5 gennaio 2006
La Befana dei NO TAV ad Arquata Scrivia
distribuisce carbone ai politici e agli affaristi

L'AFA, l'Associazione Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente, ha organizzato per il 5 gennaio, presso la SOMS di Arquata, una serata di solidarietà ai sindaci della Val di Susa e di sensibilizzazione sulla questione Terzo Valico.
L'organizzazione è stata tutta a carico del gruppo di Rigoroso, ossia dei residenti in quel di Arquata e di Gavi. Una lunga tavolata quasi vuota all'inizio della serata e che nel giro di mezz'ora si è riempita di leccornie e bevande a profusione che ciascuno dei partecipanti depositava all'ingresso.
Volantini, vari libri sulle lotte NO TAV, un opuscolo sulla questione Terzo Valico, libri di Gianni Repetto e CD di documentazione.
La simpatica serata, in una sala gremitissima, ha visto il succedersi di momenti conviviali, musicali, teatrali e di discussione sui temi legati all'Alta Velocità.
L'intervento clou è stato quello del sindaco di Bruzolo in Val di Susa, Roberto Barbon, accompagnato dal consigliere comunale Mauro Bergamaschi e dal presidente di Legambiente Val di Susa Pier Carlo Cotterchio.
"Siamo venuti ad Arquata - ha detto Barbon - per portare la nostra solidarietà alla gente del Basso Piemonte che sta vivendo una situazione analoga alla nostra e forse, sotto certi aspetti, peggiore. Vi confesso che prima del vostro invito non sapevo nulla di Terzo valico e della vostra lotta. Siamo qui per dire NO ad un progresso fatto di cemento e asfalto, di distruzione dell'ambiente e di invivibilità. Siamo contro nuove infrastrutture quando si può e si deve potenziare e concludere quelle esistenti".
Tra gli altri interventi, quelli del presidente del Parco Capanne di Marcarolo, Gianni Repetto e di Antonello Brunetti, entrambi concordi nel sostenere che la questione morale non è un optional e che la "crescita" del porto di Genova non giustifica affatto un'opera così costosa e distruttiva. Sono intervenuti anche Stefano Lenzi del WWF e Renato Milano dell'AFA.
Ad "alleggerire" la serata ecco il duetto fra Gianni Repetto e la Befana ufficiale, l'attore Roberto Pochettini, con contorno di un quartetto di altre befane.
Anzitutto il dono di una bandiera NO TAV per Maria Grazia Morando, sindaco di Arquata, l'unico Comune che ha detto NO al Terzo Valico. Per non creare gelosie in famiglia un'altra bandiera al fratello Enrico Morando con l'invito a usarla come mantello alla prossima manifestazione.
Alla Bresso una copia del libro "Economia ecologica" che scrisse tanti anni fa per ricordarle come ragionava bene quand'era bambina. Al suo assessore Daniele Borioli una copia del suo libro "Benedicta, l'evento e la memoria" affinché si ricordi che dalla Resistenza nasce tolleranza, rispetto per le opinioni diverse, dialogo, democrazia, compartecipazione nelle scelte, umiltà nella gestione pubblica.
A Lunardi un poster con una donna nuda e la scritta NO TAV e "L'unico buco che ci piace", a Grillo Luigi un elmetto bianco per la prossima inaugurazione fasulla, a Gavio Marcellino il libro di Federico Imposimato "Corruzione ad Alta velocità". Dopo una serie di altri doni, spesso libri che fanno bene al cervello e non alle tasche, ecco infine una grande sveglia, dono che l'AFA offre agli abitanti del Basso Piemonte affinché si sveglino dal torpore e si animino un po', esattamente come hanno fatto gli abitanti della Val Susa.
E poi via con le cantate, con le letture di brani letterari, con le proiezioni di immagini e soprattutto con decine di capannelli in cui si discuteva di tutto e soprattutto di cosa fare in questo difficile momento politico.
Si sbaracca dopo la mezzanotte e sul tavolone sono rimaste solo le briciole, mentre non è rimasto nulla delle sessanta bandiere NO TAV, della trentina di libri, dei 150 fascicoli con la sintesi delle Controproposte AFA al Terzo Valico. Proprio una gran bella serata! Gli assenti hanno avuto decisamente torto.