Il CO.CIV, GENERAL CONTRACTOR DELLA NUOVA LINEA GENOVA-TORTONA, È
ORA DELLA IMPREGILO DI ROMITI
Venerdì 11 luglio, alle ore 18, i rappresentanti dei Comitati che si
oppongono all’Alta Velocità MI-GE, si sono ritrovati ad Arquata
per un incontro di riepilogo di quanto è avvenuto negli ultimi mesi in
merito al Terzo Valico. Assai originale la sede: un prato accanto a un antico
carro merci adibito a rifugio in una valletta alberata, circondata da monti
e con veduta dall’alto su Rigoroso. Qui, in località “Ciusrè”,
vorrebbero creare uno stradone di 10 metri di larghezza per accedere a uno dei
cantieri e alla “finestra di Rigoroso”.
Alla trentina di presenti ha relazionato Stefano Lenzi del WWF Liguria fornendo
le seguenti notizie:
- Il CO.CIV, general contractor della A.V. Milano-Genova, nato nel 1991 con
quote della Gambogi di Ferruzzi, della Montedison, della Grassetto di Ligresti,
della Itinera di Gavio, di un pool di banche e di cooperative e di finanziatori
genovesi fra i quali Del Prato, è ora tutto in mano alla IMPREGILO di
Pier Giorgio Romiti, la quale aveva già oltre il 40%, dopo aver acquisito
varie quote.. Ora la Impregilo, collegata alla FIAT, già impegnata con
il 74,69% sulla Torino-Novara e il 76% sulla Bologna-Firenze, ha acquistato
ulteriori 50,55 dalla Tecnimont, società controllata dalla Edison. Il
valore complessivo dell’acquisizione, che porta la quota IMPREGILO al
94,50%, è stata di 39 milioni di euro. Diciannove sono stati versati,
i rimanenti 20 verranno versati in funzione degli sviluppi contrattuali fra
TAV e CO.CIV.
- Per realizzare tutte le opere pubbliche indicate da Berlusconi occorrono 125
miliardi di euro. Berlusconi ha affermato che ne ha a disposizione 4,7.
- In seguito alle Osservazioni presentate dai Comitati, l’Ufficio V.I.A.
ha richiesto, entro fine luglio, integrazioni, in particolare sugli aspetti
idrogeologici, sulle cave, sui depositi di smarino, sulla finestra di Rigoroso,
sul disalveo dello Scrivia, ecc.
- La situazione è assai confusa e non si capisce più come funzionano
le procedure. Il Ministero può decidere qualsiasi cosa; ad esempio per
il ponte di Messina ha espresso parere favorevole al ponte ferroviario senza
che nel progetto appaia alcuna indicazione sui collegamenti con la ferrovia
tirrenica.
- Vi sono delle priorità evidenti, vista la scarsità di capitali.
Va favorita la dorsale appenninica, mentre la Torino-Lione è stata rinviata
al 2017.
- L’inserimento europeo nelle priorità della Genova-Rotterdam è
un bluff. In realtà la BEI finanzia solo opere a sicura redditività
e per ora ha solo assicurato appoggio per la Milano-Brescia.
- Il rischio è che si parta con piccoli interventi distruttivi, tipo
i fori pilota, e che si vada avanti con questa litania inconcludente delle progettazioni,
dei convegni, delle firme, dei protocolli d’intesa che si è già
mangiata 400 miliardi.
- La vicenda giudiziaria relativa ai fori pilota sta andando avanti, seguita
dalla Magistratura milanese. Riguarda i 100 miliardi spesi per i fori pilota
e vede come imputato principale il senatore Luigi Grillo.
- Qualora capitasse qualche colpo di mano estivo occorrerà raccogliere
fondi per presentare ricorso al TAR.
La discussione successiva si è incentrata su questi punti e le proposte
di Lenzi sono state accolte da tutti.
il Coordinamento Comitati “No alla TAV”