2 agosto 2003
ANNUNCIATO E POI SMENTITO IL VIA LIBERA
AL TERZO VALICO DELLA TAV GENOVA - MILANO
Ha fatto il giro dell'Italia ieri pomeriggio, lanciata dall'ANSA e da altre agenzie
di stampa, la notizia del via libera al Terzo Valico e all'Alta Velocità
Ge-Mi da parte del Cipe (Comitato interministeriale di programmazione economica).
Invece erano stati approvati il ponte sullo stretto di Messina, l'autostrada Palermo-Messina
e due metropolitane a Roma e Bologna, ma non il Terzo Valico.
La notizia aveva lasciato perplessi sia i Comitati che si oppongono, sin dal lontano
1991, all'opera, sia i Comuni coinvolti.
Infatti questi soggetti avevano presentato una lunga serie di osservazioni e i
Comuni avevano chiesto garanzie di cui si erano fatti portavoce la Provincia di
Alessandria e la Regione Piemonte.
Il VIA aveva, di conseguenza, richiesto a Co.civ e Italferr una ulteriore documentazione
con scadenza al 16 luglio. La Commissione apposita del VIA si era impegnata a
valutare il tutto entro la fine di agosto.
Invece , vista la notizia ANSA, pareva che il lungo e faticoso dibattito che aveva
coinvolto, anche economicamente, i Comuni fosse finito a ramengo e il Cipe avesse
deciso il consenso all'opera senza neppure prendere in considerazione tutto questo
materiale e prima ancora che il VIA si esprimesse.
Nulla di sorprendente visto che nella stessa giornata il primo ministro ha affermato
che, se ci fosse una bella dittatura, sarebbe tutto diverso e le opere pubbliche
si realizzerebbero in un batter d'occhio. Ma dato che ,ahi lui, c'è ancora
la democrazia, al presidente del Consiglio non resta che fare un miracolo al giorno.
L'ha detto davvero! Forse poi sosterrà che faceva dell'ironia ad auspicare
entrambe le cose (dittatura e poteri soprannaturali).
In poche ore ci eravamo già messi in pista per organizzare una assemblea
urgente, a livello di Comitati, per studiare le modalità di un ricorso
al TAR contro una procedura che era evidentemente illegittima.
Nella svista è caduto anche il vicepresidente della Regione Piemonte, William
Casoni, il quale non si è neppure posto il problema del mancato rispetto
degli accordi con i Comuni e delle leggi, tipo la "legge obiettivo"
promulgate dallo stesso governo. Per nulla distratto dalle vicende poco pulite
che coinvolgono un suo collega di Giunta, ha rilasciato una dichiarazione trionfalistica
a saluto del via libera del Cipe al Terzo Valico. Niente di eccessivamente grave,
dopo tutto in questi dodici anni almeno una quindicina di volte è stato
annunciato, a cominciare dall'accoppiata Bernini-Prandini, che l'Alta velocità
Milano-Genova era cosa fatta.
Preso contatto con Anna Donati e con Stefano Lenzi, si è saputo che in
realtà il Cipe ha UNICAMENTE PRESO ATTO DELLA RELAZIONE LUNARDI SULLO STATO
DELLE ISTRUTTORIE della linea ad Alta Velocità Milano-Genova e dell'interporto
di Catania.
Di conseguenza i tempi sono quelli previsti; ma non illudiamoci: a settembre arriverà,
con modalità corrette, la decisione del Cipe e c'è da aspettarsi
che sarà a favore dell'opera.
Il fatto che Lunardi e Berlusconi ne parlino contemporaneamente al ponte di Messina
attesta la volontà del governo di inserirla fra le opere prioritarie.
La proposta Lunardi è chiara: far inserire nella Finanziaria 319 milioni
di euro, il che consentirebbe l'avvio dei cantieri e a questi signori interessa
che i lavori comincino e riprendano a circolare ruspe, camion, betoniere e soldi.
E' vero che la spesa complessiva è nettamente superiore (4.400 milioni
di euro), ma questa è l'ultima delle preoccupazioni per lorsignori. Importante
è che ai 400 miliardi di lire già spesi per progetti, convegni,
fori pilota e contorni vari, si aggiungano altri stanziamenti, tali da rendere
producente l'acquisto della totalità del Co.civ da parte della Impregilo,
acquisto di uno scatolone vuoto che però potrebbe ( e per loro "deve"
visto che hanno sborsato un anticipo di 19 milioni di euro ai quali seguiranno,
se tutto gli va bene, altri 20 milioni) diventare una cassaforte stracolma.
Per approfondimenti sulla vicenda Terzo valico si veda il sito "www.
comitatiscrivia.it" alla voce Trasporti.