11 luglio 2003

Il CO.CIV, GENERAL CONTRACTOR DELLA NUOVA LINEA GENOVA-TORTONA, È ORA DELLA IMPREGILO DI ROMITI

Venerdì 11 luglio, alle ore 18, i rappresentanti dei Comitati che si oppongono all’Alta Velocità MI-GE, si sono ritrovati ad Arquata per un incontro di riepilogo di quanto è avvenuto negli ultimi mesi in merito al Terzo Valico. Assai originale la sede: un prato accanto a un antico carro merci adibito a rifugio in una valletta alberata, circondata da monti e con veduta dall’alto su Rigoroso. Qui, in località “Ciusrè”, vorrebbero creare uno stradone di 10 metri di larghezza per accedere a uno dei cantieri e alla “finestra di Rigoroso”.
Alla trentina di presenti ha relazionato Stefano Lenzi del WWF Liguria fornendo le seguenti notizie:
- Il CO.CIV, general contractor della A.V. Milano-Genova, nato nel 1991 con quote della Gambogi di Ferruzzi, della Montedison, della Grassetto di Ligresti, della Itinera di Gavio, di un pool di banche e di cooperative e di finanziatori genovesi fra i quali Del Prato, è ora tutto in mano alla IMPREGILO di Pier Giorgio Romiti, la quale aveva già oltre il 40%, dopo aver acquisito varie quote.. Ora la Impregilo, collegata alla FIAT, già impegnata con il 74,69% sulla Torino-Novara e il 76% sulla Bologna-Firenze, ha acquistato ulteriori 50,55 dalla Tecnimont, società controllata dalla Edison. Il valore complessivo dell’acquisizione, che porta la quota IMPREGILO al 94,50%, è stata di 39 milioni di euro. Diciannove sono stati versati, i rimanenti 20 verranno versati in funzione degli sviluppi contrattuali fra TAV e CO.CIV.
- Per realizzare tutte le opere pubbliche indicate da Berlusconi occorrono 125 miliardi di euro. Berlusconi ha affermato che ne ha a disposizione 4,7.
- In seguito alle Osservazioni presentate dai Comitati, l’Ufficio V.I.A. ha richiesto, entro fine luglio, integrazioni, in particolare sugli aspetti idrogeologici, sulle cave, sui depositi di smarino, sulla finestra di Rigoroso, sul disalveo dello Scrivia, ecc.
- La situazione è assai confusa e non si capisce più come funzionano le procedure. Il Ministero può decidere qualsiasi cosa; ad esempio per il ponte di Messina ha espresso parere favorevole al ponte ferroviario senza che nel progetto appaia alcuna indicazione sui collegamenti con la ferrovia tirrenica.
- Vi sono delle priorità evidenti, vista la scarsità di capitali. Va favorita la dorsale appenninica, mentre la Torino-Lione è stata rinviata al 2017.
- L’inserimento europeo nelle priorità della Genova-Rotterdam è un bluff. In realtà la BEI finanzia solo opere a sicura redditività e per ora ha solo assicurato appoggio per la Milano-Brescia.
- Il rischio è che si parta con piccoli interventi distruttivi, tipo i fori pilota, e che si vada avanti con questa litania inconcludente delle progettazioni, dei convegni, delle firme, dei protocolli d’intesa che si è già mangiata 400 miliardi.
- La vicenda giudiziaria relativa ai fori pilota sta andando avanti, seguita dalla Magistratura milanese. Riguarda i 100 miliardi spesi per i fori pilota e vede come imputato principale il senatore Luigi Grillo.
- Qualora capitasse qualche colpo di mano estivo occorrerà raccogliere fondi per presentare ricorso al TAR.
La discussione successiva si è incentrata su questi punti e le proposte di Lenzi sono state accolte da tutti.

il Coordinamento Comitati “No alla TAV”