23 Aprile 2006 da La Stampa Ed Alessandria
REAZIONI L'ASSESSORE BORIOLI: PIÙ CHE AI MOVIMENTI DOBBIAMO PARLARE ALLA GENTE - “Li rispetto, ma non condivido”
NOVI LIGURE - Anche gli amministratori della zona, in larga prevalenza a favore della linea ferroviaria ad alta capacità, hanno ammesso la riuscita della manifestazione, persino con parole di distensione. “Non temevo affatto disordini - dice il sindaco di Arquata e vice presidente della Provincia, Maria Grazia Morando - ed ero sicura che la manifestazione si sarebbe svolta regolarmente, tanto che, ad una richiesta scritta di levare i dissuasori metallici di parcheggio da via Libarna, ho risposto di no: qualcuno, che non vorrei citare, temeva che potessero essere usati come corpi contundenti. Ho risposto che non prevedevo alcun tipo di incidente. Ciascuno ha diritto di manifestare il proprio pensiero, purché pacificamente”.
La Morando è stata presa di mira dagli oppositori del Terzo valico con un fantoccio, ma l'ha presa bene: “Lo so, sono stata simpaticamente schernita da un pupazzo che mi rappresentava. Uno scherzo, una satira che accetto. Ricordo che siamo l'unico Comune che ha detto ''no'' al progetto ed è riuscito a far cambiare per ben due volte il tracciato. Avevo chiesto di incontrare una delegazione di manifestanti per un confronto tra i nostri problemi e quelli della Val Susa, ma mi hanno risposto che non erano interessati. Volevano che partecipassi alla manifestazione, ma non sono intervenuta perché il titolo era ''Contro la Tav e tutte le grandi opere''. Parteciparvi sarebbe stato un atto di demagogia”.
“Non avevo dubbi che tutto si sarebbe svolto regolarmente - aggiunge l'assessore regionale Daniele Borioli. - Non ho mai qualificato chi si oppone come persona pericolosa, anche se reputo l'alta capacità una infrastruttura fondamentale per l'Italia e il Piemonte. La gente che manifesta è pacifica ed onesta, la loro è una posizione radicale che contesta il principio della necessità di infrastrutture. E' però dovere di ogni amministrazione cercare un punto di dialogo con le popolazioni. Massimo rispetto per i movimenti, ma noi il dialogo lo dobbiamo cercare soprattutto con la gente”.
Infine il vicesindaco di Serravalle Lelio Demicheli: “Manifestazione civile e composta, come era nelle mie previsioni. Non ho condiviso la scelta dei commercianti di chiudere i negozi”.
Da LA STAMPA, articolo di Gino Fortunato
23 Aprile 2006
DUEMILA PERSONE IERI POMERIGGIO IN CORTEO FINO AD ARQUATA
La pacifica marcia contro il Terzo valico spaventa Serravalle Serrande chiuse, le delegazioni di benvenuto non si sono viste. C'era solo il vice sindaco
ARQUATA SCRIVIA: Sono stati oltre 2000 i partecipanti, ieri pomeriggio, alla manifestazione contro il Terzo valico ferroviario. Un lungo corteo di bandiere e striscioni ha percorso la provinciale tra Serravalle e Arquata, in un'atmosfera festosa e pacifica. Cinque pullman sono arrivati dalla Val Susa insieme a una cinquantina di auto, per un totale di circa 400 persone. Altre centinaia di manifestanti sono giunti con il treno.
Solo a Serravalle c'è stata apprensione per la manifestazione, per la presenza di una frangia estremistica filo anarchica che, comunque, non si è mai spinta oltre gli slogan di protesta. Negozi chiusi fin dalle 11 e pochi commercianti hanno riaperto, anche a manifestazione conclusa. Un'occasione persa da parte dell'amministrazione comunale che forse, eccezion fatta per il vice sindaco Lelio Demicheli, presente al raduno in piazza Fausto Coppi, avrebbe potuto accogliere degnamente i quattro sindaci della Val Susa, Barbara De Bernardi di Condove, Loredana Bellone di San Didero, Beppe Joannas di Bussoleno e Mario Richiero di Bruzolo, con l'assessore Adriano Vottero di Monpantero. Unico sindaco del territorio presente alla marcia è stato Massimo Arata, in rappresentanza di Lerma.
“Solitamente in queste manifestazioni riceviamo almeno un benvenuto dagli amministratori del territorio - ha detto De Bernardi -, ma in queste zone non si è fatto vivo nessuno”. Il sindaco di Serravalle, Emanuele Dazzi, ha fatto una timida affacciata dal balcone del Municipio al passaggio del corteo, ma quando un manifestante ha provato a invitarlo a confrontarsi ha preferito rientrare. L'atmosfera plumbea di Serravalle, determinata dalla serrata dei commercianti, si è ribaltata all'arrivo del corteo ad Arquata, dove nei dehors dei bar c'erano gli avventori tranquillamente seduti, i bambini giocavano nei giardini, le gelaterie hanno fatto affari d'oro e persino edicole e negozi hanno beneficiato di questo afflusso di gente, riunitosi alla fine della marcia in piazza Caduti.
“Sono soddisfatto della manifestazione - ha detto al termine Antonio Ferrentino, presidente della Comunità montana della Val Susa -, anche se dalle nostre parti siamo abituati a vedere decine di migliaia di persone, ma considerando che da queste parti solo ora si sta prendendo coscienza del territorio, può andar bene. Di negativo l'assenza degli amministratori della zona e questo è scandaloso. Sembra quasi che si siano voluti nascondere”.
La protesta si è svolta senza incidenti, sotto l'occhio discreto delle forze dell'ordine. Nessun problema dai gruppetti di disobbedienti e giovani dei centri sociali ,
Con la prossima dichiarazione dei redditi, potrai scegliere di destinare il 5 x mille
Sarà sufficiente apporre la firma in uno dei quattro riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (CUD 2006; 730/1-bis redditi 2005; UNICO persone fisiche 2006), e indicare il codice fiscale dell'associazione prescelta, è consentita una sola scelta di destinazione. Naturalmente ti proponiamo di firmare - e di far firmare - a "Sostegno del volontariato."ponendo il Codice Fiscale dell'associazione Medicina Democratica - onlus - 97349700159