RENDICONTO DELLA CENA DI BORGHETTO
Un successone la cena di finanziamento del Ricorso anti-TAV
Siamo davvero contenti e soddisfatti della riuscita della cena. Chi ha partecipato è rimasto entusiasta: cibi ottimi, il servizio, nonostante l’inesperienza, è filato liscio, la compagnia è stata piacevole, un po’ stretti, ma abbiamo risparmiato sul riscaldamento.
La “cena della tradizione” ha avuto inizio con la prestigiosa presenza di Luigi Bruni, uno dei più conosciuti ed abili cuochi della Provincia, membro della Condotta di Alessandria di Slow Food, che oltre ad averne diretto la preparazione, ha esordito con la presentazione storica dei piatti proposti. Con lui in cucina altri membri di Slow Food, Luciano, Rosy e Anna, che gestisce l’Agriturismo Lo Casale ad Arquata Scrivia, aiutati da Andrea e Maria del catering “Il Pane e le rose”.
Grazie all’eccelsa professionalità dei cuochi ed alla scelta accurata di ingredienti di ottima qualità, il risultato è stato strepitoso.
A partire dall’allestimento della sala, curato in un’ottica non solo estetica, ma anche per evitare la produzione di rifiuti: si è accuratamente evitato di utilizzare piatti, bicchieri, posate di plastica, e questo grazie alla disponibilità del catering “il Pane e le Rose”, che ci ha fornito la maggior parte delle stoviglie, dell’Agriturismo Lo Casale e di chi , per completare le tavolate, ha portato qualche bicchiere da casa.
Si ringraziano tutti quanti hanno dato un contributo, in particolare alcune aziende che hanno regalato i loro prodotti:
per il vino le aziende agricole “Scotto Mariangela” di Rovereto, “Luigia Zucchi” di Tassarolo, “La Caplana”, “Carrea Lorenzo”, “La Cascina Degli Ulivi” e la “Cooperativa Valli Unite”.
Per il miele “Gli apiari degli speziali”, per il Montebore la “cooperativa Valle nostra”, per il caffé equo e solidale “Equazione di Novi Ligure”, per la frutta rigorosamente biologica “l’Agriturismo Lo Casale “ e per il pane cotto in un forno a legna centenario “Carla Bottaro” di Rigoroso.
Inoltre “Ottavio Bertelli” di Gavi ci ha venduto la Testa in Cassetta ad un prezzo di favore, lo stesso dicasi per “Sandra Sciutto” e la formaggetta delle Capanne di Marcarolo.
Da ultimo, ma non per importanza, ringraziamo i padroni di casa, Gli Alpini di Borghetto di Borbera, per la loro ospitalità in una sala così calda, accogliente e ottimamente attrezzata.
E….dimenticavo i camerieri! Roberto, Loredana, Giampiero, Stefania, Sabrina, Francesco e qualcuno che ogni tanto si alzava da tavola per dare una mano.
I partecipanti sono stati 98, l’incasso per le quote di partecipazione è di Euro 2.450, a cui bisogna aggiungere 415 euro di offerte di persone che, pur non essendo presenti, hanno comunque voluto contribuire. Il totale al lordo delle spese è quindi di Euro 2.865. Non abbiamo ancora un totale delle uscite, ma sicuramente portiamo a casa un guadagno di circa 2.000 euro.
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Durante la serata Gianni Repetto, poeta e scrittore di Lerma, ha presentato il suo nuovo libro “Il Vecchio Della Fuìa”, allietandoci con la lettura di un brano tratto dal medesimo e già portato in giro quest’estate per le piazze di alcuni paesi, inserito nella rappresentazione teatrale promossa dal Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo “Moglie e buoi..”
E’ un libro che, con il pretesto di una veglia vissuta dall’autore con uno degli ultimi abitanti della montagna, il vecchio della cascina Fuìa appunto, riscopre la vita e la tradizione millenaria di contadini e montanari attraverso la narrazione di storie in cui si confondono realtà, favole e superstizioni, che portano l’autore ed il lettore ad una continua riflessione sui valori perduti, dalla semplice ospitalità di due vecchi, al calore di un fuoco, agli interrogativi su Dio e sulla giustizia, al rapporto spirituale e fisico con la natura ed i luoghi in cui affondano le nostre radici.
E’ un tentativo ben riuscito di mantenere intatta, almeno attraverso la parola, quella linea forte che ci unisce alle generazioni precedenti e che diventa l’unica speranza per quelle future.
Invito chi non avesse ancora provveduto ad acquistare con 10 euro una delle 50 copie (ma ne sono disponibili anche altre presso l’autore) che Gianni ha voluto donare all’associazione AFA per finanziare il ricorso. Durante la serata ne sono già state vendute 24 e 7 il giorno successivo, per un incasso di 310 euro.
Cito testualmente una frase che, come molte altre nel libro, riguarda chi si occupa di battaglie in difesa dell’ambiente e che spesso viene accusato di essere contro lo Stato:
” L’unica vera patria è quella che portiamo nell’animo, è il legame ancestrale con la propria terra che te la fa amare e proteggere. Ed esso si esprime tanto nello sguardo trasognato del poeta quanto nella cura affettuosa con cui il contadino vanga o pota alla stagione. Purtroppo nell’età della fretta e della tecnologia pare che non esistano più i poeti e neanche i contadini.”
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Purtroppo non siamo riusciti ad organizzare per la stessa sera la lotteria dei quadri che ci sono stati donati da Gianni Assale, Ilio Chend, Gianni Torchia e Mauro Mainoli ma provvederemo il prima possibile.
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Ancora un grazie a tutti.