Articolo di Giampiero Carbone per LA NUOVAECOLOGIA
Pasquetta al cantiere

Picnic No Tav Lunedì dell'Angelo sull'area del Terzo Valico. Il comitato che si oppone alla grande opera: “Ironizziamo sui tavoli tecnici delle istituzioni, ai quali i cittadini non vengono mai invitati”. L'APPUNTAMENTO: Sabato in marcia

Hanno festeggiato la Pasquetta al cantiere del foro pilota del Terzo Valico a Voltaggio una settantina di esponenti del Comitato no Tav-Terzo Valico ligure-piemontese arrivati dalla Liguria e da diverse località della provincia di Alessandria che ieri, verso le 11,30, sono entrati nell’area e hanno cominciato a sistemare
quanto necessario per una vera e propria scampagnata sui prati: barbecue, tavoli e panche, cibo e bevande a volontà, e poi, nell'attesa, qualche calcio a un pallone. Qualche striscione e altrettante bandiere No Tav, oltre a numerose scritte sulle pareti dei container che ospitano i magazzini del cantiere, sistemati qui sin dal lontano 1996, anno in cui il foro pilota di Voltaggio e quello di Fraconalto, al di là del monte, lungo la strada provinciale della Castagnola, vennero scavati dal Cociv, il consorzio di aziende che ha ottenuto l’appalto per la realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità Milano-Genova.
“La nostra è una manifestazione simbolica contro quest’opera inutile – spiega Flavio Speranza del comitato No Tav-Terzo Valico - ma soprattutto vogliamo far comprendere che l’opposizione al Terzo Valico ci sarà anche quando inizieranno i lavori. Abbiamo scelto la tradizionale giornata di Pasquetta, giorno tipico in cui si festeggia sui prati della Vallemme, per dire al Cociv e a tutti i politici favorevoli a questa grande opera che vogliamo riprenderci la terra che ci è stata tolta con questi cantieri, di fronte ai quali si trova un altro scempio causato a questa valle, la vecchia cava Cementir. La nostra tavola imbandita – continua Flavio Speranza - può essere definita una “tavolata tecnica”, un modo assai simile ai tanti tavoli tecnici che le istituzioni organizzano sulle grandi opere e ai quali i cittadini che hanno qualcosa da proporre non vengono mai chiamati”.

I lavori nel cantiere di Voltaggio sono formalmente bloccati dal 24 febbraio 1998, giorno in cui il ministro Ronchi emanò un decreto nel quale si evidenziava come lo scavo visibile attualmente, invece di essere un cunicolo esplorativo o sondaggio geognostico, era in realtà una vera e propria galleria, realizzata senza una valutazione di impatto ambientale e senza un progetto definitivo.
Su questo aspetto i partecipanti alla Pasquetta No Tav dichiarano: “La nostra manifestazione – dice Claudio Sanita del comitato - si svolge all’interno di un cantiere aperto abusivamente nel 1996 e per il quale a Genova si è da poco concluso un processo per truffa aggravata ai danni dello Stato per 165 miliardi di lire, dai quali gli imputati, fra i quali Marcellino Gavio e il senatore di Forza Italia Luigi Grillo, si sono salvati solo grazie alla legge Ex Cirielli”. Lo stesso esponente forzista nell’ottobre 2005 intervenne al cantiere di Voltaggio per annunciare la buffonata dell’avvio dei lavori, ma tutto si risolse con una semplice sistemazione dell’area dopo anni di abbandono.

La Pasquetta No Tav si è conclusa dopo pranzo. In precedenza si è verificato un intervento dei carabinieri di Voltaggio, che hanno semplicemente preso atto della situazione.

18 aprile 2006