Venerdì 24 marzo – ore 21
SALONE CROCE ROSSA – c.so Repubblica – TORTONA

DIBATTITO
A CHI CONVIENE L’ALTA VELOCITÀ?
Prof. Angelo TARTAGLIA
– Politecnico di Torino
Nicoletta Dosio – Comitato NO TAV Valle Susa
Renato Milano – Wwf Piemonte
Antonello Brunetti – Associazione Amici Ferrovia e Ambiente

L’alta velocità ferroviaria in Italia
La lunga lotta della popolazione della Valle di Susa contro la costruzione della linea ad Alta Velocità da Lione a Torino ha fatto sì che venisse alla luce il groviglio di giganteschi interessi economici e politici che si muove dietro questa “grande opera”: un groviglio che vede sostanzialmente d’accordo tanto il Centro-Destra quanto il Centro-Sinistra, la Giunta Regionale del Piemonte, il Comune di Torino, la Confindustria e i sindacati confederali.
Questo non ha fermato la volontà della popolazione di difendere la propria terra e la propria salute, la mobilitazione si è fatta ancora più forte, gli scioperi spontanei e lo sciopero generale della Val Susa indetto dalla C.U.B. hanno visto grandi adesioni.
Perché tanto accanimento?
Mentre il trasporto ferroviario tradizionale cade letteralmente a pezzi, si vorrebbe realizzare una rete di supertreni in grado di guadagnare, da una città all’altra, qualche decina di minuti. La conformazione del territorio, la densità della popolazione, i nuovi danni all’ambiente imporrebbero il miglioramento e il potenziamento della rete già esistente e non la costruzione di nuove linee.
La verità è che il progetto dell’Alta Velocità in Italia non è un’opera fondamentale per il rilancio economico, ma serve unicamente ad arricchire smisuratamente tutti coloro i quali vogliono esserne i realizzatori, scaricando i costi dell’impresa su questa generazione e su quelle future.
Il capitale investito dai privati nella TAV verrà restituito integralmente, e con gli interessi, dallo Stato, e quindi da tutti noi. La certezza di profitto senza rischio ha permesso di dilatare in modo folle le spese, cercando di tacitare a suon di quattrini (nemmeno propri) ogni voce di dissenso, anzi coinvolgendo forze politiche, sindacali, istituzionali nel grande banchetto.
Il terzo valico in provincia di Alessandria
È la faccia locale della speculazione sull’Alta Velocità, e si intreccia saldamente con i grandi interessi economici legati al porto di Genova.
In origine destinato ad una linea veloce Genova-Milano, è stato via via modificato in una non meglio identificata linea Genova – Domodossola (?), anche se, attualmente, nei progetti ufficiali, il percorso si ferma a Tortona.
Anche le motivazioni portate dalla lobby economica e politica che sta dietro al progetto si sono via via modificate, mano a mano che se ne svelava l’ infondatezza: prima il trasporto rapido dei passeggeri da Genova al resto d’ Europa, poi quello delle merci, essendo la rete attuale inadeguata.
Peccato che gli attuali collegamenti tra Liguria e il nord siano paurosamente sottoutilizzati, che alcune linee siano in stato di semi-abbandono, che le previsioni future di movimento merci da Genova non contengano elementi tali da rendere necessarie nuove linee.
PERCHÉ, ALLORA, A FRONTE DI UNA INSOSTENIBILE SITUAZIONE, CON DISSERVIZI E RITARDI, CON SOPPRESSIONE DI INTERI CONVOGLI (E I PENDOLARI LO SANNO BENE!), CARROZZE IN PESSIME CONDIZIONI E LINEE FERROVIARIE MALE UTILIZZATE, SI CONTINUA A INSISTERE SULL’ ALTA VELOCITÁ ?
A CHI CONVIENE ?
È invece stato ampiamente dimostrato che il miglioramento della rete esistente porterebbe enormi benefici tanto ai pendolari quanto al trasporto merci, consentendo anche una buona crescita dell’occupazione, sia per il personale viaggiante sia per quello addetto alla manutenzione.
La costruzione di una nuova linea, invece, avrebbe un grave impatto ambientale su un territorio di almeno centomila persone, con la distruzione di migliaia di ettari di terreno agricolo ad alta produttività, con la messa a rischio delle falde acquifere, con una crescita dell’inquinamento causato dalle polveri di scavo, dalle cave di raccolta dello smarino, dal passaggio di centinaia di autocarri dai vari cantieri; il tutto su una zona dove i problemi di viabilità e di inquinamento sono già consistenti.

Per queste ragioni, la manifestazione del 22 aprile ad Arquata rappresenterà un appuntamento importante nella lotta contro il Terzo Valico e l’Alta Velocità.

A cura dei Comitati NO TAV e dei sindacati di base CUB e USI della provincia di Alessandria
Alessandria, \2 marzo 2006