L'Alta Velocità ferroviaria è lenta,
un buon servizio ferroviario è rock


Si discute molto dell'impatto che il Terzo Valico avrà sul territorio e sulla sua utilità, ma i cittadini si scontrano spesso con la mancanza di servizi ferroviari, il che contrasta con il diritto di movimento e mette in luce l'incoerenza dei tanti discorsi sulla vocazione turistica del nostro territorio e sulla volontà di disincentivare l'uso dell'automobile per abbassare i livelli di inquinamento.
Il sindaco di Novi Ligure Lorenzo Robbiano sembra concordare su questo argomento e ha ricordato l'impegno del Comune per migliorare la situazione. È un impegno importante che va sostenuto
ricordando, per esempio, che l'alta velocità sperpera risorse che potrebbero essere utilizzate per ammodernare la struttura ferroviaria esistente, garantire servizi efficienti e utili ai cittadini ed alle iniziative turistiche ed economiche che gli enti locali si sforzano di promuovere sul loro territorio. Le ferrovie, inoltre, non possono comportarsi come un soggetto estraneo ai bisogni della società e se lo fanno i poteri politici di tutta una Regione devono sapersi imporre.
L'euforia degli amministratori locali a favore del Terzo Valico contrasta con il fatto che l'ultimo treno da Novi per Alessandria parta alle ore 22,25, con buona pace di quegli alessandrini che volessero trascorrere a Novi una serata, magari tra amici o a teatro. Lo stesso per i novesi che volessero andare ad Alessandria o Tortona alla sera. Per quanto riguarda invece la tratta Genova-Novi, la situazione è leggermente migliorata: l'ultimo treno non parte più da Genova alle 23,45 ma alle 0,25; peccato che però l'ultima fermata sia Novi, non più Alessandria. Su questo disservizio il Comune di Alessandria e la Provincia dovrebbero intervenire.
Perché riporto questi dati? Vi ricordate che, con il Terzo Valico ci promettevano che avremmo potuto andare tutte le sere a Genova al Carlo Felice o a Milano alla Scala? Ebbene con il treno non si riesce alla sera ad andare neppure ad Alessandria e tornare.
Al tempo del G8 a Genova si sono sperimentati i treni "navetta", uno a ogni ora: era una cosa meravigliosa, se lo scopo non fosse stato quello del controllo dei manifestanti.
Invece di rendersi complici di uno spreco enorme delle nostre risorse con opere del tipo Terzo Valico, che ci impoverirà ulteriormente, i nostri amministratori propongano ed esigano un progetto più moderno e razionale che favorisca frequenza, puntualità, regolarità, sicurezza e, se possibile, anche un viaggio confortevole (o chiediamo troppo?).
E nelle realtà locali si impegnino in progetti che leghino il treno ad un reale e rispettoso sviluppo del territorio.

Walter Delfìni