2 ottobre 2003
CHE COSA È IL TERZO VALICO T.A.V.

- Quasi 54 chilometri da Genova a Tortona, di cui 34,5 in galleria e 4,3 in gallerie artificiali (cameroni)
- Si chiama sempre (esattamente come nel 1991) Tratta Alta Velocità Mi-Ge ed è ancora general contractor il Co.Civ, nonostante le leggi europee impongano gare di appalto. Il Co.civ, ora tutto in mano alla Impregilo che ha acquistato le quote dei sei soci originari (Del Prato, Gambogi, Grassetto, Itinera, Technimont e un gruppo di cooperative e banche) , non ha mai sostenuto spese relative alle tre progettazioni respinte nel 1994, nel 1998 e nel 2000
- Il costo del Terzo Valico è di 4,2 milioni di euro (ma Lunardi afferma che costerà 4,7) ossia più di 9.000 miliardi di vecchie lire. L’intera tratta Mi-GE di 127 chilometri costava nel primo progetto del 1992 “solo” 3.500 miliardi; quella del 1996-1998 (con la gobba) intorno agli 8.000 miliardi.
- Il Cipe, nella sua seduta del 29 settembre 2003 ha deciso che le Ferrovie, tramite un mutuo con il Tesoro, stanzieranno 319 milioni di euro per la progettazione definitiva ed esecutiva, abbinata alle indagini richieste dal parere V.I.A. Ancora una volta a carico del Co.Civ neppure un centesimo: Insomma ai privati i benefici e i profitti, allo Stato le spese e i rischi: a cosa diavolo servono i general contractor ?
- I lavori inizierebbero il 1° agosto 2005 (quello approvato è il progetto preliminare) e proseguirebbero per sette anni, con avvio del servizio nel febbraio del 2013. Il solito Lunardi (1 ottobre 2003) afferma che i lavori inizieranno prima del giugno 2004 e saranno completati entro il 2011.
- Le motivazioni Co.civ del Terzo Valico sono quelle
a) della saturazione della linea passeggeri nel 2004 (questa è una chicca fresca fresca),
b) della saturazione della linea merci nel 2007 (con la linea Voltri-Ovada-Domodossola quasi inutilizzata; tanti convogli merci annullati; le linee alle spalle di Savona e La Spezia da finire di ammodernare per andare dove si vuole, anche a Rotterdam e a Kiev come vuole Lunardi),
c) della necessità di velocità (dicono a 250 km. orari quando in galleria è già pericoloso viaggiare sui 160-180); per di più tutti sanno che le merci non hanno bisogno di velocità ma di smistamenti organizzati, basti pensare che negli USA i merci viaggiano a 30-50 all’ora,
d)..del bisogno di risparmiare tempo. Dicono che si andrà da Genova a Milano con ben 15 minuti in meno, ma pagheremo questi pochi minuti con uno sfacelo ambientale (ad esempio si pensi solo a tutte le sorgenti che inaridiranno alla faccia della priorità della difesa dell’acqua sostenuta, nell’enunciato berlusconiano del tema d’esame) e con una valanga di miliardi
e) dell’utilità di aver concluso una parte del percorso Genova-Rotterdam, magari – come traspare dai panegirici dei fautori dell’opera – con un successivo secondo lotto Tortona-Milano ripreso dal progetto iniziale del 1992, come se fosse indispensabile raggiungere il Nord Europa passando tutti per il collo d’imbuto della Genova-Milano e non utilizzando i cinque passaggi appenninici attualmente esistenti fra porti liguri e la pianura padana.
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* Agosto 1991, il ministro Bernini e l’Amministratore delegato Necci, rivolgendosi al presidente della Giunta regionale della Liguria, affermano: “Signori avete vinto la vostra battaglia”
* 29 settembre 2003, ore 18, nel corso della riunione del Cipe, presenti Berlusconi, Buttiglione, Moratti, Tremonti, Marzano e Lunardi, poco dopo l’assegnazione dei 319 milioni di euro, Gianni Letta si rivolge a Biasotti, presidente della Regione Liguria: “Lo porti a casa il Terzo Valico, finalmente,eh”.
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Biasotti ha affermato il 29 settembre “È un vantaggio per tutto il Paese”
Noi, pseudoambientalisti, come ci definisce Lunardi, o Asini raglianti, secondo la visione palenzoniana, ribadiamo con forza che consideriamo quest’opera

UN UTILE PER POCHI
 
UN DANNO PER MOLTI
A SPESE DI TUTTI