TERZO VALICO DEI GIOVI - Il WWF DICHIARA:
È SOLO PROPAGANDA ELETTORALE NON ESISTE UN PIANO FINANZIARIO

L'annuncio del ministro Scajola del via libera al finanziamento per il Terzo Valico è considerata dal WWF come mera propaganda elettorale, commenta Stefano Lenzi, responsabile affari istituzionali del WWF
"A questo punto si usa il CIPE come strumento di propaganda elettorale. Infatti, la decisione di finanziare la realizzazione del Terzo Valico nel programma di emissione dei TAV Bond e insostenibile.
Come denunciato dal WWF in un esposto alla Corte dei Conti il 6 dicembre 2004 il consistente finanziamento previsto per quest'opera, 4 miliardi e 700 milioni di euro per realizzare l'opera più 319 milioni di compensazioni ambientali (quasi più del Ponte sullo Stretto di Messina) non è sostenuto
da alcun piano finanziario che certifichi la redditività dell'infrastruttura, come aveva osservato il CIPE il 29/09/04 rigettando il primo tentativo del governo.
Non solo, i calcoli fatti da RSI e dall'ISPA hanno dimostrato come il canone per il pagamento degli interessi e la restituzione del capitale - che sarà versato da Rfi a Ispa dal 2012, anno di entrata in esercizio, al 2042 - sarà coperto solo per il 15% dai ricavi di mercato, cioè dalla vendita delle tracce dei treni per gli operatori ferroviari; per il restante 85% dovranno intervenire di anno in anno, le casse del Tesoro"
In attesa di conoscere i contenuti della delibera ci si domanda come il CIPE possa avallare un'emissione di titoli pubblici (l'ISPA appartiene alla Cassa Depositi Prestiti e quindi al Ministero dell'Economia) rischiando di ingannare i risparmiatori riguardo a un'operazione non redditizia. Infine, il WWF ricorda che la Commissione Europea potrà coprire solo il 10% dei costi perché il contributo straordinario del 20% e riservato solo alle tratte transfrontaliere.
Il Governo non ha perso il vizio dell'effetto annuncio considerando che Berlusconi aveva annunciato già la risoluzione del problema in occasione dell'inaugurazione del Salone Nautico di Genova il 9 ottobre 2004, preannunciando un decreto ministeriale di Lunardi e Siniscalco che poi è stato ritirato grazie all'esposto alla corte dei conti del WWF.

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