Ercole Incalza, chi è costui?

Non voglio tirarla tanto per le lunghe e compiacermi della fondatezza delle nostre obiezioni. L’AFA ha documenti per scrivere pagine e pagine sulle vicende di imprenditori e politici che ruotavano e ruotano intorno alla TAV e al Terzo Valico.
Solo una premessa.
Questi signori (Prandini, Bernini, Necci, Craxi, Pacini Battaglia e compagnia a delinquere) ci trattavano da deficienti, quelli del NO, quelli che non vogliono il progresso, che non sanno stare al mondo, che vivono di utopie...e intanto rubavano e rubavano. Noi eravamo quelli che difendevano interessi di parte e il proprio cortile e loro pensavano in grande alle linee Lisbona-Kiev-Tokio, Shangai-Genova-Rotterdam...e abbiamo visto che in realtà si ocupavano di riempire le tasche loro e quelle degli amici degli amici. Altro che l’egoismo della difesa del cortile o dell’orticello; questi accumulavano appartamenti, conti all’estero e altre cosucce del genere regalati dalle imprese a “loro insaputa”.
Poi vennero i Palenzona e Luigi Grillo, entrambi incriminati per le regalie Fiorani (a proposito...tutto a tacere?), poi i Scajola e Walter Lupi (quello che ha ricevuto l’incarico dal governo di realizzare in tempi strettissimi il Terzo Valico), entrambi più interessati a cantieri in casa propria che a quelli ferroviari.
Meno male che i “magistrati comunisti” mettono in chiaro, sia pure assai parzialmente, di che pasta siano fatti lor signori.
Non proseguo nel lungo elenco, ma vorrei evidenziare che uno di questi era riuscito a trovare falle nella rete delle indagini e a non perdere un colpo. Mi riferisco a Ettore Incalza, quello che i giornali definiscono un ingegnere dello staff di Matteoli. Incalza era l’uomo di Necci e fu il peggiore presidente della TAV insieme a Portaluri che, però, poi si pentì e denunciò nel silenzio più assoluto dei mezzi di informazione ( a parte il giudice Imposimato nel suo bellissimo libro “Corruzione ad Alta Velocità) maneggi, tangenti, interessi di parte, ricatti collegati con i progetti TAV.
Ebbi modo di sentire una volta Incalza in uno dei tanti convegni con abbuffamento generale. Spocchioso, arrogante, intollerante. Ma certamente un abile uomo per tutte le stagioni se riuscì a non rimetterci le penne all’epoca Necci e Pacini, se riuscì, insieme a Luigi Grillo ad evitare una condanna per la Truffa nei confronti dello Stato per la questione dei fori piloti (non assolti, ma superamento dei termini di prescrizione). Poi diventa il rappresentante dell’Italia a Bruxelles per la politica dei trasporti; diventa braccio destro del ministro Lunardi e da un paio d’anni è il responsabile del ministero retto da Matteoli per le sovrastrutture.
La casa romana pagatagli nel 2004 da Anemone pare incastrarlo, ma, considerati i precedenti, temo che fra un annetto magari ce lo ritroveremo ministro.

Una notiziola fresca fresca.

Pare che domani il Cipe, dopo alcuni rinvii, riprenda in mano la questione Terzo Valico (costo ora valutato a 6 miliardi di euro). Sinceramente non so cosa diavolo vogliano fare, forse aggiungere qualche centinaio di milioni per arrivare ad una disponibilità del 10% della spesa totale, come prevede la legge approvata qualche mese fa, il che consentirebbe di dare qualche ruspata, far felici le imprese che così possono aprire i cantieri con conseguente maggiore disponibilità da parte delle banche; e poi si vedrà cosa fare, tanto non gliene frega nulla di realizzare un’opera assurda, costosissima e in perdita. La grana per loro è che i soldi in realtà non ci sono, che la Corte dei conti non ha approvato l’opera, che non esiste un progetto esecutivo, che nessun contratto è stato firmato e che l’Europa non ha manco la più pallida disponibilità a tirare fuori un euro per un pasticciaccio del genere.
Sull’inutilità e sulle alternative a quest’opera abbiamo scritto molto, ma lasciatemi fare una considerazione: almeno una volta i ladri e i profittatori avevano una serietà professionale, una strategia, tempi precisi: qui gli uomini sono del tipo di quelli sopracitati, rubacchiano a quattro mani i pasticcini nei vassoi, sono degli incapaci e non hanno il benchè minimo senso del ridicolo: basti ricordare che l’8 febbraio spararono su tutti i giornali : “Inderogabilmente entro aprile il Terzo Valico prenderà il via”... Boom!!!
Eravamo al 40° annuncio del “Tutto a posto, si inizia domani”.
Ho la forte sensazione che il 41° annuncio sia imminente.