Associazione AFA (Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente)
VENERDÍ 17 GIUGNO, ore 21,15
siete invitati alla ex scuola di Rigoroso - ARQUATA
per una serata così impostata:
ore 21,15-22 il bilancio AFA, ultime novità, l'esposto alla Corte dei conti, i "lavori propedeutici",
la nostra partecipazione alla marcia in Val di Susa, contributo AFA alla Rete alessandrina,
organizzazione di una serata a ottobre (Novi, Arquata o Gavi) con Luca Mercalli, varie.
ore 22-23 presentazione del libro-racconto di OSCAR MARGAIRA
"Adesso o mai più"
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A LUGLIO I PRE-FORI DEL TERZO VALICO
IL WWF SI RIVOLGE ALLA CORTE DEI CONTI
Ora, se diamo retta al SECOLO XIX non si chiamano più fori pilota, bensì pre-fori …bah!
Ancora un annuncio di accelerazione del Terzo Valico; si ribadisce che questa volta non si scappa: a luglio si darà il via alla linea Alta velocità per guadagnare 13 minuti fra Genova e Milano.
Berlusconi ha firmato il decreto per consentire all'ISPA di emettere i bond garantiti dallo Stato che consentiranno il finanziamento. Nuovo vertice fra Lunardi, Catania, Moretti e Luigi Grillo che proclamano: a luglio si inizia con i pre-fori e a Natale con i fori veri e propri.
A inizio giugno vedranno come regolare i rapporti con il Cociv, ora Impregilo. C'è anche da discutere sul quibus, visto che i 4.719 milioni di euro non basterebbero più e ne occorrono altri 500.
Per la gioia di chi mi legge voglio riportare l'ultima motivazione del Terzo Valico, così come l'ho letta, assolutamente testuale
"La tumultuosa crescita di Cina e India e in generale del Far East sta provocando la globalizzazione di ritorno, cioè una dinamica economica che fa leva sull'esigenza dell'industria manifatturiera orientale di piazzare sui diversi mercati del pianeta i loro prodotti. Migliaia e migliaia di container fanno e sempre più faranno rotta - passando per il canale di Suez - verso ovest dove la nuova ricchezza è rappresentata dalla capacità di intercettarli. Ed è qui che il Terzo Valico diventa cruciale".
Prepariamoci dunque a intercettarli, non si capisce bene se con gli assalti al treno o con lo stile addetti bagagli della Malpensa.
Torniamo un attimo seri e segnaliamo che il WWF si è rivolto ancora alla Corte dei Conti con un lungo esposto di cui anticipiamo due soli punti:
- i bond Ispa emessi, a quanto risulta dalle indiscrezioni, sulla base di una copertura quasi totale dello Stato (85% per il Terzo Valico dei Giovi e 70% per la Milano-Verona), tale operazione, approvata dal CIPE il 18 marzo 2005, per l’ammontare complessivo di circa 22,9 miliardi di euro di fabbisogno totale, produrrebbe sicuramente un aumento dell’indebitamento pubblico e, di conseguenza, avrebbe conseguenze sul rispetto da parte del nostro Paese del "Patto di Stabilità" europeo;
- c'è il timore fondato che lo squilibrio tra ricavi e costi per le due tratte ad AV/AC in questione, confermato dall’elevatissima e ingiustificata esposizione da parte dello Stato a causa della dimostrata non redditività delle tratte in questione, porti ad inficiare la credibilità dell’intero piano dell’Alta Velocità " con il rischio di un conseguente contraccolpo sulla fiducia dei mercati" (Il Sole 24 Ore del 13/10/2004, pag. 15).
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Aggiungo a questo invito una comunicazione interessante, ripresa dai giornali genovesi, relativa al movimento merci del porto di Genova che dimostra sempre più che il problema reale dei trasporti non è il collegamento Cina-Rotterdam attraverso Rigoroso, come ci raccontano i Terzovalichisti.
lavoro repubblica
Porto di Genova meno container
A volerli pesare, sono pure in crescita i traffici del porto di Genova. Ma la realtà è ben diversa. L´indice da tenere d´occhio, casomai, è quello dei container che è girato verso il basso, complice la stasi, o meglio la flessione, del porto di Voltri. Restiamo ai numeri, comunque. Nei primi quattro mesi dell´anno il porto ha movimentato 19 milioni di tonnellate, con una crescita dello 0,8 per cento. Ma questo indice può trarre in inganno, visto che si tratta semplicemente di una somma algebrica che pesa merci diametralmente diverse. Non appena verrà chiuso l´altoforno, ad esempio, il porto perderà quei milioni di tonnellate di minerale di ferro che oggi alimentano l´impianto a caldo.
Certo, vanno bene le rinfuse solide (il terminal Rinfuse cresce dell´8%, le Acciaierie di Cornigliano del 2,7) e anche quelle liquide (gli oli minerali del porto petroli di Multedo salgono a 6,8 milioni di tonnellate, +3,7%). In chiaroscuro invece sono i carri ferroviari carichi arrivati e partiti: crescono in assoluto e nel porto storico, ma scendono al terminal di Voltri. E proprio Voltri rappresenta il punto dolente dello scalo. Ad aprile il Vte è abbondantemente sceso sotto i 70mila teus (66mila, come non accadeva da anni): una flessione del 20 per cento. E questo dato incide sulla flessione complessiva del porto (526mila teus, meno 2,7).
Per consolarsi un po´ si può sempre dare un´occhiata a un altro tipo di "merce", i passeggeri, stazionari per quanto riguarda i traghetti, ma vertiginosamente in aumento sul versante dei crocieristi.
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Rendiconto economico dell'A.F.A. - maggio 2005
Effettuato in data 11 maggio il pagamento relativo al ricorso presentato dall'avvocato Andrea Ferrari al Consiglio di Stato che probabilmente verrà preso in esame dopo le ferie estive, questa è la situazione economica dell'AFA.
- 700 euro di passivo
- 1.700 euro di utile derivante dalla cena di Gavi
- Dal Comune di Arquata per acquisto del quadro donatoci : 600 euro
- 40 euro di spese di pubblicizzazione della cena
- 40 euro di ricavo dalla vendita delle bottiglie di vino avanzate
Totale 1600 euro di avanzo
CREDITI che si spera di riscuotere
• Per il Ricorso: da Legambiente 300 euro, da Italia Nostra 200 euro.
Totale crediti da riscuotere 500 euro
Proposte di interventi sino al prossimo ottobre
- 50 euro per pubblicizzazione e organizzazione assemblea di metà giugno con annessa presentazione del libro di Oscar Margaria sulle battaglie della Val Susa contro L'Alta Velocità
- 100 euro di stanziamento per la gestione annuale del sito Comitatiscrivia
- 150 euro di contributo alla Rete ambientalista alessandrina.
- 200 euro per organizzazione serata a ottobre con Luca Mercalli
TOTALE RESIDUO di 1100 euro.
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Un racconto da leggere prima che sia troppo tardi
Autore Oscar Margaira, 180 pagine in formato tascabile, una quarantina di immagini, edito da Edizioni del Graffio, per testimoniare oltre 10 anni di ragionata opposizione popolare, istituzionale e tecnica all’ennesima futuribile "Grande Opera" una nuova linea ferroviaria ad alta velocità /capacità tra Torino e Lyon. La storia di una tratta alpina, di un corridoio ferroviario che rischia di essere "monco" fin dalla sua nascita.
Una storia moderna, raccontata in un modo moderno.
Un documento che non è solo diario di una vicenda ma che grazie ad una integrazione tra i moderni strumenti di comunicazione permette anche un breve resoconto tecnico sui motivi dell’opposizione al progetto ed una sintetica analisi economica sul rapporto Costi/ Benefici di simili opere.
Sarà presente l'autore
Per chi non potesse partecipare e volesse una copia del libro, potrà rivolgersi a Stefania Pezzan (geoste1975@libero.it), a Vincenzo Fasciolo (tel.0143-321759) o ad Antonello Brunetti (antonello.br@libero.it).
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C'eravamo anche noi in Val Susa sabato 4 giugno
Una delegazione novese, costituita da Fasciolo, Albasio, Casagrande e Bavastro, ha partecipato con il nostro storico striscione (del 1992) alla marcia Susa-Venaus a fianco delle decine di Comuni, delle centinaia di associazioni, delle tante migliaia di persone che hanno dichiarato ad alta voce il loro NO - appoggiate da ben undici neo consiglieri regionali - alla volontà della Regione Piemonte di portare avanti l'inutile e catastrofico progetto Alta velocità Lione-Torino. Una manifestazione perfettamente organizzata, senza le bombe di cui aveva parlato i pezzi da novanta della regione, e con una partecipazione che ha superato ogni più ottimistica attesa.