L'AFA e la RETE AMBIENTALISTA rispondono a BORIOLI
Siamo molto contenti che un personaggio politico del calibro di Borioli abbia espresso il suo "massimo rispetto per i movimenti" (La Stampa del 23 aprile); evidentemente sono passati, speriamo per sempre, i tempi in cui chi criticava il Terzo Valico era definito dal Presidente della Provincia, Fabrizio Palenzona, "asino ragliante".
Ci stupisce invece laffermazione che "il dialogo lo dobbiamo cercare soprattutto con la gente"; perché, i duemila che hanno partecipato alla marcia di sabato scorso chi erano, marziani? Oppure cittadini da ascoltare?
Visto che Borioli insiste sulla "posizione radicale che contesta il principio delle infrastrutture", gli ricordiamo le parole dordine sulle quali è stata convocata la manifestazione:
• abrogazione della Legge Obiettivo
• ripristino della Valutazione di Impatto Ambientale (questi due punti fanno parte del programma di Prodi)
• applicazione della Valutazione di Impatto Ambientale al Progetto del Terzo Valico
• riassunzione dei ferrovieri licenziati per aver denunciato pubblicamente le colpe e le mancanze delle FFSS nel corso della trasmissione REPORT
• lapertura di un tavolo di discussione per esaminare le nostre proposte alternative al Terzo Valico.
Ad un amministratore attento ed oculato come Borioli può interessare sentire come si possono portare le merci su ferrovia da Genova a Milano con opere meno invasive, più veloci da realizzare, più funzionali e meno costose?
Se è disponibile noi siamo qui che lo aspettiamo da quindici anni.
Un accenno a parte vorremmo farlo per i commercianti di Serravalle; come si è potuto vedere e come avevamo garantito, la manifestazione si è svolta nel più perfetto ordine e rispetto delle cose e delle persone; ci ha perso limmagine di Serravalle, che è apparsa a chi veniva da fuori una città inospitale e deserta.
Ci hanno perso anche i commercianti che, seguendo qualche consigliere fraudolento, ci hanno rimesso i guadagni del sabato pomeriggio; vorremmo amichevolmente consigliare loro di farsi risarcire da chi ha dato loro unindicazione così dannosa.
Forse, invece di accogliere come nemici dei pacifici cittadini che esercitano il loro diritto di critica, i commercianti di Serravalle farebbero bene a prendersela con chi continua a permettere lapertura di iper e supermercati a tutto spiano; ci troverebbero, pacificamente come sempre, al loro fianco!
