19 settembre 2003
CRONISTORIA DELLA VICENDA ALTA VELOCITÀ MI-GE E TERZO VALICO
A PARTIRE DAL MAGGIO 1991 AD OGGI 19 SETTEMBRE 2003 – A. Brunetti
Il progetto di collegamento ferroviario ad Alta Velocità fra
Milano e Genova si inserisce nel novero delle linee ad A.V. affidate, per la
progettazione esecutiva, la costruzione e lo sfruttamento economico, in concessione
alla TAV.
La questione della linea Milano-Genova presenta, però, peculiarità
interessanti, tali da far ritenere che il luogo più indicato in cui dibattere
della possibilità di realizzarla debba essere l’aula di un Tribunale
e non le sedi di governo.
Questa affermazione si basa essenzialmente sulle dichiarazioni ufficiali dell’Amministratore
straordinario Lorenzo Necci, riportate su “Il sole-24 ore” del 11/5/1991
e mai smentite:
“ dopo l’ok del ministro dei trasporti che ha autorizzato l’Ente
FS a perfezionare le strutture organizzative del sistema A.V., circa l’eventuale
concessione al consorzio privato C.I.V. (Collegamenti Integrati Veloci) della
linea veloce MI-GE, Necci non nega che la Milano-Genova sia stata una carta
di scambio per avere il via sulla TAV; aggiunge inoltre che le FS ad oggi non
hanno dati che confortino la fattibilità della linea”
e sullo sviluppo cronologico della storia Milano-Genova:
- aprile 1990 la società SINA del consorzio C.I.V.presenta lo studio
preliminare per il collegamento ferroviario ad A.V. Genova-Milano ed il relativo
piano economico-finanziario. In nessuna pagina viene indicato un numero che
dica quanti passeggeri e merci hanno utilizzato strade e ferrovia in un determinato
periodo. Il prodotto del Sina è indecentemente lacunoso e mira a sovrastimare
i ricavi
- Agosto 1991 lo studio della SINA non è considerato attendibile, ma
poiché il Si alla MI-GE serve per continuare nel progetto A.V, il ministro
Bernini, rivolto alla Giunta della Regione Liguria, annuncia “Signori,
avete vinto la vostra battaglia”, in realtà la vittoria è
stata di Salvatore Ligresti, Marcellino Gavio ed Elio Del Prato e l’unico
piano economico-finanziario che abbia un senso è quello della speculazione
fondiaria e degli interessi delle imprese di costruzione che i tre rappresentano
- 7 agosto 1991 la “Grande opera” della TAV viene presentata ufficialmente
in una conferenza stampa dal ministro Bernini, dall’Amministratore delegato
Necci, da Romiti per la FIAT, da Nobili per l’IRI e da Cagliari per l’ENI.
Prende il via così quella che possiamo definire la “Più
grande truffa ai danni dello Stato”
- 24 settembre 1991 la situazione della MI-GE è tutt’altro che
tranquilla, tanto che nella convenzione FS e TAV la MI-GE continua a essere
subordinata alla dimostrazione di fattibilità economica e finanziaria
- Dicembre 1991 viene costituito il Co.C.I.V. per agire da general contractor
per la costruzione della A.V. MI-GE. A fianco di Gavio, Del Prato e Ligresti
sono entrati il gruppo Gambogi-Ferruzzi e la Montedison. Questi i componenti
iniziali del Co.C.I.V.: Grassetto 25%, Del Prato 25%, Itinera 20%, Gambogi 20%,
Tecnimont 5%, Cer (una serie di cooperative) 3%, Civ (Manzitti e un gruppo di
banche) 2%. Del piano di fattibilità economico-finanziaria nessuna notizia.
Il “Sole-24 ore” annuncia che il costo previsto è di 4.000
miliardi e che la linea si svilupperà fra Genova Principe e Rogoredo
- 16 marzo 1992 con delibera AS 1124 le FS affidano al Co.C.I.V. la concessione
della linea ad alta velocità MI-GE
- 9 giugno 1992 dopo una serie di incontri, iniziati nel febbraio 1992, viene
costituito nella sede della Biblioteca di Castelnuovo Scrivia il COMITATO INTERREGIONALE
“ALT AL SUPERTRENO MI-GE” sul cui logo appare la scritta “Un
utile per alcuni - un lusso per pochi - un danno per molti - a spese
di tutti”. Fra i costitutori di questo coordinamento vi sono
i comitati di Castelnuovo, di Casei Gerola, di Tortona, di Novi, di Voghera,
di Gavi e di Locate; in particolare Baldo Romeri, Francesco Barbieri, Antonello
Brunetti, Vincenzo Fasciolo, Franco Corti, Alberto Mallarino, Giuseppe Carbonato
e Pierlorenzo Righetti
- 2 luglio 1992 il Co.C.I.V. pubblica la richiesta di “Pronuncia di Compatibilità
ambientale del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dei Beni culturali”,
scadenza 1° agosto, prorogata poi al 25 settembre
- settembre 1992 viene presentata una valanga di osservazioni da parte di tutti
i Comuni, da associazioni, da circa duemila cittadini e dal Comitato interregionale.
Quest’ultimo presenta un fascicolo di 60 pagine, coordinato da Alberto
Santel di Legambiente Piemonte. Primi firmatari Baldo Romeri, Antonello Brunetti,
Giorgio Gatti, Vincenzo Fasciolo, Roberto Drigo, Mina Magrì (seguono
altre firme)
- 2 giugno 1994 Il Ministero dell’Ambiente boccia il
progetto Alta Velocità MI-GE accogliendo le osservazioni presentate dalle
Regioni, dai Comuni, dalle associazioni agricole e ambientaliste, da gruppi
di cittadini e dal Comitato interregionale “ALT al Supertreno MI-GE”
che rappresenta 7.000 firmatari da Genova Brignole a Pontedecimo, da Serravalle-Gavi-Carrosio
a Novi, da Tortona-Castelnuovo a Zerbolò, da Bereguardo a Locate Trivulzio
- 30 ottobre 1996 il Co.C.I.V. ripresenta il progetto con alcune varianti, tra
le quali la partenza da Genova Brignole, la “gobba” Novi-Frugarolo-Alessandria-Sale-Castelnuovo;
spostamenti di linea nel tratto pavese (Zerbolò) e milanese (Lacchiarella).
Il costo sale a 4.900 miliardi, ma a consuntivo si prevede di raggiungere i
10.000 miliardi
- novembre 1996 viene stampato in duemila copie il fascicoletto “Le alternative
al progetto TAV MI-GE”, a spese del Comitato interregionale e contenente
scritti di Stefano Lenzi, Baldo Romeri, Enzo Messina, Giambattista Cassulo e
Renato Milano
- 28 novembre 1996 vengono presentate le Osservazioni da parte del Comitato
interregionale. Un fascicolo di 89 pagine, redatto da Mario Zambrini, Angelo
Tartaglia, Claudio Cancelli, Alberto Santel, Renato Milano, Enzo Messina ed
Enrico Falqui. Presentatori: Antonello Brunetti, Baldo Romeri, Vincenzo Fasciolo,
Franco Corti (seguono altre firme)
- gennaio 1997 il coordinamento dei Comitati che si oppongono all’Alta
Velocità pubblica il libro “Alta Velocità”, Cuen ecologia,
con scritti di Bettini, Cancelli, Galantini, Rabitti, Tartaglia e Zambrini
- Anni 1996-1997 il Co.C.I.V. realizza con soldi pubblici (165 miliardi) vere
e proprie gallerie di servizio al tunnel di valico, senza che ci fosse alcun
progetto approvato, fatto che comporta forti opposizioni e una denuncia da parte
del WWF Liguria
- 24 febbraio 1998 avviene il sequestro dei cantieri del Co.C.I.V. da parte
del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri in località Fraconalto
e Voltaggio. La vicenda è stata indagata dalla Procura di Milano e ha
portato alla incriminazione del senatore Luigi Grillo, di Ettore Incalza e di
altre persone con l’accusa di avere speso soldi dello Stato senza alcun
progetto approvato e per opere che non sono affatto “fori pilota”
ossia cunicoli esplorativi per sondaggi geodiagnostici
- marzo 1998 la T.A.V. diventa di totale proprietà del gruppo FS che
ha riacquistato le quote detenute al 57% dai privati
- 15 luglio 1998 Il secondo progetto Co.C.I.V., quello della
“gobba”, viene bocciato dal Ministero all’Ambiente
- settembre 1998 esce il libretto di Cassulo, Messina e Milano “La questione
del Terzo valico” inserto redazionale de “L’inchiostro fresco”
- dicembre 1999 viene pubblicato il libro di Ferdinando Imposimato “Corruzione
ad Alta Velocità”, Ed. KOINè nel quale il giudice esanima
la Tangentopoli connessa con l’Alta Velocità
- 7 gennaio 2000 viene presentato il progetto Alta Capacità - Terzo Valico.
E’ il terzo progetto della serie Milano-Genova
- 5 settembre 2000 la Commissione V.I.A. del Ministero all’Ambiente,
presieduta da Maria Rosa Vittadini, formula un pronunciamento interlocutorio
negativo e richiede una lunga serie di integrazioni e modifiche assai ampia
e articolata. Semplificando, anche il terzo progetto Co.C.I.V. è stato
bocciato
- ottobre 2000 su proposta del ministro Bersani viene azzerata la “autoconcessione”
al consorzio Co.C.I.V. e si impone di procedere ad un appalto europeo per il
Terzo valico
- dicembre 2001 viene approvata la Legge Obiettivo che introduce corpose variazioni
nella normativa per la valutazione ambientale di opere considerate “strategiche”
e il Terzo Valico viene inserito in queste
- 17 luglio 2002 con la Legge Obiettivo e l’articolo 10 del Collegato
Infrastrutture, la concessione rilasciata al Co.C.I.V. viene riconfermata e
il Governo Berlusconi annulla la revoca dell’ottobre 2000. L’Autorità
Antitrust boccia tale decisione poiché le nuove normative sono in contrasto
con le leggi comunitarie in materia di appalti pubblici. Anche la Comunità
europea ha assunto lo stesso atteggiamento, ma il Co.C.I.V. continua ad apparire
in tutti i documenti e progetti. Non si è in grado di quantificare quanto
sia costato allo Stato l’esistenza di questo Consorzio spuntato fuori
all’epoca dei Bernini, Prandini, Necci, Cirino Pomicino, Zamorani, Lodigiani,
Balzamo, Dell’Urso e company. Certamente i 165 miliardi dei fori piloti
e almeno altri 250 miliardi dei quattro progetti, carotaggi, convegni, pubblicazioni
e …annessi e connessi
- 10 marzo 2003 dopo una lunga serie di incontri con le amministrazioni comunali,
con le province di Alessandria e Genova, con le Regioni Piemonte e Liguria,
viene presentato il progetto preliminare per l’avvio della procedura (è
la quarta volta dal 1992) finalizzata alla pronuncia di compatibilità
ambientale relativa all’Alta Capacità-Terzo Valico
- aprile 2003 vengono presentate le osservazioni critiche da tutti i comuni
e in particolare dal WWF di Genova e dal Comitato di Novi
- giugno 2003 il Co.C.I.V. ha assunto una nuova veste societaria: rispetto alla
fase iniziale molte cose sono cambiate. Dapprima scomparvero (travolte da Tangentopoli)
Del Prato, la Gambogi di Ferruzzi, poi la Grassetto di Ligresti, assorbita dalla
Itinera di Gavio. Svaniscono le cooperative e il C.I.V. di Manzitti e delle
banche (tra le quali Cariplo, San Paolo e C.R.T.). Intorno al 1999 Gavio vende
e il Consorzio della MI-GE rimane alla Tecnimont-Edison per il 50,55% e alla
Impregilo con il 44%. Ora la Impregilo di Pier Giorgio Romiti ha acquisito la
quota Tecnimont per 39 milioni di euro e ha il 94,5% del Co.C.I.V
- fine agosto 2003 la Commissione di V.I.A. ha approvato, dopo
una dozzina di anni e quattro tentativi, un progetto Co.C.I.V. sia pure ponendo
molte condizioni e prescrizioni. Il Terzo Valico è quindi approvato e
il Cipe con tutta probabilità confermerà la decisione entro un
mese, verso la fine di settembre
- 19 settembre 2003 viene affidato all’avvocato alessandrino
Andrea Ferrari l’incarico di preparare un ricorso al TAR contro il progetto
Terzo Valico
- fine novembre 2003 avrà luogo il processo per i fori
pilota di Fraconalto e Voltaggio, bloccati nel marzo 1998 su denuncia del WWF
Liguria. L’accusa, presentata dal PM Fabio De Pasquale, è di “truffa
aggravata ai danni dello Stato” nei confronti del senatore Luigi Grillo,
dell’ex amministratore TAV Ercole Incalza, del rappresentante del Co.C.I.V.
Mario Nicolini, degli imprenditori Marcellino Gavio, Bruno Binasco, Rosario
Alessandrello, oltre che del dirigente Italferr Massimo Palliccia
A supporto del procedimento esistono le seguenti fonti di prova: 1° informazioni
rese da Amadio, Bianchi, Vaciago e altri; 2° verbali di Pacini Battaglia;
3 ° verbale di interrogatorio Necci; 4° nota della Guardia di Finanza;
5° atti acquisiti presso i ministeri del Tesoro e dell’Ambiente; 6°
consulenze varie.