A Rigoroso, l'8 ottobre, riunione degli iscritti all'A.F.A.
( Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente)
DECISO IL RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO
CONTRO IL TERZO VALICO ALTA VELOCITÀ

Venerdì 8 ottobre ha avuto luogo l'assemblea dell'Associazione A.F.A. con due soli argomenti all'ordine del giorno:
1- Informazione sulle ultime vicende relative al Terzo Valico
2- Decisione in merito all'eventuale ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione Cipe del 29 settembre 2003 e contro la sentenza del TAR-LAZIO (16 agosto 2004).
Relazione di Antonello Brunetti e interventi di Renato Milano, Angelo Albasio, Vincenzo Fasciolo, Vincenzo Imperiale, Flavio Speranza, Stefania Pezzan, Di Carmelo Salvatore, Pina Macrì, Liliana Sangiacomo, Gianni Torchia, Laura Gola e altri.
Questa la situazione in sintesi:
- Come previsto nel corso della serata di Rigoroso, Berlusconi, il giorno dopo, sabato 9, è andato a Genova a promettere che il Terzo Valico si farà e che presto saranno disponibili i 319 milioni per i cantieri preliminari da affidare a febbraio 2005 e che i 4,7 miliardi di euro necessari per l'opera verranno reperiti dall'I.SPA tramite l'emissione di bond con interessi del 5,5% a carico dello Stato a partire dal 2007. Il via ai lavori veri e propri avverrà all'inizio del 2006.
- Esattamente il 29 settembre 2003 - affiancato da Buttiglione, Lunardi, Moratti e Grullo - nel corso della riunione CIPE di allora sosteneva esattamente le stesse cose e Lunardi e Bossi si impegnavano per il taglio dei nastri di avvio cantieri da effettuarsi nella primavera 2004. Se non vi ricordate o non ci credete, andate a rileggervi gli articoli di allora sul nostro sito WWW.comitatiscrivia.it sotto la voce Terzo Valico.
- Nel frattempo si è diffusa sempre più nell'ambito della dirigenza ferroviaria la presa di coscienza della inutilità di quest'opera o almeno della mancanza di priorità. Nessuno ne denuncia l'effettiva urgenza, né il porto di Genova né le ferrovie ove vengono continuamente soppressi treni merci per mancanza…di merce.
Le ferrovie attuali sono decisamente sottoutilizzate. L'Europa non ha alcuna frenesia di Terzo Valico tanto che non intende assolutamente dare il 20% dei finanziamenti, come avverrà per altre opere.
- Lo stesso presidente delle Ferrovie, dott. Catania, ha confermato ciò che noi sosteniamo da 13 anni, ossia che a fronte di un grave impatto ambientale, a fronte di uno spreco di denaro meglio utilizabile per l'ammodernamento delle linee esistenti, questa tratta non sarà assolutamente redditizia (il che vuol dire non sarà utilizzata e quindi necessaria) e che dopo una spesa di quasi 10.000 miliardi di vecchie lire ci sarà un ritorno nel tempo decisamente ridicolo, pari al 10 - 15% di quanto investito.
A questo argomento potremmo aggiungerne, e l'abbiamo fatto in tante occasioni, mille altre motivazioni che inducono ad abbandonare questo progetto inutile, dannoso e costosissimo preferendogli interventi che effettivamente siano razionali ed efficaci per migliorare sia il trasporto merci che quello passeggeri.
Potremmo fare parecchie battute sullo show Berlusconi-Biasotti di sabato, ma ci limitiamo ad una sola osservazione.
Visto che il buon Silvio ci ha invitato a evitare sprechi e a risparmiare (ma non diceva un tempo che occorreva spendere e consumare ? bah!) e ce ne ha fatto un esempio sostenendo che quando esce da palazzo Chigi pensa sempre di persona a spegnere le luci, lo invitiamo a far spegnere le molte potentissime luci accese da anni nei fori piloti del Terzo Valico, quegli stessi fori (gallerie vere e proprie, cieche e profonde centinaia di metri) per cui addirittura suoi colleghi di governo sono sotto denuncia per Truffa aggravata. Se poi vuole dare una vera e propria dimostrazione consistente, e non ridotta a un semplice click, risparmi ed eviti sprechi sostituendo al Terzo Valico il raddoppio della Genova-Ventimiglia, il quadruplicamento della Tortona-Voghera, la manutenzione accurata dell'esistente e tutto ciò che può essere utile al trasporto su ferro, così come da noi indicato nel volumetto di 16 pagine contenente le proposte alternative (1996).

A conclusione della assemblea, alla quale hanno partecipato settanta persone, si è deciso con votazione ufficiale unanime di presentare ricorso al Consiglio di Stato.
Dopo la sentenza negativa del TAR LAZIO, giudicata dagli esperti assai debole e semplicistica, il Ricorso al Consiglio di Stato è l'unica mossa legale che si possa ancora portare avanti e quindi va affrontata.
Dalla sentenza TAR del 16 agosto, a cui vanno aggiunte le settimane estive che non vengono conteggiate, sono disponibili 120 giorni e quindi il Ricorso va presentato entro la fine di dicembre. Qualora pervenisse una notifica della sentenza TAR, di cui per ora non esiste traccia, i tempi si ridurrebbero a 30 giorni.
E' stato deciso di affidare l'incarico all'avvocato Andrea Ferrari di Alessandria che ha già seguito vicende corpose come quelle dell'Acna di Cengio, dell'Ecolibarna di Serravalle e dell'acquedotto della Val Lemme.
I costi del Ricorso, dell'organizzazione assemblee, delle pubblicazioni, delle iniziative A.F.A., del materiale di diffusione ammontano a circa 5.000 euro.
A conclusione di questa prima riunione, riservata agli iscritti dell'AFA, sono stati raccolti 545 euro. Il WWF nazionale ne metterà a disposizione 1.000, Italia Nostra 200, Legambiente Piemonte 100, il Gruppo Ambiente di Castelnuovo Scrivia 100, i Cub di Genova 200. E' solo l'avvio e sicuramente seguiranno altre associazioni o gruppi.
Per quanto riguarda i cittadini, nel corso della serata, sono state già messe in cantiere tre iniziative:
a) Una prima assemblea aperta a tutti, a Novi, entro venti giorni per annunciare ufficialmente il Ricorso al Consiglio di Stato e presentarlo tramite gli interventi dell'avvocato Ferrari e dei firmatari;
b) Una cena di raccolta fondi organizzata dai gruppi di Arquata Rigoroso, di Gavi e di Fraconalto
c) Una assemblea da effettuarsi ad Arquata con conclusiva raccolta fondi tramite un'asta con dipinti donati da tre pittori quotati.

Copia di questa comunicazione è stata inviata a ciascuno dei 120 iscritti all'A.F.A. e comprende anche il seguente invito:
Ciascuno si rivolga ad almeno cinque famiglie di conoscenti, di vicini, di amici. Spieghi il perché di questa battaglia a difesa del territorio in cui abitiamo, della qualità della vita, della assennatezza degli interventi pubblici e di modalità di trasporto efficaci e utili. Chieda un piccolo contributo per il ricorso.
Faccia pervenire in occasione delle future riunioni o direttamente ai coordinatori le cifre raccolte.
I coordinatori sono i seguenti:

Milano Renato NOVI Tel. 0143-741111
Fasciolo Vincenzo NOVI Tel. 0143-321759
Albasio Angelo NOVI Tel. 0143-741737
Pezzan Stefania GAVI Tel. 0143-643447
Camussa Lina ARQUATA Tel. 0143-667769
Pezzan Sabrina RIGOROSO Tel. 0143.666507
Armano Giulio BOSCOMARENGO Tel. 0131-299108
Bavastro Mario FRACONALTO Tel. 010-9693998
Gola Laura SERRAVALLE Tel. 335-8001561
Speranza Flavio TORTONA Tel. 0131- 868817
Brunetti Antonello CASTELNUOVO Tel. 0131- 856022

Le date e i luoghi delle prossime iniziative verranno segnalati tramite e-mail, passaparola, volantinaggio e comunicati ai giornali

P.S. A conclusione della assemblea di Rigoroso, Laura Gola ha proposto, indipendentemente dalla questione Terzo Valico e Ferrovie, di organizzare una riunione invitando tutti coloro che nella Provincia di Alessandria hanno partecipato a battaglie di carattere ambientale e hanno a cuore sia la tutela del territorio che la moralità politica. Queste persone non sempre si conoscono fra di loro e a volte si muovono in totale solitudine. Per dare maggior forza alle loro azioni, per non essere sempre costretti a muoversi sulla difensiva, Laura (e parecchi altri che sono pienamente d'accordo con lei) vorrebbe che ci si organizzasse con una sede e riunioni periodiche per creare un organismo che abbia al suo interno competenze varie, nessuna preclusione partitica, inflessibilità sulla moralità della politica in generale e di quella ambientale in particolare.
Provvederà lei a individuare luogo e data di questa riunione esplorativa