febbraio 2003
MENTRE SI DISCUTE DEL TERZO VALICO-T.A.V.
ARRIVA LA DENUNCIA DI TRUFFA AGGRAVATA
E' tutto un succedersi di riunioni e convegni per definire come e quando partire
con la gigantesca opera del Terzo valico ferroviario che dovrebbe avere conseguenze
assai gravi sul territorio del Novese e di Tortona. Veramente se ne parla esattamente
dal dicembre del 1991 ed è stato preannunciato l'avvio dei lavori entro
un mese almeno una quindicina di volte. A onor del vero qualcosa è stato
fatto, oltre a produrre quintali di carte, ben tre progetti puntualmente bocciati,
una miriade di convegni e carotaggi a tutto spiano. Sono state fatte due entrate
di gallerie, definite nel 1997 "fori pilota", i cui lavori sono stati
poi bloccati dai carabinieri.
Proprio di questa vicenda si è occupata la Magistratura di Milano, come
riferisce il "Corriere della sera" di venerdì 7 febbraio:
"Truffa aggravata, da 100 miliardi di lire, ai danni dello Stato, nel
completamento dell'iter progettuale della linea ferroviaria ad Alta Velocità
Milano-Genova. È questa l'ipotesi di reato per la quale la Procura di
Milano, depositando gli atti a conclusione della indagine, procede contro il
senatore di Forza Italia Luigi Grillo, attuale presidente della Commissione
Lavori pubblici al Senato; contro l'ex amministratore delegato della TAV Ettore
Incalza, oggi consulente del ministro Lunardi; contro il rappresentante del
Co.civ Mario Nicolini; contro il dirigente Italferr Massimo Palliccia; contro
gli imprenditori beneficiati dall'indebito stanziamento di 100 miliardi, ovvero
Marcellino Gavio e Bruno Binasco rappresentanti della ditta ITINERA e contro
Rosario Alessandrello per il Consorzio Tecnimont.
I risultati dell'inchiesta dei pubblici ministeri Fabio De Pasquale e Paolo
Jelo contestano le procedure con le quali questo fiume di soldi è sgorgato
a partire dal dicembre 1993, allorchè il consorzio Co.civ propone l'esecuzione
di una campagna di indagini geologiche. Nel mirino della Procura è finita
anche la stipulazione, avvenuta il 16 giugno 1995, di una aggiunta alla convenzione
TAV-Co.civ nella quale si conveniva di integrare i 155 miliardi già concessi
nel 1992, con una ulteriore erogazione di 100 miliardi.
Su questo secondo aspetto esistono due ombre:
1°- le opere geologiche previste come indagini suppletive sarebbero state
nella realtà del tutto inutili e produttive di danno ambientale;
2°- il finanziamento risulta comunque gonfiato in misura superiore al 100
per cento".
Questa vicenda parte da lontano, ma ebbe una accelerazione all'epoca dei famosi
"fori pilota", i realtà tronconi di vere e proprie gallerie
in zona Fraconalto, Voltaggio e Mignanego. Allora i Comitati che si opponevano
al Supertreno MI-GE denunciarono l'assurdità di questo avvio di Terzo
Valico, motivato con le "indagini geologiche", privo di una progettazione
complessiva e con il parere negativo del V.I.A. Allora le province di Genova
e Alessandria, con tanto di visite ufficiali da parte dei loro presidenti, inneggiarono
all'avvio della Milano-Genova e gli ambientalisti che ponevano qualche riserva
sulle motivazioni e sulle procedure vennero definiti da Fabrizio Palenzona
"asini raglianti".
Stefano Lenzi, responsabile del WWF Liguria, così commenta la notizia:
"A quanto pare il nostro raglio era assai più limpido del nitrito
dei cavalli di razza che si spintonavano per avere il privilegio di entrare,
con tanto di elmetto giallo sul cranio, nei "fori pilota" ad inaugurare
e benedire ogni metro di avanzamento sulla strada della distruzione ambientale.
All'inizio del 1998 il WWF di Genova presentò una denuncia documentatissima
sull'assurdità dei lavori in corso e qualche mese dopo i carabinieri
provvidero a chiudere i cantieri.
Nell'estate del 2001 la Procura di Milano convoca testimoni ed imputati e soprattutto
mette a confronto Grillo e Necci.
Poi non si seppe più nulla della vicenda; il Co.civ venne estromesso
dal Centrosinistra e successivamente richiamato dal governo Berlusconi a gestire
la questione Terzo valico. L'Europa si oppose non essendo stato espletato un
regolare appalto internazionale come prevede la normativa Comunitaria".
Ora, all'improvviso, la conclusione dell'indagine con la denuncia di truffa
aggravata.
R.M.