18 settembre 2003
A difesa delle sorgenti e dell’acqua, l’intera frazione
Di SOTTOVALLE si schiera contro Il Terzo Valico
Mai stata a Sottovalle, una frazione di Carrosio in Val Lemme, una assemblea
così affollata. L’argomento era focalizzato sulle conseguenze che
avrà il tunnel del Terzo Valico, da queste parti – ma anche in
almeno un altro centinaio di situazioni lungo l’attraversamento appenninico
– ossia l’inaridimento delle sorgenti che alimentano il locale acquedotto
costituito da acque purissime e abbondanti (anche nel corso di questa estate
micidiale).
Esattamente come è avvenuto in tanti paesi del Mugello ove, scomparse
le fonti originarie, l’approvvigionamento dell’acqua da mesi viene
effettuato tramite autobotti.
E’ naturale che da questo tema specifico sia scaturita una serata colma
delle tantissime conseguenze negative derivanti dal Terzo Valico e soprattutto
l’impegno di battersi contro quest’opera giudicata inutile e dannosa
a tutti e utile a pochissimi, solamente a coloro che la faranno e a coloro che
hanno intascato le tangenti.
Insieme alla popolazione e al Comitato di Sottovalle erano presenti i sindaci
di Arquata, di Gavi e di Carrosio, alcuni consiglieri regionali del Piemonte,
l’onorevole verde Laura Cima, la presidente di Legambiente Piemonte Vanda
Bonardo, e altri rappresentanti politici dei partiti di minoranza.
La relazione del vicesindaco di Carrosio è stata estremamente incisiva
e supportata da una relazione tecnica dalla quale emergeva con chiarezza che
le sorgenti andranno distrutte e, forse, in seguito si procederà con
un acquedotto alternativo, risposta che agli abitanti della Val Lemme, dopo
l’esperienza delle Acque striate, risulta essere simile a una sonora pernacchia.
Quasi tutti gli interventi si sono concentrati sull’assurdità del
Terzo-Settimo Valico, particolarmente apprezzati quelli di Bisio, della Bonardo,
di Lombardini, di Benvenuti. I diessini Muliere e Morando hanno dichiarato di
essere contrari a questo progetto, ma non hanno espresso opinioni in merito
alla necessità o meno del Terzo Valico.
Sono intervenuti anche rappresentanti del Comitato interregionale contro il
Supertreno, esattamente Renato Milano, Antonello Brunetti e Giulio Armano, il
quale, dopo aver ricordato che una delle azioni fattibili è il ricorso
al TAR, ha invitato tutti coloro che rifiutano il progetto e soprattutto i sindaci
di Arquata, di Carrosio e di Gavi a rappresentare fino in fondo i loro cittadini
e farsi carico anch’essi di un ricorso al TAR, che, dopo gli esiti vincenti
della cava Cementir e della centrale di Voghera, può risultare una mossa
utile.
La proposta di Armano ha ottenuto un consenso pressoché unanime, siamo
ora in attesa della risposta degli interessati.