È USCITO IL 41

Come veniva preannunciato nel nostro precedente messaggio, il CIPE ha aggiunto con il giochetto delle tre carte un po’ di soldi (non tanti) a quanto già deliberato un anno fa e ciò per superare una delle obiezioni della Corte dei Conti che più o meno suonava così: “il 10% di 6 miliardi non fa 500 milioni e quindi non siete in linea con quanto avete previsto con una legge ad hoc”.
Si parla di un primo lotto che prenderà il via a giugno con la messa in opera dei primi cantieri del Cociv-Impregilo e così siamo al 41° annuncio di avvio lavori.
Entusiasmo da parte dei giornali genovesi (Secolo XIX , Repubblica, Giornale, ecc). Il Secolo scrive che “i soldi del Terzo Valico, la maxi-galleria ferroviaria tra Genova e la pianura Padana, sono al sicuro. Si procederà per lotti costruttivi, ossia con interventi corrispondenti al 10% dell’opera senza che questa possa essere utilizzata”, “ Tempo di realizzazione, salvo imprevisti, tre anni. Dopo, si riaprirà la partita per i finanziamenti al secondo lotto. Congratulazioni bipartisan: per il senatore del Pdl Luigi Grillo in un momento di perturbazioni sui mercati europei occorre dare atto al governo di aver difeso gli stanziamenti per il Terzo Valico. «È un fatto positivo, speriamo che i lavori omincino presto» ha commentato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando”.
Costoro stanno dando fuori di testa!
- i 500 milioni c’erano già da un anno, ma ci sono forti perplessità perché sono stati presi dal FAS ossia da quel bel gruzzoletto messo da parte dal governo Prodi per interventi sulle strutture in Meridione. Qui, invece di modernizzare la rete ferroviaria siciliana, ad esempio, si prende mezzo miliardo per l’inutilissimo Terzo Valico
- i 220 milioni che dicono di aver aggiunto ora sono in realtà i soldi che erano già stati destinati, nell’ambito delle ferrovie di Stato, nel 2008 per le tratte Milano-Genova e Milano-Trieste. Quindi non è stato tirato fuori neppure un nuovo lirino e queste disponibilità in realtà sono molto virtuali.
- Non c’è ancora il parere della Corte dei conti e quello specifico dell’Europa. Manca anche il progetto esecutivo che dovrebbe consentire l’eventuale firma di contratto.
Com’è quindi possibile dire che nei prossimi tre anni verranno realizzate le opere accessorie, ossia interventi che nulla hanno a che fare con le Ferrovie e che sono state richieste dai Comuni come contropartita?
- Sui giornali leggiamo che i lavori del primo lotto del Terzo valico riguardano la galleria Borzoli-Erzelli, opere sulla strada di Fegino e la provinciale 4, un cunicolo in val di Lemme. Poi, fra tre anni, con con un secondo lotto di 1,2 miliardi si comincerà a bucare la montagna per aprire sei fronti di scavo. Neppure a Fantasilandia si azzarderebbero ad inventarsi simili assurdità. Lo ripetiamo: non c’è ancora neppure il progetto esecutivo!
- Parliamoci chiaro: il Terzo Valico non serve a nulla e ci sono alternative assai meno costose e più razionali. Ma il meccanismo dei general contractor inventato nel 1992 da Necci, Cirino Pomicino e company deve rimanere in piedi. In tal modo chi ha pagato le tangenti allora viene tacitato e chi ha ricevuto benefici e giganteschi contributi per le campagne elettorali può dimostrare la sua riconoscenza (con i soldi di tutti noi). Le imprese, dal canto loro, sono interessate ad aprire i cantieri per vedere le loro azioni balzare in alto in Borsa e ottenere dalle banche fior di finanziamenti. A tutti costoro che il Terzo Valico sia poi completato non frega nulla, anzi meglio che vada acvanti a lungo e non gliene frega nulla del rilancio del porto di Genova e di un efficiente trasporto merci su binari.
Ci raccontano anche che bisogna far presto perché gli svizzeri per il 2017 saranno pronti con il loro valico del Gottardo. Qui si tratta di essere analfabeti e non leggere i giornali o di essere in malafede: ma non hanno letto nulla sulle forti perplessità degli svizzeri su quest’opera che costa molto e servirà pochissimo? Su questo sito ne abbiamo dato notizia un anno fa: invitiamo il signor Luigi Merlo dell’Autorità del porto di Genova di andarsela a leggere... ma sappiamo bene che lor signori, come il loro amico Ercole Incalza, non hanno nessuna disponibilità...e interesse a conoscere pareri diversi dalle loro “verità” superpubblicizzate e coronate da aureole.