I Comitati in assemblea a Rigoroso il 12 ottobre 2002
FACCIAMO IL PUNTO SUL "TERZO VALICO"
Lunedì 30 settembre si è svolta a Roma la CONFERENZA DEI SERVIZI
ISTRUTTORIA in merito al progetto del Terzo Valico. Erano presenti tutti i sindaci,
o loro delegati, dei Comuni coinvolti, ad esclusione del Comune di Gavi. Erano
presenti le Province (per Alessandria il vicepresidente Borioli) e la Regione
Liguria, mentre per il Piemonte non si è fatto vivo l'assessore Casoni
così energico nel rimproverare i Comuni alessandrini non entusiasti dell'opera
(a sostituirlo vi era un solo funzionario).
La riunione è stata presieduta da certo Ventresca, con tanto di contorno
festoso, rinfresco e buffet fornitissimo. Non vi era alcun rappresentante del
governo ; c'erano alcuni big delle Ferrovie come l'ing. Moretti e il manovratore
del CO.CIV ing: Nicolini (ma non era scattata la denuncia "procedura d'infrazione"
della Unione europea al governo italiano per aver riaffidato senza appalto alcuno
al CO.CIV la gestione del Terzo Valico ?)
I liguri, come al solito favorevoli, hanno partecipato solo alla fase mattutina,
mentre i piemontesi hanno presentato nel pomeriggio i loro fitti "cahier
de doleance". Alla conclusione nulla è cambiato e Borioli e i vari
rappresentanti di Serravalle, Arquata, Novi, Pozzolo e Tortona sono rimasti
con le loro perplessità iniziali.
Italferr, TAV e RFI hanno comunicato che prenderanno visione delle obiezioni
e organizzeranno incontri con i Comuni al fine di trovare soluzioni. L'obiettivo
è quello di presentare per marzo 2003 il progetto preliminare e per maggio
2004 aver chiuso la partita facendo ricorso alla "legge obiettivo"
e procedere all'avvio dei lavori che si dovrebbero concludere nel settembre
2010.
Quindi nei prossimi mesi si apriranno i cosiddetti "tavoli di concertazione",
che però sarebbe meglio definire con il loro vero nome di "tavoli
di contrattazione".
Vanno poste in rilievo alcune "novità".
-I rappresentanti della nuova Commissione V.I.A. sono tutte facce nuove e hanno
dichiarato che per loro il progetto va benissimo.
-Idem dai Ministeri all'ambiente e dei Beni culturali (gli stessi Ministeri
che hanno bocciato per tre volte in precedenza il progetto Supertreno MI-GE!).
-L'assurdo è che non risulta alcuna obiezione da parte della Soprintendenza
archeologica del Piemonte in merito al percorso Serravalle-Arquata e ciò
stupisce, tanto da far emergere il sospetto che non sia stata interpellata.
-A domanda specifica, le Ferrovie rispondono che contestualmente alle opere
di Terzo valico verrà presa in considerazione l'eventualità di
nuove linee o potenziamenti verso Milano e certamente nel tratto Tortona-Voghera.
-Il Terzo Valico , per quanto riguarda le opere della "legge obiettivo",
è stato collegato con il raddoppio della Ventimiglia-Genova affinché
quest'ultima, indubbiamente necessaria, faccia da traino all'inutile Terzo valico.
Per quanto riguarda gli stanziamenti le due opere sono ancora divise e per il
Terzo valico, ci comunica Stefano Lenzi da Roma, sono stati stanziati 102 milioni
di euro (200 miliardi) per tre anni. Una cifra irrisoria per l'opera, ma sufficiente
per mandare avanti quel carrozzone di ditte, consulenti, progettisti e faccendoni
che ruota dal 1991 intorno a questa vicenda. Insomma tale cifra garantisce foraggio
per tutti per altri tre anni di carte, incontri, convegni, rinfreschi, ecc e
risarcisce di eventuali "sacrifici" fatti nella fase iniziale
- Rispondendo alla domanda "Ma i soldi ci sono?" è
stato risposto che interverranno i privati. Il che è tutta da ridere
visti i precedenti. Il supertreno doveva essere finanziato al 60% dai privati.
Non si è vista una lira. E poi chi sarebbe quel privato così tontolone
da investire cifre immense per un'opera che non renderà nulla? Qualcuno
mormorava della disponibilità di Marcellino Gavio; ma evidentemente non
lo conosce: Gavio non ha mai investito una lira in imprese che non avessero
un reddito sicuro e a breve scadenza.
INCONTRI
Abbiamo partecipato ai Consigli comunali di Novi e Arquata, dedicati esclusivamente
al tema Terzo Valico, e purtroppo abbiamo dovuto constatare, a fronte di un
atteggiamento corretto da parte del sindaco di Arquata, Grazia Morando, che
ha accettato il nostro contributo di proposte, la chiusura e il rifiuto delle
forze politiche presenti nel Consiglio di Novi. Su questa vicenda abbiamo espresso
un giudizio inviato ai giornali e non vogliamo più farvi cenno nella
speranza che in futuro gli amministratori di Novi dimostrino di essere maggiormente
dotati di buonsenso.
Mercoledì 2 ottobre ci siamo ritrovati nella sede del
Social forum di Novi per un primo commento di quanto avvenuto a Roma e poi,
Sabato 12 ottobre, alle ore 21, assemblea di tutti i Comitati
nella sala di Rigoroso. Sarà presente anche Stefano Lenzi del WWF nazionale.
La data del 12 ottobre non è casuale: esattamente dieci anni fa, secondo
le dichiarazioni trionfalistiche del ministro dei trasporti, sarebbero iniziati,
500 anni dopo la scoperta dell'America, i lavori per il Terzo valico e il supertreno
Milano - Genova e per il Terzo valico, un tunnel che portava alla scoperta di
una miniera d'oro.
La ripresa di attività del nostro gruppo estremamente eterogeneo è
stata positiva e mi pare utile rimarcare quali Comitati erano presenti ai due
Consigli comunali sopraccitati:
- Comitato interregionale "NO AL SUPERTRENO MI-GE"
- WWF Italia
- Legambiente Tortona
- "Alta Voracità" di Gavi
- Comitati contro il Terzo Valico di Arquata e Rigoroso
- Comitati "Salute e ambiente"
- "La nostra terra" di Novi e Gavi
- Comitato per la tutela della Val Lemme
- Comitato di Campomorone
- "No al Terzo valico" di Novi
- Social Forum di Tortona, Novi. Val Polcevera e Ponente genovese
- Gruppo ambiente di Castelnuovo Scrivia
- Italia nostra di Novi
CONSIDERAZIONE FINALE
Noi confermiamo il nostro parere dell'inutilità del Terzo Valico poiché
consideriamo Terzo Valico già la Voltri-Alessandria-Domodossola decisamente
sottoutilizzata e siamo convinti che sia meglio intervenire e ammodernare i
sei valichi liguri esistenti anziché concentrare tutto il traffico su
una sola linea nuova e quindi apportatrice di impatti ambientali e antropici
disastrosi.
Per di più apprendiamo che il traffico container del porto di Genova,
nel periodo luglio 2001 - luglio 2002, non solo non è aumentato come
sostenevano le previsioni CO.CIV, ma addirittura è diminuito del 2 per
cento.
Quindi sintetizziamo la nostra posizione riprendendo due interventi che ritengo
complementari
LOVELLI, sindaco di Novi, marzo 2002- "L'unica certezza
è l'impatto ambientale. Ma noi pensiamo che le potenzialità di
sviluppo nella nostra area non siano infinite. Fino a che punto si potrà
ancora cementificare e aprire cantieri? E la logica delle compensazioni può
divenire pericolosa. Per questo riteniamo che occorrano maggiori approfondimenti
e chiediamo che si valutino percorsi alternativi. Succede che le linee ferroviarie
attuali fra Genova e Alessandria vengano sottoutilizzate e c'è una bretella
sulla quale passano solo otto treni al giorno. A questo punto mi chiedo se veramente
ci sia bisogno di una nuova linea!"
Renato MILANO, WWF di Novi, settembre 2002- "Un'opera
va fatta solo se è necessaria e il suo grado di necessità va confrontato
con l'impatto ambientale e sociale che produce. Occorre, anziché costruire
ex-novo, privilegiare il recupero dell'esistente, ovunque sia possibile e nella
massima misura possibile"
Antonello Brunetti