminata verso le 23,30, si è conclusa con il ritiro di materiale informativo e con l'avvio della raccolta di fondi per le spese del ricorso, raccolta che in questo primo incontro ha fornito un totale di 1050 euro. Lo slogan di questa colletta è "Dieci euro per difendere il nostro territorio e la qualità della vita".
Hanno dichiaratola loro volontà, non ancora ufficializzata, di partecipare al ricorso e contribuire finanziariamente le associazioni ambientaliste WWF, Legambiente, Pro Natura, il Gruppo regionale verde e Rifondazione.
Sabato 18 ottobre una delegazione si recherà al convegno di Verona dedicato ai comitati che si oppongono in Italia alla legge obiettivo e in particolare all'Alta Velocità. Chi vuole partecipare si metta in collegamento con Angelo Albasio (0143-741737).
I prossimi appuntamenti saranno ad Arquata (SOMS), a Rivalta, a Carrosio (ex-asilo).

L'assemblea a Novi Ligure di lunedì 13 ottobre