
13 OTTOBRE a NOVI
NO A UNA OPERA INUTILE, COSTOSA,
DEVASTANTE PER L’AMBIENTE
Il CIPE ha di recente approvato, dopo dodici anni di progetti
assurdi e ripetutamente bocciati, il
TERZO VALICO T.A.V. / T.A.C.
I comitati, le associazioni, le forze politiche,
i cittadini che da anni si stanno misurando con un’opera che costerà oltre 8.000 miliardi di vecchie lire senza arrecare nessun beneficio trasportistico e creando conseguenze terribili sull’ambiente e sulla vita quotidiana delle popolazioni coinvolte, non possono rassegnarsi allo strapotere imprenditoriale |
Per questo organizziamo una prima assemblea a:
NOVI LIGURE LUNEDÌ 13 OTTOBRE
NELLA SALA DOPOL. FERROVIARIO, ORE 21
Vogliamo che vengano “smontati” i meccanismi introdotti
con la cosiddetta
LEGGE OBIETTIVO
• che rappresenta la formale e grave esclusione dei cittadini e delle cittadine da scelte che incidono pesantemente sui primari diritti alla salute, all’integrità dell’ambiente e all’efficiente destinazione delle risorse pubbliche
• che è illegittima in quanto toglie alle autonomie locali ogni competenza e ogni possibilità di interferire sulle scelte dei progettisti sullo sviluppo territoriale
• che consente, nell'affidamento dell'esecuzione delle grandi opere, di individuare nel General Contractor l'interlocutore unico, con piena autonomia decisionale, che non ha alcun interesse all'economia del lavoro in quanto opera con soldi altrui (i nostri)
• che contraddice la legislazione europea in materia
di trasparenza nell'esecuzione nei lavori pubblici.
Le nostre priorità sono altre: • un piano dei trasporti e della mobilità
che investa • un piano d’ammodernamento/potenziamento della rete idrica • un piano di riassetto verde del territorio |
Nel corso della assemblea interverranno rappresentanti del Comitato interregionale
ligure-piemontese che si oppone all’Alta Velocità Ge-Mi:
| Angelo Albasio: | Le conseguenze del Terzo Valico per gli abitanti di Novi e Pozzolo |
| Antonello Brunetti: | Dodici anni di progetti, ora 319 milioni di euro ancora per progettare.
Le caratteristiche del Terzo Valico da Genova a Tortona |
| Stefano Lenzi: | Le molte ragioni per cui un ricorso al TAR può essere vincente |
| Renato Milano: | Le nostre proposte alternative per una spesa minore, un maggior numero
di posti di lavoro e un reale vantaggio per il trasporto merci e passeggeri |
PARTECIPATE
Il Comitato interregionale “No al supertreno MI-GE”
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L’insostenibile leggerezza delle ferrovie. A tutta velocità
verso l’ignoto
“Alta velocità italiana è una telenovela - in onda da ben
12 anni - di cui ancora non si vede la fine. I benefici previsti, come una maggiore
offerta di treni veloci per i passeggeri o la diminu-zione del traffico pesante
su strada, sono ancora incerti. Di sicuro c’è solo un buco nero
che sta inghiottendo una montagna di soldi. Chi ci guadagna è un gruppo
di aziende che oltre dieci anni fa ha firmato i contratti per la realizzazione
delle linee. A trattativa privata”
Davide Musso
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“In molti casi - come in Italia - Alta velocità significa anche
trasporto merci. Ma per i servizi ferroviari merci la velocità non è
un requisito (si veda il successo delle ferrovie statunitensi, con velocità
commerciali di 50 chilometri orari)”.
Marco Ponti, docente al Politecnico di Milano
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“3 dicembre 1991. Tutti i gruppi imprenditoriali di Tangentopoli sono
stati accontentati, ma c’erano ancora dei problemi. Vengono risolti con
la costituzione dell’ultimo consorzio, il Cociv per la Milano-Genova,
un consorzio anomalo con sei imprese”
“La Technimont spa nel periodo in cui entrava a far parte del Consorzio
Cociv per la costruzio-ne della linea MI-GE versava a Pacini Battaglia somme
di denaro superiori ai 1,4 milioni di dollari per fittizie prestazioni di consulenza”
Dal libro “Corruzione ad Alta Velocità” del giudice Ferdinando
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