COMUNICATO STAMPA
IN DUEMILA ALLA MARCIA DEL 22 APRILE
PER DIRE NO AL TERZO VALICO GE-MI
Due ore e mezza per percorrere i cinque chilometri di percorso fra Serravalle e Arquata, con sosta a Libarna, presso il famoso sito archeologico ove avvenne tempo fa un grave incidente ferroviario.
1.500 i presenti secondo la Questura, 2.500 a parere dei partecipanti stessi. Concludiamo quindi con duemila partecipanti.
Tanti, almeno il doppio delle aspettative degli organizzatori che puntavano sul migliaio di presenze.
Scontata la forte partecipazione della Val di Susa con sei pullman, ma sorprendente l'afflusso di NO TAV da tutta la Provincia di Alessandria, dal resto del Piemonte, dalla Liguria, dalla Lombardia e due delegazioni dal Trentino e da Messina.
Unica conferma, rispetto alle previsioni, la "paura" degli abitanti di Serravalle, i cui amministratori paventavano una messa a ferro e fuoco (ma chissà con quale motivazione!) da parte dei "marciatori". Negozi tutti chiusi e nessuno per strada: ma che razza di paese è mai questo?!
Non un solo poliziotto in giro poiché l'AFA e la Rete ambientalista avevano concordato con la Questura che tutto sarebbe stato gestito dagli organizzatori. Una prova di fiducia da parte della Questura, assai più attenta e ricettiva sulle caratteristiche dei movimenti alternativi alessandrini che non certe amministrazioni di sinistra delle nostre parti. Un clima di festa e di allegria con tante bandiere, slogan spiritosi, una trentina di striscioni (quello di apertura recitava "NO TAV - LA NUOVA RESISTENZA"), un pupazzo con parrucca bionda portato in lettiga a sostituzione del sindaco di Arquata, Maria Grazia Morando, che aveva rifiutato la sua adesione alla Marcia NO TAV.
In sua vece, con la fascia tricolore, il sindaco di Lerma e ben sei sindaci della Val di Susa.
La manifestazione, dopo gli interventi di Antonello Brunetti, di Arata sindaco di Lerma, del sindaco di Bussoleno, di Stefano Lenzi, di Lino Balza e di altri, si è sciolta alle ore 19.
Questo il messaggio lanciato nel corso della Marcia NO TAV
COSA CHIEDIAMO AL NUOVO GOVERNO - CINQUE RICHIESTE PER RIAPRIRE IL DIALOGO
Sono cinque le parole d’ordine del Comitato No Tav-Terzo Valico ligure-piemontese che caratterizzano la manifestazione di oggi da Serravalle Scrivia ad Arquata Scrivia: “Il nostro vuole essere un contributo al programma del nuovo governo, nella speranza che il Centrosinistra sappia ascoltare le richieste dei cittadini su questa e altre opere:
1- Abolizione della Legge Obiettivo
2- Ripristino della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e sospensione di ogni attività sulle Grandi Opere fino al completamento della Via
3- Opzione zero: il Terzo Valico non si fa e si provvede ad ammodernare e integrare le ferrovie esistenti
4- Riassunzione dei ferrovieri licenziati per aver denunciato pubblicamente le mancanze delle FFSS alla trasmissione televisiva Report
5- Informazione, ampia e dettagliata, da parte dei Comuni ai cittadini in merito ai progetti di grandi opere che li coinvolgono, con opinioni a favore e contro
Quasi tutti i partiti sono a favore del Terzo Valico: vogliono fare l’Alta Velocità spendendo 10 mila miliardi di vecchie lire, senza che vi sia una reale necessità, come dimostrano i dati del porto di Genova: 1 milione e mezzo di unità a dispetto dei previsti 5 milioni per il 2005. Tutto ciò mentre i treni sono lasciati nel più totale abbandono. Due anni fa a Libarna (Comune di Serravalle) una persona è morta a causa della pessima manutenzione delle ferrovie. C’è chi si è intascato 165 miliardi di vecchie lire per fare due gallerie inutili e, accusato di truffa aggravata ai danni dello Stato, si è salvato solo grazie alla legge ex Cirielli.
Non solo: le fonti di 6 comuni della zona sono a rischio.
Gli amministratori locali non hanno informato la popolazione e hanno barattato il passaggio dell’opera con alcune opere compensative e qualche acquedotto alternativo"
Alla manifestazione di oggi hanno aderito circa 60 tra associazioni, comitati, istituzioni, sindacati e partiti:
A.I.T. (Asociacion internacional de los Trabajadores), A.F.A. (Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente), Anarchici e libertari alessandrini, Associazione "Alessandriaacolori", Associazione "Verso il Kurdistan", Associazione "La nostra terra" di Novi Ligure, Associazione "Comunità San Benedetto", Associazione per la pace - Provincia di Alessandria, Associazione culturale "Giovanni Ponta" di Rigoroso, Associazione dei Comitati della Fraschetta, Associazione Montagna Nostra, Associazione per i diritti globali, Associazione "Ya basta!|" di Alessandria, Cobas di Genova, Comunità Montana Bassa Val di Susa e Val Cenischia, Comitato del Chiaravagna, Comitato dei cittadini di Sampierdarena, Comitato Ebro, C.S.O.A. Lacandona di Valenza, Crocevia di Alessandria, Subbuglio di Alessandria, Zapata di Genova, Buridda di Genova, C.U.B. Confederazioni Unitarie di Base, Collettivo Zion di Novi Ligure, Disobbedienti, F.A.I. Federazione Anarchica Italiana, Forum Ambientalista di Genova, Forum verso la Sinistra europea, Forum Sociale Ponente genovese, Freebooters, Gli amici delle bici Alessandria, Gruppo Ambiente di Castelnuovo Scrivia, Italia Nostra Genova, Laboratorio Perlanera di Alessandria, Legambiente Piemonte, Legambiente Liguria, Legambiente Ovadese Valle Stura, Legambiente Vallemme, Legambiente Tortona, Medicina Democratica, Progetto Ambiente di Tortona, Puntorosso Genova, Progetto ambiente di Tortona, Pro Natura Piemonte, Rete Ambientalista Provincia di Alessandria, Rifondazione Comunista Regione Piemonte, Rifondazione Comunista Regione Liguria, Rifondazione comunista federazione di Alessandria, Studenti in Movimento, Rete NO TAV Genova, U.S.I. Unione Sindacale Italiana, Valpolcevera Social Forum, Verdi Regione Piemonte, Verdi Liguria, Verdi Provincia di Alessandria, W.W.F. Liguria, W.W.F. Piemonte.