MA COSA NE FANNO DEL CERVELLO?
A leggere i giornali di ieri si scorgono alcuni sprazzi di buonsenso, ma pochini.
Domina il vuoto mentale, a cominciare dalle dichiarazioni di grande entusiasmo fatte dall'assessore regionale Borioli, affiancato, per citarne alcuni altri, dal sindaco di Tortona, dal presidente della provincia Filippi, dall'assessore ligure Merlo, ecc.
Insomma il CIPE dichiara ufficialmente che non è riuscito a trovare un euro nelle disastrate casse del bilancio italiano, che l'Europa manco si sogna di finanziare il Terzo Valico, che non c'è un solo privato disposto a tirare fuori un soldino e quindi va a riesumare lo zombie dei bond che era stato affossato un anno fa visto che, nonostante la presentazione invitante della garanzia dello Stato e degli interessi "interessanti", si erano rivelati incapaci di attrarre simpatie fra gli eventuali acquirenti privati.
Quindi, mentre il CIPE, nella seduta di mercoledì 29 marzo, stanzia euro sonanti per oltre un miliardo, dedicandoli a varie opere, per il Terzo Valico emette solo aria fritta e praticamente afferma che ci sono solo i 17 milioni di euro stanziati in Finanziaria, ossia lo 0,3% della spesa complessiva prevista.
Gongolare, dichiarare estrema soddisfazione, sostenere che tutto è fatto lascia supporre che da parte di chi fa tali affermazioni ci sia qualche ingrippamento cerebrale. Va beh, fatti suoi!
Renato Milano, presidente dell'Associazione Afa - Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente - che da anni combatte contro la realizzazione del Terzo Valico Genova-Novi Ligure, così ha commentato la decisione del Cipe di mercoledì 29 marzo, che ha stabilito il finanziamento dell'opera (4 miliardi e 962 milioni di euro, con 17 milioni mancanti) con l'emissione di bond attraverso la Cassa Depositi Prestiti: "Siamo di fronte a una truffa legalizzata ai danni degli italiani. Già lo scorso anno la Corte dei Conti aveva bocciato questa possibilità per mancanza di copertura finanziaria e ora viene riproposta per un'opera che ha un recupero sul costo della linea pari a uno scarso 15%: chi acquisterà dei bond con questa resa? È vero che alle spalle ci sarebbe lo Stato (ci sarà poi effettivamente?), ma chi è così fuori di testa da investire in bond relativi a un'opera che chissà se si farà,e che al massimo per ogni cento di spesa ti restituirà 15?
Se anche fosse, a pagare gli interessi sarebbero gli italiani attraverso la casse dello Stato: tutti saremmo quindi truffati da questa operazione. I cinque miliardi di euro (10 mila miliardi di vecchie lire) del Terzo Valico costeranno a ogni famiglia italiana circa 300 euro, ma si dovrà aggiungere il più che certo aumento del costo negli anni, come è già avvenuto in passato: dal 1991 a oggi, si conta un aumento dei costi del 350% rispetto al preventivo iniziale.
Questa riproposizione dei bond è quindi solo un modo per mascherare il fatto che saremo noi italiani a pagarlo: siamo di fronte a un raggiro in piena regola".
L'Afa fa notare ancora una volta che la stessa funzione del Terzo Valico potrebbe essere attuata dal potenziamento delle linee esistenti: "I cinque valichi dalla Liguria alla Pianura Padana sono sottoutilizzati ma vengono tagliati dalle ferrovie come rami secchi, proprio perché non utilizzati. Inoltre, con la Genova-Novi Ligure non si toglieranno i camion dalle autostrade: la linea è troppo corta e i camion partiranno dalla stazione di arrivo per arrivare a destinazione più lontana".
L'Afa rivolge infine un invito ai cittadini a partecipare alla manifestazione nazionale contro il Tav-Terzo Valico e le grandi opere che si terrà da Serravalle ad Arquata il 22 aprile. Ritrovo in piazza Coppi a Serravalle alle ore 14.
Al corteo hanno già dato la loro adesione i comitati della Val Susa e altre realtà provenienti da tutta Italia.
AGGIUNGIAMO A QUESTO COMMENTO ANCHE UNA DICHIARAZIONE UFFICIALE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA Provincia di Alessandria
"All'assessore Borioli sfugge un NODO ESSENZIALE: il benessere della collettività LO DECIDE LA COLLETTIVITÀ. Ovvero, non si può pensare che democrazia, confronto e partecipazione consistano nell'informare la popolazione di scelte già fatte e blandirla con le compensazioni economiche, monetizzando la salute.
L'Unione ha il dovere di distinguersi e cominciare un percorso vero di partecipazione, lo dimostri quella parte del centrosinistra pro-tav, tanto per cominciare attenendosi al programma dove non c'è scritto che la Tav si fa, dove è scritto che ci si confronta con le popolazioni, quelle stesse popolazioni che il 22 aprile parteciperanno alla manifestazione nazionale NO-TAV, marcia da Serravalle ad Arquata Scrivia, indetta dai comitati piemontesi, liguri e della Val di Susa".