TRE COSETTE SULLINAUGURAZIONE TERZO VALICO
Tre notizie e lascio a voi il commento sulla faziosità dei giornali , sulla commozione pelosa di chi pensa al proprio tornaconto e sulla scarsità di mezzi di chi cerca di far prevalere il buonsenso e linteresse generale
Abbiamo scritto che il ferito provocato dalla violenza ambientalista probabilmente aveva subito una schiacciatina del piede da parte della auto blu di Burlando. Ora abbiamo la certezza che le cose sono andate così:
Quando i convenuti a Sampierdarena erano ormai tutti dentro da un pezzo, scomparsi in fondo ad una strada alla quale noi non potevamo accedere, bloccati dal cordone di carabinieri alle cui spalle si scorgevano gli anti-sommossa con caschi e manganelli, in una situazione ormai di calma, perché era passato un po` di tempo, vediamo arrivare una ambulanza. Naturalmente ci facciamo da parte per lasciarla passare e vediamo che si infila dentro quella stessa strada che a noi era proibita e procede fino in fondo dove sparisce anch'essa. Stupiti, ci chiediamo che sia venuto un colpo a Scajola?) ... Dopo qualche minuto uno della Digos con cui in precedenza avevamo scambiato cordialmente qualche commento sullo spreco di denaro per quella messinscena, ci ha detto che si era ferito un carabiniere, però laggiù, dove si teneva l'incontro, distante qualche centinaio di metri da noi. Una delle macchine che trasportavano qualcuna delle cosiddette "autorità" presenti, nel fare manovra, aveva schiacciato un piede ad un carabiniere!!! Capite?? Gli "scontri" (che mi scappa anche da ridere a definirli così) non c'entrano nulla con quell'evento, praticamente si è fatto male da solo in un luogo dove noi non potevamo proprio essere!!!
Massimo
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Con il Terzo Valico la Liguria stipula unassicurazione sul futuro da Il Giornale
(...) Insomma, mi rendo conto che parlarne con enfasi rischia di essere ridicolo. Ma, mai come stavolta, rischia di essere vero. Nel senso che i finanziamenti del Cipe - voluti, fortemente voluti, fortissimamente voluti dal ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola, che ha anche lottato con i suoi colleghi di governo per strappare i fondi necessari allinizio dei lavori - questa volta sono veri e sono tanti. Certo, non coprono lintero costo dei lavori. Ma, di questi tempi, pensare a un finanziamento per tutto il Terzo Valico sarebbe pura utopia. Detto di Scajola, occorre citare gli altri protagonisti di questo taglio del nastro. Che, fra laltro, nella maggior parte dei casi, non sono quelli che avete visto in televisione a tagliare il nastro. Non sono i Burlando e non sono le Vincenzi. Ma sono in primis il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che cita in continuazione il Terzo Valico come una delle opere fondamentali per il Paese (tanto per dire, Prodi la cancellò dalla lista dei lavori in un secondo), il candidato governatore del centrodestra Sandro Biasotti e il presidente della commissione Trasporti del Senato Gigi Grillo che ama talmente il Valico da parlarne in media tre volte al giorno. Con una passione tale da eccedere negli entusiasmi. Ma meglio troppi entusiasmi che nessun entusiasmo, come spesso accade a sinistra.
Il Terzo Valico e la Gronda significano la vita per Genova e per la Liguria. Significa il futuro.
Due esempi su tutti: un treno che arriva in quaranta minuti o poco più nel centro di Milano e in cinquanta o poco più nel centro di Torino, significa la possibilità per i nostri ragazzi di andare a lavorare e studiare a Milano e Torino, senza dover emigrare in quelle città. Significa bloccare lo spopolamento di Genova e della Liguria. Significa moltiplicare le opportunità. Significa anche trasformare Genova e la Liguria in una splendida periferia della Lombardia e del Piemonte, in uno sterminato hinterland che richiama investimenti ed abitanti. Significa anche moltiplicare il valore delle case. Significa, in una parola, innestare un circolo virtuoso che migliora la vita di tutti noi.
Ma anche vista dalla parte delle merci, anzichè da quella dei passeggeri, lalta velocità-capacità è la vita di Genova e della Liguria. Perchè le merci, anzichè fermarsi sulle banchine del nostro porto, partirebbero immediatamente per il Nord Europa, collegandosi a tutti i corridoi europei. E in questo modo Genova sarebbe davvero «porta dEuropa» per tutti i traffici in arrivo dal Far East, da India e Cina soprattutto
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BILANCIO 2009 A.F.A. (Amici delle Ferrovie e dellAmbiente)
Saldo attivo fine 2008 (con cene di autofinanziamento) euro 2.637
Entrate varie 126 euro 2.763
USCITE Contributo associazione No Nucleare euro 200
Affitto Sala SOMS di Arquata euro 130
Locandine e volantini euro 40
Abbonamento annuale sito Internet euro 70
Spese postali e fotocopie euro 30
Rimborso spese per Val di Susa euro 50
Saldo attivo a gennaio 2010 euro 2.243
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