LA "SALVAPREVITI " CHIUDE LA VICENDA DEI FORI PILOTA

In sintesi dalla Cronistoria Terzo Valico

- 1996 - 1997 il Cociv realizza con soldi pubblici, si parla di 165 miliardi di lire, vere e proprie gallerie di servizio al tunnel di Terzo Valico in località Voltaggio e Fraconalto senza che ci sia alcun progetto approvato, fatto che comporta una denuncia da parte del WWF nazionale
- 24 febbraio 1998 avviene il sequestro dei cantieri Cociv da parte del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri. L'indagine è stata condotta dalla Procura di Milano e ha portato alla incriminazione del senatore Luigi Grillo, di Ettore Incalza e altri con l'accusa di aver speso soldi dello stato senza alcun progetto approvato e per opere che nulla hanno a che fare con i cunicoli esplorativi per indagini geognostiche
- 26 novembre 2003. Quasi sei anni dopo prende il via il processo a Milano per la questione fori pilota. L'accusa, presentata dal P.M. Fabio De Pasquale, è di "TRUFFA AGGRAVATA AI DANNI DELLO STATO" nei confronti di Luigi Grillo, dell'ex amministratore della TAV Ercole Incalza ora rappresentante di Lunardi alla UE, di Mario Nicolini del Cociv, degli imprenditori Marcellino Gavio, Bruno Binasco, Rosario Alessandrello, oltre al dirigente Italferr Massimo Palliccia. A supporto del procedimento esistono le seguenti fonti di prova: 1- informazioni rese da Amadio, Bianchi, Vaciago e altri; 2- verbali Pacini Battaglia, 3- verbale interrogatorio di Lorenzo Necci. 4- note della Guardia di Finanza; 5- atti acquisiti presso i Ministeri del Tesoro e dell'Ambiente; 6- consulenze varie. La prima udienza è fissata per il 12 gennaio 2004.
- 12 gennaio 2004. Alla prima udienza di Milano viene ammesso come parte civile il WWF
- 3 maggio 2004. Il giudice Varanelli acconsente all'istanza presentata da Luigi Grillo e trasferisce da Milano a Genova il processo per truffa aggravata nei confronti dello Stato respingendo l'istanza di Fabio De Pasquale che, su denuncia del WWF, aveva condotto le indagini. Quindi oltre sei anni dopo il blocco dei cantieri siamo al punto di partenza, per di più in quel di Genova.
- 20 gennaio 2005. Udienza preliminare a Genova con il giudice Roberto Fucigna. Da una parte una marea di avvocati, dall'altra pressoché il nulla. Vengono presentate numerose richieste di perizie tecniche e relazioni di "esperti" che quindi necessitano di controrelazioni.
- 12 aprile 2005. Ulteriore udienza a Genova con immediato rinvio al 9 maggio per poter avere il tempo di esaminare una controperizia e varie obiezioni da parte della Difesa. È chiara l'intenzione di tirare per le lunghe
- 9 maggio 2005. Ormai le udienze servono solo per fissare a quale data rinviare il procedimento. Questa volta si va al 26 settembre.
-26 settembre. Distratti dall'AVVISO di progetto definitivo (il quarto) della Ge-Mi ci si dimentica del processo, ma tanto si tratta di un ulteriore rinvio per esaminare altre perizie presentate dalle Difese. Idem per l'udienza successiva della quale non abbiamo registrato la data.
- 23 gennaio 2006, davanti al giudice Fucigna, il p.m. Francesco Pinto ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta conseguente la denuncia presentata dal WWF per la vicenda dei fori pilota. Un mese prima avevamo scritto: "Ieri a Torino abbiamo appreso che Odasso delle Molinette, il cardiologo Summa, l'assessore regionale Brigandi sono stati salvati dalla Salvapreviti di recente approvazione parlamentare e presidenziale. Prossimamente sarà il turno del senatore Luigi Grillo e della compagnia dei fori pilota in virtù della nuova legge, denominata anche ex-Cirielli, che accorcia i tempi di prescrizione".
La vicenda iniziò nel febbraio del 1998 con la sospensione dei due cantieri di Voltaggio e Fraconalto. Sospensiva che è tuttora valida, nonostante una delibera della Giunta regionale del Piemonte del 2004, non essendo stato emesso alcun atto di annullamento dagli organismi competenti (che non sono certo le Regioni).
- Il 6 febbraio 2006 si è tenuta l'ultima udienza della vicenda FORI PILOTA e il "Secolo XIX" annuncia , senza alcun commento, che il senatore Luigi Grillo è il primo ligure a beneficiare della cosiddetta legge ex Cirielli.
In poche parole il giudice Fucigna ha dichiarato che i sette ex imputati sono sfuggiti al giudizio del Tribunale a causa della prescrizione. Bisognerebbe aggiungere che ciò è avvenuto anche per l'incredibile lentezza procedurale (otto anni per arrivare alla discussione sulle relazioni tecniche presentate dalla Difesa). Risulta evidente che le leggi ad personam, la mancanza di incisività da parte di chi accusa e l'ampiezza di potenza economica, e quindi di avvocati, a disposizione di chi è accusato determinano l'esito dei processi. Una sola considerazione a chiusura di questa vicenda. Non risulta alcuna protesta, alcuna reazione indignata di fronte a una Giustizia che, anziché assolvere o condannare come è suo diritto e dovere, cancella senza giudicare o anche esprimere una opinione su una ipotesi di reato grave come quello di Truffa nei confronti dello Stato, ossia di inganno e danno nei confronti della collettività.
Una annotazione finale: ma Ciampi doveva proprio firmarla questa indecenza di legge?!