Ma allora avevamo ragione noi?
A partire dal 1991 sono stati fatti 35 annunci di AVVIO LAVORI
Ieri il ministro Di Pietro ha detto: "NIENTE TERZO VALICO!"
Mauro Moretti:"Ci sono già CINQUE VALICHI disponibili"
Il ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro svela in un sol colpo quello che da almeno quindici anni i comitati denunciavano e che era sotto gli occhi di tutti, bastava solo uscire dal delirio trasportistico che aveva preso amministratori e forze politiche liguri e piemontesi.
Il Terzo Valico "non rientra nelle priorita', non è finanziato. Non c'è un euro"
Quindi non si farà.
Inoltre Mauro Moretti, a nome di Rfi ha segnalato che "ci sono tracce ferroviarie inutilizzate tra Piemonte e Liguria e verso Nord che possono essere coperte e che sono già disponibili cinque valichi, fra i quali in particolare la Voltri-Ovada".
Quindi si deve intervenire sulle linee esistenti per dare una risposta alla mobilità passeggeri e merci tra Liguria e Val Padana.
È esattamente quello che ripetiamo da quindici anni! Forse se ci avessero ascoltato si sarebbe completata la bretella ferroviaria Voltri - Principe, si sarebbe realizzato il metrò a cielo aperto a Ponente di Genova, realizzato il nodo ferroviario di Genova, quadruplicata la Tortona-Voghera, si sarebbero ammodernate le linee tra Liguria e Val Padana, il tutto a un costo infinitamente minore al Terzo Valico e probabilmente pari a tutti i soldi buttati via per progetti, convegni, carte, consulenze, compensazioni (che puntassero in effetti soprattutto a intascare questi soldini?).
Invece ci siamo trovati di fronte alla cocciuta insistenza di amministratori e forze politiche che hanno riempito pagine e pagine di giornali con annunci di inizio lavori e apertura cantieri.
Abbiano la compiacenza di ritirarsi in un (poco) dignitoso silenzio, evitino i (molto) indecorosi strepiti, prendano in considerazione la possibilità di lasciare lo spazio a chi potrebbe veramente lavorare per il bene comune e per un miglioramento dei trasporti sia per le merci che per le persone (pendolari in particolare).
Sorprende la sorpresa ( o meglio fa piangere) la sorpresa di Filippi il quale si chiede se per caso qualcuno non abbia ciurlato nel manico, abbia inventato saturazioni, esagerato traffici, moltiplicato teu, ignorato le potenzialità esistenti e inventato TAV - bond simili all'araba fenice.
Gli sarebbe bastato fare il piccolo sforzo di leggere una delle nostre pubblicazioni.
Si sorprende del fatto che Moretti accenni a ben cinque valichi alternativi già esistenti e utilizzabili. Moretti lo aveva già riconosciuto due anni fa nel corso di un convegno a Novi, subito dopo un intervento del presidente dell'AFA, Renato Milano.
A RICORDO DELLE ULTIMISSIME VICENDE TERZO VALICO RIPRENDIAMO GLI ULTIMI FATTI:
A dicembre del 2004, nel Palazzo Ducale, era stato annunciato che a inizio luglio sarebbero iniziati i lavori per il Terzo Valico. Idem poco prima delle elezioni regionali. Infine a metà giugno, Luigi Grillo, presidente della Commissione Lavori pubblici del Senato, aprendo il dibattito organizzato dal "Circolo" di Marcello Dell'Utri a Palazzo San Giorgio di Genova, aveva preannunciato che stavano per ripartire i lavori per la realizzazione del Terzo valico ferroviario. "Entro il 20 luglio si inizierà con i cunicoli, prima di dicembre sarà la volta della galleria di valico" ........ "Il Cipe ha già ratificato il piano finanziario. L'opera ha un'importanza strategica immensa per il sistema portuale ligure", così ha detto il Grillo, "Ci consentirà di bruciare spagnoli e francesi, che già si stanno organizzando con un corridoio ferroviario per collegare direttamente i porti della penisola iberica alla Germania". ... "Tutti quanti siamo d'accordo nell'affermare che la posta in gioco è di importanza vitale. I porti italiani sono alla vigilia di una grande ripresa, perché dalle loro banchine passa la straordinaria opportunità di calamitare i traffici che arriveranno dalla Cina e dall'India. Per questo motivo dico che non si deve perdere altro tempo".
15 ottobre 2005- Con gli annunci arriviamo a quota 34! Pietro Lunardi dichiara, nel corso di una visita al Salone nautico di Genova: "Lunedì 17 ottobre si aprono i cantieri del Terzo Valico". La platea dei maggiorenti applaude, pare di stare a teatro.
In realtà il lunedì successivo ai fori pilota, bloccati dai Noe nel febbraio 1998 con conseguente processo motivato da "Truffa nei confronti dello Stato", ci sono alcune ruspe in movimento che farebbero "manutenzione al cantiere sospeso sette anni fa". Unico politico presente alla "inaugurazione dei cantieri", il senatore Luigi Grillo (coinvolto nel processo).
18 febbraio 2006 - Lunardi - affiancato da Palenzona, Borioli e Merlo - annuncia da Torino che verranno stanziati dal Cipe 112 milioni di euro e che ai cantieri già aperti se ne aggiungeranno altri prossimamente per procedere con i lavori del Terzo Valico (definito PORTA LOGISTICA dell'Europa). Quindi 35° annuncio avvio lavori. In realtà non avviene assolutamente niente e il Cipe, che si doveva riunire il 21 dicembre 2005, continua a rinviare ogni decisione in merito. In conclusione per ora ci sono poco più di 300 milioni stanziati per le opere preliminari e compensative e 8 milioni (è proprio così, 8 milioni di euro!) stanziati in Finanziaria 2006 per il Terzo Valico. 8 milioni e qualcosa per i sedici anni di contributo annuale precedentemente deciso fa 112: che siano questi i 112 milioni di euro? Ma allora è una doppia presa in giro!
22 marzo 2006- Il CIPE approva il progetto Terzo Valico, ma rinvia al 29 marzo la decisione sugli stanziamenti da destinarsi all'opera. Una settimana dopo il CIPE ritorna sulla proposta dei bond, il che equivale a non stanziare nulla, se non i 17 milioni di euro già disponibili in precedenza ed equivalenti esattamente allo 0,3% della cifra complessiva.
22 aprile 2006- Marcia anti TERZO VALICO e anti TAV da Serravalle ad Arquata. Aderiscono sessanta associazioni, fra le quali WWF nazionale, Legambiente Liguria e Piemonte, Pro Natura Piemonte, Italia Nostra Liguria, tanti centri sociali, gruppi anarchici, Rifondazione e Verdi Liguria e Piemonte, ecc. Partenza alle ore 15 in una Serravalle simile a Corleone e arrivo alle 16 ad Arquata. Partecipanti 2.000 persone di cui 500 dalla Val di Susa. Risultato estremamente positivo. Buona l'attenzione da parte dei giornali.
5 maggio 2006- Alla SOMS di Arquata prima dello spettacolo teatrale "a tutTAVelocità". Regia di Gianni Repetto, testo di Antonello Brunetti, scenografia di Gianni Torchia, poi Andrea Santoro, Stefania Pezzan, Marco Ponta, Anna Rivera, Loredana Ballestrero, musici e altri. UN SUCCESSONE! Uno spettacolo spassosissimo e illuminante, soprattutto per coloro che non vogliono capire..