CRONISTORIA DELLA
ALTA VELOCITÀ MI-GE E TERZO VALICO
A PARTIRE DAL MAGGIO 1991 AL DICEMBRE 2004

A cura dei Comitati NO AL SUPETRENO MI-GE e ora dell'A.F.A. (Associazione Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente)

Il progetto di collegamento ferroviario ad Alta Velocità fra Milano e Genova si inserisce nel novero delle linee ad A.V. affidate, per la progettazione esecutiva, la costruzione e lo sfruttamento economico, in concessione allaTAV. La questione della linea Milano-Genova presenta, però, peculiarità interessanti, tali da far ritenere che il luogo più indicato in cui dibattere della possibilità di realizzarla debba essere l’aula di un Tribunale e non le sedi di governo.
Questa affermazione si basa essenzialmente sulle dichiarazioni ufficiali dell’Amministratore straordinario Lorenzo Necci, riportate su “Il sole-24 ore” del 11/5/1991 e mai smentite:

“ dopo l’ok del ministro dei trasporti che ha autorizzato l’Ente FS a perfezionare le strutture organizzative del sistema A.V., circa l’eventuale concessione al consorzio privato C.I.V. (Collegamenti Integrati Veloci) della linea veloce MI-GE, Necci non nega che la Milano-Genova sia stata una carta di scambio per avere il via sulla TAV; aggiunge inoltre che le FS ad oggi non hanno dati che confortino la fattibilità della linea”
e sullo sviluppo cronologico della storia Milano-Genova.

- Aprile 1990 la società SINA del consorzio C.I.V.presenta lo studio preliminare per il collegamento ferroviario ad A.V. Genova-Milano ed il relativo piano economico-finanziario. In nessuna pagina viene indicato un numero che dica quanti passeggeri e merci hanno utilizzato strade e ferrovia in un determinato periodo. Il prodotto del Sina è indecentemente lacunoso e mira a sovrastimare i ricavi.
- Agosto 1991 lo studio della SINA non è considerato attendibile, ma poiché il Si alla MI-GE serve per continuare nel progetto A.V, il ministro Bernini, rivolto alla Giunta della Regione Liguria, annuncia “Signori, avete vinto la vostra battaglia”, in realtà la vittoria è stata di Salvatore Ligresti, Marcellino Gavio ed Elio Del Prato e l’unico piano economico-finanziario che abbia un senso è quello della speculazione fondiaria e degli interessi delle imprese di costruzione che i tre rappresentano
- 7 agosto 1991 la “Grande opera” della TAV viene presentata ufficialmente in una conferenza stampa dal ministro Bernini, dall’Amministratore delegato Necci, da Romiti per la FIAT, da Nobili per l’IRI e da Cagliari per l’ENI. Prende il via così quella che possiamo definire la “Più grande truffa ai danni dello Stato
- 24 settembre 1991 la situazione della MI-GE è tutt’altro che tranquilla, tanto che nella convenzione FS e TAV la MI-GE continua a essere subordinata alla dimostrazione di fattibilità economica e finanziaria
- Dicembre 1991 viene costituito il Co.C.I.V. per agire da general contractor per la costruzione della A.V. MI-GE. A fianco di Gavio, Del Prato e Ligresti sono entrati il gruppo Gambogi-Ferruzzi e la Montedison. Questi i componenti iniziali del Co.C.I.V.: Grassetto 25%, Del Prato 25%, Itinera 20%, Gambogi 20%, Tecnimont 5%, Cer (una serie di cooperative) 3%, Civ (Manzitti e un gruppo di banche) 2%. Del piano di fattibilità economico-finanziaria nessuna notizia. Il “Sole-24 ore” annuncia che il costo previsto è di 4.000 miliardi e che la linea si svilupperà fra Genova Principe e Rogoredo
- 16 marzo 1992 con delibera AS 1124 le FS affidano al Co.C.I.V. la concessione della linea ad alta velocità MI-GE
- 9 giugno 1992 dopo una serie di incontri, iniziati nel febbraio 1992, viene costituito nella sede della Biblioteca di Castelnuovo Scrivia il COMITATO INTERREGIONALE “ALT AL SUPERTRENO MI-GE” sul cui logo appare la scritta “Un utile per alcuni - un lusso per pochi - un danno per molti - a spese di tutti”. Fra i costitutori di questo coordinamento vi sono i comitati di Castelnuovo, di Casei Gerola, di Tortona, di Novi, di Voghera, di Gavi e di Locate; in particolare Baldo Romeri, Francesco Barbieri, Antonello Brunetti, Vincenzo Fasciolo, Franco Corti, Alberto Mallarino, Giuseppe Carbonato e Pierlorenzo Righetti
- 2 luglio 1992 il Co.C.I.V. pubblica la richiesta di “Pronuncia di Compatibilità ambientale del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dei Beni culturali”, scadenza 1° agosto, prorogata poi al 25 settembre
- settembre 1992 viene presentata una valanga di osservazioni da parte di tutti i Comuni, da associazioni, da circa duemila cittadini e dal Comitato interregionale. Quest’ultimo presenta un fascicolo di 60 pagine, coordinato da Alberto Santel di Legambiente Piemonte. Primi firmatari Baldo Romeri, Antonello Brunetti, Giorgio Gatti, Vincenzo Fasciolo, Roberto Drigo, Mina Magrì (seguono altre firme)
- 2 giugno 1994 Il Ministero dell’Ambiente boccia il progetto Alta Velocità MI-GE accogliendo le osservazioni presentate dalle Regioni, dai Comuni, dalle associazioni agricole e ambientaliste, da gruppi di cittadini e dal Comitato interregionale “ALT al Supertreno MI-GE” che rappresenta 7.000 firmatari da Genova Brignole a Pontedecimo, da Serravalle-Gavi-Carrosio a Novi, da Tortona-Castelnuovo a Zerbolò, da Bereguardo a Locate Trivulzio
- 30 ottobre 1996 il Co.C.I.V. ripresenta il progetto con alcune varianti, tra le quali la partenza da Genova Brignole, la “gobba” Novi-Frugarolo-Alessandria-Sale-Castelnuovo; spostamenti di linea nel tratto pavese (Zerbolò) e milanese (Lacchiarella). Il costo sale a 4.900 miliardi, ma a consuntivo si prevede di raggiungere i 10.000 miliardi
- novembre 1996 viene stampato in duemila copie il fascicoletto “Le alternative al progetto TAV MI-GE”, a spese del Comitato interregionale e contenente scritti di Stefano Lenzi, Baldo Romeri, Enzo Messina, Giambattista Cassulo e Renato Milano
- 28 novembre 1996 vengono presentate le Osservazioni da parte del Comitato interregionale. Un fascicolo di 89 pagine, redatto da Mario Zambrini, Angelo Tartaglia, Claudio Cancelli, Alberto Santel, Renato Milano, Enzo Messina ed Enrico Falqui. Presentatori: Antonello Brunetti, Baldo Romeri, Vincenzo Fasciolo, Franco Corti (seguono altre firme)
- gennaio 1997 il coordinamento dei Comitati che si oppongono all’Alta Velocità pubblica il libro “Alta Velocità”, Cuen ecologia, con scritti di Bettini, Cancelli, Galantini, Rabitti, Tartaglia e Zambrini
- Anni 1996-1997 il Co.C.I.V. realizza con soldi pubblici (165 miliardi) vere e proprie gallerie di servizio al tunnel di valico, senza che ci fosse alcun progetto approvato, fatto che comporta forti opposizioni e una denuncia da parte del WWF Liguria
- 24 febbraio 1998 avviene il sequestro dei cantieri del Co.C.I.V. da parte del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri in località Fraconalto e Voltaggio. La vicenda è stata indagata dalla Procura di Milano e ha portato alla incriminazione del senatore Luigi Grillo, di Ettore Incalza e di altre persone con l’accusa di avere speso soldi dello Stato senza alcun progetto approvato e per opere che non sono affatto “fori pilota” ossia cunicoli esplorativi per sondaggi geodiagnostici
- marzo 1998 la T.A.V. diventa di totale proprietà del gruppo FS che ha riacquistato le quote detenute al 57% dai privati
- 15 luglio 1998 Il secondo progetto Co.C.I.V., quello della “gobba”, viene bocciato dal Ministero all’Ambiente
- settembre 1998 esce il libretto di Cassulo, Messina e Milano “La questione del Terzo valico” inserto redazionale de “L’inchiostro fresco”
- dicembre 1999 viene pubblicato il libro di Ferdinando Imposimato “Corruzione ad Alta Velocità”, Ed. KOINÈ nel quale il giudice esanima la Tangentopoli connessa con l’Alta Velocità
- 7 gennaio 2000 viene presentato il progetto Alta Capacità - Terzo Valico. E’ il terzo progetto della serie Milano-Genova
5 settembre 2000 la Commissione V.I.A. del Ministero all’Ambiente, presieduta da Maria Rosa Vittadini, formula un pronunciamento interlocutorio negativo e richiede una lunga serie di integrazioni e modifiche assai ampia e articolata. Semplificando, anche il terzo progetto Co.C.I.V. è stato bocciato
- ottobre 2000 su proposta del ministro Pierluigi Bersani viene azzerata la “autoconcessione” al consorzio Co.C.I.V. e si impone di procedere ad un appalto europeo per il Terzo valico
- dicembre 2001 viene approvata la Legge Obiettivo che introduce corpose variazioni nella normativa per la valutazione ambientale di opere considerate “strategiche” e il Terzo Valico viene inserito in queste
- 17 luglio 2002 con la Legge Obiettivo e l’articolo 10 del Collegato Infrastrutture, la concessione rilasciata al Co.C.I.V. viene riconfermata e il Governo Berlusconi annulla la revoca dell’ottobre 2000. L’Autorità Antitrust boccia tale decisione poiché le nuove normative sono in contrasto con le leggi comunitarie in materia di appalti pubblici. Anche la Comunità europea ha assunto lo stesso atteggiamento, ma il Co.C.I.V. continua ad apparire in tutti i documenti e progetti. Non si è in grado di quantificare quanto sia costato allo Stato l’esistenza di questo Consorzio spuntato fuori all’epoca dei Bernini, Prandini, Necci, Cirino Pomicino, Zamorani, Lodigiani, Balzamo, Dell’Urso e company. Certamente i 165 miliardi dei fori piloti e almeno altri 250 miliardi dei quattro progetti, carotaggi, convegni, pubblicazioni e …annessi e connessi
- 10 marzo 2003 dopo una lunga serie di incontri con le amministrazioni comunali, con le province di Alessandria e Genova, con le Regioni Piemonte e Liguria, viene presentato il progetto preliminare per l’avvio della procedura (è la quarta volta dal 1992) finalizzata alla pronuncia di compatibilità ambientale relativa all’Alta Capacità-Terzo Valico
- aprile 2003 vengono presentate le osservazioni critiche da tutti i comuni e in particolare dal WWF di Genova e dal Comitato di Novi
- giugno 2003 il Co.C.I.V. ha assunto una nuova veste societaria: rispetto alla fase iniziale molte cose sono cambiate. Dapprima scomparvero (travolte da Tangentopoli) Del Prato, la Gambogi di Ferruzzi, poi la Grassetto di Ligresti, assorbita dalla Itinera di Gavio. Svaniscono le cooperative e il C.I.V. di Manzitti e delle banche (tra le quali Cariplo, San Paolo e C.R.T.). Intorno al 1999 Gavio vende e il Consorzio della MI-GE rimane alla Tecnimont-Edison per il 50,55% e alla Impregilo con il 44%. Ora la Impregilo di Pier Giorgio Romiti ha acquisito la quota Tecnimont per 39 milioni di euro e ha il 94,5% del Co.C.I.V
- fine agosto 2003 la Commissione di V.I.A. ha approvato, dopo una dozzina di anni e quattro tentativi, un progetto Co.C.I.V. sia pure ponendo molte condizioni e prescrizioni. Il Terzo Valico è quindi approvato e il Cipe con tutta probabilità confermerà la decisione entro un mese, verso la fine di settembre
- 19 settembre 2003 viene affidato all’avvocato alessandrino Andrea Ferrari l’incarico di preparare un ricorso al TAR contro il progetto Terzo Valico. L'avvocato Ferrari si è già occupato della vicenda ACNA di Cengio, della Ecolibarna, della cava Cementir in Val Lemme. E' Attualmente difensore di due ambientalisti , Brunetti e Armano, citati a giudizio dalle ditte Solchem ed Elciter che si occupano di smaltimento rifiuti speciali
- 29 settembre 2003 il Cipe approva il progetto preliminare del Terzo Valico e ordina alle Ferrovie di contrarre un mutuo di 319 milioni di euro per la stesura del progetto definitivo e di quello esecutivo con gli approfondimenti richiesti dal V.I.A. La Ragioneria di Stato obietta che la procedura non è del tutto corretta poiché il TERZO VALICO non è inserito nell'elenco della Legge obiettivo
- 13 ottobre 2003 Prima assemblea a Novi per informare le popolazioni delle zone interessate e per raccogliere i fondi necessari al ricorso da inoltrare al TAR. Intervengono Angelo Albasio, Renato Milano, Antonello Brunetti e Stefano Lenzi.
- 16 ottobre 2003 La Commissione europea decide di inserire la Genova - Novara - San Gottardo- Rotterdam nelle priorità delle opere europee. Non è ben chiaro se Milano c'entra ancora.
- 18 e 24 ottobre Una rappresentanza del Comitato contro il Terzo Valico partecipa al Convegno e alla manifestazione tenutesi a Verona per contestare le Male Opere della Legge Obiettivo e per proporre Opere effettivamente utili all'economia e all'Ambiente
- 13 novembre 2003 Assemblea ad Arquata con le stesse finalità di quella del 13 ottobre. Ottima riuscita
- 22 novembre 2003 Assemblea a Carrosio (organizzata da Legambiente e con la partecipazione di Monica Frassoni) sui temi della difesa delle risorse idriche e quindi contro il Terzo Valico e la cava Cementir: Servizio di TG3 Piemonte
- 26 novembre 2003 prende il via il processo per i fori pilota di Fraconalto e Voltaggio, bloccati nel marzo 1998 su denuncia del WWF Liguria. L’accusa, presentata dal PM Fabio De Pasquale, è di “truffa aggravata ai danni dello Stato” nei confronti del senatore Luigi Grillo, dell’ex amministratore TAV Ercole Incalza, del rappresentante del Co.C.I.V. Mario Nicolini, degli imprenditori Marcellino Gavio, Bruno Binasco, Rosario Alessandrello, oltre che del dirigente Italferr Massimo Palliccia. A supporto del procedimento esistono le seguenti fonti di prova: 1° informazioni rese da Amadio, Bianchi, Vaciago e altri; 2° verbali di Pacini Battaglia; 3 ° verbale di interrogatorio Necci; 4° nota della Guardia di Finanza; 5° atti acquisiti presso i ministeri del Tesoro e dell’Ambiente; 6° consulenze varie. La prima udienza viene fissata per il 12 gennaio 2004
- 28 novembre 2003 - Assemblea a Bettole di Pozzolo, sorprendentemente sono presenti una trentina di abitanti di Rivalta. Intervengono Lino Balza, Renato Milano e Flavio Speranza
- Inizio dicembre - Sul Terzo Valico c'è un gran can can e tutti i politicanti lombardi, piemontesi e liguri fanno a gara per esserne considerati i patrocinatori. Mancava Bossi, ma ha provveduto anche lui a dire qualche scemenzuola del tipo "Inaugurerò io i cantieri la prossima primavera" e "Sono pronto a metterci la faccia". L'Europa, dal canto suo, mai accenna al Terzo Valico e nelle sue liste di 31 opere prioritarie o di 13 lavori urgentissimi cita la Genova-Basilea-Rotterdam-Anversa. Già, ma passando per dove? Ad esempio si potrebbe utilizzare la Voltri - Alessandria. Inoltre, su una tratta così lunga che cosa eventualmente finanzierebbe?
- 8 dicembre 2003 Partecipiamo al convegno dei parlamentari verdi sulle linee trasportistiche europee e Stefano Lenzi ribadisce le nostre posizioni. Decidiamo di dare una mano all'editore Traverso di Gavi che sta per stampare un libro di G.B. Cassulo incentrato sulle vicende del Terzo Valico
- 14 dicembre 2003 L'Europa ratifica la QUICK LIST, ossia l'elenco delle Grandi Opere da finanziare poiché presentano una serie di requisiti: La GENOVA-MILANO e IL TERZO VALICO non ne fanno parte. Finalmente riusciamo ad avere il testo della delibera CIPE (non ancora valida poiché non pubblicata sulla "Gazzetta ufficiale") e leggiamo una cosa preoccupante: prima ancora del progetto definitivo vanno fatte alcune cose e l'elenco riporta una lunga serie di interventi non ammissibili, ossia cantieri, nuove strade, creazione di cave e di depositi, cunicoli esplorativi, ecc.
- Natale 2003 Sono stati raccolti con l'appello dieci euro per la tutela del tuo territorio 4800 euro per il ricorso da presentare al TAR tramite l'avvocato Andrea Ferrari. Ci si ritrova (Lenzi, Bonardo, Cavalchini, Milano, Pezzan, Albasio, Brunetti) nello studio dell'avvocato e gli viene affidato l'incarico di preparare il Ricorso e l'eventuale Diffida in caso di avvio dei lavori. A firmare il ricorso saranno due associazioni ambientaliste nazionali (WWF, Italianostra) e due regionali (Legambiente e Pronatura), oltre a due Comitati, ossia La nostra Terra di Novi-Gavi e il Comitato interregionale Ligure-piemontese.
- 12 gennaio 2004 All'udienza del processo che si tiene a Milano per Truffa aggravata nei confronti dello Stato (imputati vari imprenditori di spicco, il senatore Luigi Grillo, Ercole Incalza e Nicolini rappresentante del Cociv) viene ammesso come parte civile il WWF, il che lascia presupporre che la vicenda verrà messa a nudo in tutti i suoi aspetti.
A questa data nulla è ancora emerso sull'esito della procedura di infrazione avviata dall'Europa sulla vicenda affidamento incarico senza appalto al Cociv e soprattutto nulla si sa della delibera del CIPE che non emerge dai cassetti per essere ufficializzata e trasmessa ai Comuni, alle Province e alle due Regioni.
- 20 gennaio 2004 Viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la delibera Cipe sul Terzo Valico. Da questo momento ci sono 60 giorni per il Ricorso, di cui si occuperà l'avv. Andrea Ferrari affiancato da Stefano Lenzi, Renato Milano e Antonello Brunetti
- 10 febbraio Viene inoltrata, a firma WWF, Legambiente e Italia nostra una DIFFIDA riguardante l'avvio anticipato, e separatamente dal progetto definitivo, delle attività inserite nell'allegato B della delibera Cipe del 29 settembre 2003
- 17 febbraio 2004 Dopo una serie di incontri, a Novi si costituisce l'Associazione Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente (AFA). Presidente Renato Milano, Segretaria Stefania Pezzan, Tesoriere Vincenzo Fasciolo. Quarantasette i soci fondatori, quindici dei quali fanno parte degli organismi della Associazione. Il presidente sarà., con il WWF, Legambiente Piemonte, Italia Nostra e Pronatura, fra i firmatari del Ricorso al TAR del Lazio
- Febbraio Viene chiesto alla Provincia di Alessandria di presentare ricorso al TAR con riferimento alla nostra diffida e alle conseguenze della legge Obiettivo.
- Marzo I tecnici del Cociv procedono a rilievi e trivellazioni. A Bruxelles si discute di Grandi opere e sono presenti Lenzi e Albasio. Esce il libro di Giambattista Cassulo "Dal cavallo al treno" dedicato interamente al Terzo Valico.
- Giovedì 17 marzo il Ricorso è pronto e si provvede a portarlo personalmente a Roma, al TAR del Lazio e a consegnarlo a una quindicina di altri indirizzi. Il ricorso è costato complessivamente 5.000 euro più altri mille per spese varie, esattamente quanto avevamo raccolto.
- 23 marzo Lunardi annuncia di avere a disposizione 5 miliardi di euro per il Terzo Valico e quindi Moretti può stanziare i 319 milioni necessari per le opere preliminari. Appare sul Corriere della sera un articolo di Milena Gabanelli, conduttrice della trasmissione REPORT, un articolo titolato "Il pasticcio della Milano-Genova".
- 1° aprile 2004 Nella sala del Dopolavoro ferroviario di Novi viene presentato il RICORSO AL TAR LAZIO. Parecchi interventi e raccolta adesioni AFA. Presentazione del libro di G.B. Cassulo che verrà successivamente presentato anche a Rigoroso-Arquata e il 7 maggio a Genova.
- Aprile Nella trasmissione "Porta a porta", su sollecitazione di Bruno Vespa e del direttore del "Secolo XIX" , Berlusconi assicura che il Terzo Valico si farà nonostante "parlamentari dell'opposizione tramino con l'Europarlamento per far mancare i finanziamenti europei, in ciò dimostrando il loro atteggiamento antitaliano".
- Aprile L'Europa comunica al Governo italiano che non finanzierà il Terzo Valico la cui realizzazione sarebbe affidata dal 1991 al Cociv. Dopo la procedura di infrazione contestata per gli appalti non a norma, Bruxelles comunica la sospensione dei pagamenti. Lunardi convoca il Cociv e gli propone di scorporare il 40% dei lavori e di assegnarlo tramite appalto europeo.
- 3 maggio Il giudice Varanelli acconsente alla istanza presentata dall'on. Luigi Grillo e trasferisce da Milano a Genova (sei anni di tempo, altro che Alta Velocità !) il processo per truffa aggravata nei confronti dello Stato, respingendo la richiesta del P.M Fabio De Pasquale che, su denuncia del WWF, aveva condotto le indagini sulla vicenda dei fori pilota.
- 6 maggio 2004 : 27° annuncio di Avvio dei cantieri per l'Alta Velocità Mi-Ge. Il primo risale al 12 0ttobre 1992 e prendeva le mosse da un accordo di programma firmato dal ministro Bernini e dall'Amministratore Necci. Dopo un rinvio dovuto alla comunicazione della Unione Europea relativa alla non accettazione della prassi di assegnare al Cociv i lavori senza alcun appalto, si è giunti, nella mattinata del 6 maggio ad una ulteriore cerimonia che, a onor del vero, è stata pubblicizzata con assai minor enfasi che non in passato. Nei giorni successivi gruppi di tecnici si sono distribuiti lungo il percorso a fotografare, far rilievi, prendere campioni poiché, a loro dire, per fine mese il Cociv deve presentare il progetto definitivo. Mah !
- 21 maggio 2004. Al complesso "Le stelline" di Milano Convegno organizzato dal WWF nazionale sul tema dell'Alta velocità. Partecipano e intervengono Stefano Lenzi e Antonello Brunetti.
- 7 giugno 2004. La Regione Piemonte convoca i Comuni e la Provincia di Alessandria per proporre una ripresa delle escavazioni dei fori pilota. Tutti rifiutano e le Associazioni ambientaliste ricordano che il 9 febbraio è stata presentata una Diffida in tal merito.
- 16 agosto 2004, il TAR Lazio comunica le motivazioni dei suoi pareri negativi in merito al Ricorso presentato dalle Associazioni ambientaliste, dai Comuni di Novi e Arquata e dalla Provincia di Alessandria. Per quanto ci riguarda le argomentazioni sono assai fragili e spesso inconsistenti
- Fine agosto, il presidente delle FS, Elio Catania dichiara al "Sole 24 ore" che ha delle perplessità in merito alla Milano-Genova, la cui redditività non supererebbe il 10-15% dei capitali investiti.
-29 settembre. Preannunciato dal solito annuncio "Iniziano i lavori!", il CIPE riesamina a distanza di un anno esatto la questione del finanziamento di 4,7 miliardi di euro, ma rimane nel vago. Reazioni violente a Genova
- 8 ottobre, l'AFA si ritrova a Rigoroso e decide di affrontare il Ricorso al Consiglio di Stato. Affidamento dell'incarico all'avvocato Andrea Ferrari. Occorre reperire altri 5.000 euro per le spese. Il WWF si impegna per mille euro, Pro Natura 500, Legambiente 100. Dopo l'assemblea ce ne sono altri 600.
- 9 ottobre 2004. Berlusconi annuncia a Genova, nel corso dell'inaugurazione del Salone nautico, che i soldi per il Terzo Valico ci sono e che firmerà un decreto per il reperimento fondi tramite TAV-bond che renderanno all'acquirente il 5,50%. Tutti i giornali annunciano (29° volta) che l'avvio dei lavori è imminente e il Terzo Valico è cosa fatta.
- 29 ottobre, assemblea a Novi con interventi di Lenzi, Ferrari, Cavalchini, Bonardo, Albasio, Brunetti e Milano. Si andrà avanti con il ricorso al Consiglio di Stato (già raccolti 2.500 euro). Aderiscono tutte le associazioni. Il ricorso va consegnato nei primi giorni del gennaio 2005.
- 26 novembre. Cena della tradizione a Borghetto Borbera. Si raccolgono altri 2.000 euro. Gianni Repetto dona 50 copie del suo libro, quattro pittori offrono loro quadri.
- Inizio dicembre 2004. La Comunità europea pare intenda accettare la proposta del Governo italiano di appaltare, come da normativa europea, il 45 % delle opere assegnate un tempo al Cociv. Pare che stia per annullare la procedura di infrazione relativa all'autoaggiudicazione della Mi-Ge al Cociv. Il Cociv è ora per il 94,5% della Impregilo, impresa che proprio nel mese di dicembre è stata messa sotto inchiesta con l'accusa di aver falsificato i bilanci per dare copertura ai bond che stanno per scadere. A proposito di vicende giudiziarie il 20 gennaio vi sarà l'udienza preliminare con giudice Roberto Fucigna di Genova (denuncia del WWF nel 1998, accusa di Truffa aggravata per Ercole Incalza, Luigi Grillo, Marcellino Gavio, Bruno Bagnasco e altri nei confronti dello Stato, trasferimento del processo da Milano a Genova e finalmente ora l'udienza preliminare) in merito alla vicenda dei fori pilota.
- 6 dicembre 2004. Sono stati presentati due esposti alla Corte dei Conti in merito all'emissione di bond per finanziare
il Terzo Valico e al finanziamento di 319 milioni di euro per avviare in via anticipata e separata opere preliminari.
- 10 dicembre 2004. Trentesimo annuncio di avvio lavori. A Palazzo Ducale a Genova Lunardi e Grillo, con contorno di Formigoni, Biasotti e Ghigo, proclamano: i 4,7 miliardi arriveranno con i bond, a luglio inizio lavori, opera fatta entro 5-6 anni.
- 20 dicembre 2004. Assemblea natalizia con avvio del tesseramento AFA 2005 e bicchierata a festeggiare il Ricorso al Consiglio di Stato che WWF, Legambiente, AFA, Italia Nostra e Pro Natura consegneranno nei prossimi giorni a Roma.
- 27 dicembre 2004 Vincenzo Fasciolo si reca a Roma e consegna i fascicoli del Ricorso al Consiglio di Stato