IMPORTANTE: SI RIPRENDE CON IL TERZO VALICO
Assemblea a Rigoroso venerdì 8 ottobre, ore 21


Una delegazione di cinque persone si è incontrata venerdì 24 settembre con l'avvocato Ferrari di Alessandria. Sono stati esaminati tutti gli aspetti della sentenza TAR del Lazio e dell'eventualità di un ricorso al Consiglio di Stato in merito al quale c'è già una traccia robusta per le argomentazione da inserire.
Per riferire a tutti gli associati AFA e a chi vuole partecipare, è stata indetta una assemblea da tenersi venerdì 8 ottobre nella ex-scuola di Rigoroso (g.c.).
È importante esserci sia per decidere collegialmente il da farsi sia per verificare il livello di attenzione e di partecipazione. Ovviamente in caso di presenza modesta sarà conseguente la rinuncia al ricorso.

UN COMMENTO DI Stefano Lenzi ALLE ULTIME SULL'ALTA VELOCITÀ MI-GE
Il 21 settembre compare la notizia sul dossier Trasporti del Sole 24 Ore che il presidente di FS SpA ha presentato ad agosto al Governo un documento contenente i "lineamenti per il piano di sviluppo" in cui afferma rispetto all'attuazione del programma dell'AV che le sue intenzioni sono quelle di "ottimizzare" quei progetti che sono già in uno stadio avanzato, cioè il completamento della Roma-Napoli (entro l'ottobre 2005), la tratta conclusiva della linea dorsale ad AV (Corridoio 1 delle TEN) e della Torino-Novara (febbraio 2006), funzionale ai collegamenti con Malpensa per le Olimpiadi invernali 2006. Mentre non avrebbe intenzione di destinare le scarse risorse disponibili (il capitale sociale di FS SpA con le Finanziarie 2003 e 3004 ha avuto tagli di centinaia di milioni di euro) per quelle tratte che non sono supportate da adeguati studi sulla redditività finanziaria: la Milano-Verona-Padova e la Milano-Genova.
Per dare un'idea in quale acque navighi FS SpA, questo qui di seguito è il quadro che come WWF Italia abbiamo dedotto dalle Finanziarie degli ultimi anni:
Il capitale sociale delle Ferrovie dello Stato si attesta nel 2004 sui 2.751.000.000 euro e subisce un taglio di 1.000.000.000 di euro che si va ad aggiungere alla consistente decurtazione nel 2003 (pari a 1.283.000.000 di euro), pari a circa 1/5 dei finanziamenti previsti dalla Legge Finanziaria 2002 per il 2003 (3.989.924.000 euro invece di 5.087.000.000 euro). Ciò comporta di fatto il blocco dei finanziamenti per le linee ferroviarie ordinarie (come è stato denunciato dal Sole 24 Ore il 26 maggio 2004), quando il costo di quelle ad AV, ricomprese nel Programma per le infrastrutture strategiche, continua a lievitare
In risposta alle preoccupazioni di Catania, è uscito sempre sul Sole 24 Ore (pag. 20), in una manovra che appare orchestrata anche per fare pressioni su altri settori del Governo (in primis Siniscalco), un articolo con dichiarazione del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Lunardi che afferma di voler portare le due tratte in predicato (Linea ad AV Mi-Ge e linea Mi-Vr-Pd) in CIPE il 29 settembre per "aggiungerle" all'elenco di quelle opere che dovrebbero essere finanziate con attivià' di cartolarizzazione (emissione di bond di Stato) promosse sul mercato finanziario da Infrastrutture SpA - ISPA. Nelle intenzioni del Governo ISPA non solo dovrebbe reperire le risorse per finanziare le opere ma anche concedere le anticipazioni previste per le due tratte (i 319 milioni per la Mi-Ge che sinora non sono stati assicurati da RFI per la copertura del finanziamento ponte degli interventi anticipatori previsti nell'Allegato B della Delibera CIPE n. 78/2003.
Peccato che per avviare l'affidamento a ISPA ci sarebbe bisogno di un credibile piano finanziario per dimostrare la redditività delle opere in questione che non esiste e che è di difficile fattura, in particolare, per la Milano-Genova, che coprirebbe con i ricavi non più del 15-20% dei costi totali dell'opera, pari ad oltre 4.7 miliardi di euro (come viene riportato dal Sole 24 Ore). Di fronte a questi fatti incontrovertibili Lunardi dice che gli pare assurdo che si stia a discutere della redditività di queste opere, posto che esistono accordi con le Regioni e con gli Svizzeri. Nello stesso articolo FS SpA, a riprova che il tutto è un gioco delle parti, afferma che non ha mai negato che anche queste tratte siano una priorità nell'attuazione del programma del sistema ad AV.
Questo botta e risposta sulla stampa, cui si deve aggiungere la notizia che il Comitato Transpadana sta preparando un convengo l'8 ottobre a Verona (le associazioni e i comitati stanno pensando a un contro-convegno) stanno a testimoniare che: a) le gravissime difficoltà finanziarie dei conti pubblici si stanno riflettendo sull'attuazione del programma sulle infrastrutture strategiche (ad oggi rispetto alla tabella di marcia sono in ritardo di un anno: ogni anno il Governo dovrebbe assicurare 7.5 miliardi di euro); b) il programma dell'AV è un pozzo senza fondo che, in un periodo di vacche magre, non può che preoccupare FS SpA (dal 1991 i costi sono lievitati in media del 353%); c) il Governo deve mettere le mani avanti anche rispetto alla pressione di Confindustria e della galassia FIAT (eredi Agnelli, Romiti, Pininfarina), cui appartiene anche l'attuale presidente dell'org di categoria degli industriali; d) Lunardi è costretto a una forzatura anche nei confronti di ISPA facendo della propaganda perchè sa benissimo che Tesauro - ex ragioniere capo dello Stato - non è certo uno sprovveduto e non può impegnarsi nell'assenza di studi credibili sulla redditività.
Nonostante l'arroganza governativa, ancora una volta non mi pare che il Governo navighi in buone acque.