8 FEBBRAIO A SAMPIERDARENA

Un centinaio i partecipanti al picchetto NO TERZO VALICO, a Sampierdarena. Non pochi considerato che la giornata era lavorativa e che dovevano essere una quarantina a distribuire volantini.

Con striscioni, bandiere No Tav e slogan contro la Gronda hanno dichiarato le loro motivazioni dinanzi all’ingresso della imponente e costosa (tanto pagano i contribuenti!) struttura del convegno genovese.

Hanno assistito all’arrivo dei notabili e, in un momento di confusione, l’auto blu di Burlando è rimasta bloccata tra la folla. Intervento della polizia e al momento della sgommata l’auto schiaccia il piede di un carabiniere. Di qui i titoli dei giornali e delle reti televisive locali (credevamo che in Piemonte fossero in gran parte faziosi… ma quelli genovesi sono, incredibile a dirsi, assai peggio) sulla violenza degli ambientalisti che, mentre aggrediscono presidente di Regione e presidente di Provincia, causano il ferimento di componenti delle forze di polizia. Poco o niente sulle nostre motivazioni. Il presidente della Provincia di Alessandria Filippi e il suo assessore Graziano Moro hanno svicolato rifiutando di incontrare la delegazione (una trentina di persone) dell’Alessandrino, del Novese e della Val lemme.

Infine riportiamo il seguente comunicato del WWF nazionale

SOLO PAROLE SUL III VALICO DEI GIOVI
E SULLA GRONDA AUTOSTRADALE

"Il Governo farebbe bene a decidere quali infrastrutture sono prioritarie e a minor impatto ambientale, sociale ed economico, evitando di mettere tutti in un calderone, che sembra essere utile solo alle elezioni regionali del 2010, alla luce di una situazione economico-finanziaria in cui il debito pubblico del Paese ha superato quota 117% in rapporto al PIL e ci sono scarsissime risorse pubbliche disponibili." commenta il WWF Italia.

Il WWF sottolinea: "A Genova, dove oggi sono intervenuti i ministri alle infrastrutture e trasporti Matteoli e allo sviluppo economico Scajola, è bene che finalmente si aprano al più presto i cantieri del Nodo ferroviario, che prevedono il potenziamento delle linee e l'adeguamento tecnologico tra Voltri e Brignole, atteso da 11 anni (all'aprile 2009 questo intervento aveva un costo di circa 1.245 milioni di euro), piuttosto che sprecare soldi che non ci sono (i 500 milioni di euro sono stati solo "programmati" dal CIPE) per una grande opera quale il Terzo valico dei Giovi, con impatti ambientali gravi previsti sull'Appennino ligure, che risulta essere la tratta ad AV più costosa d'Europa (5.400 milioni di euro, 100 mln a km per 54 km di linea) e più fallimentare (RFI in un suo studio del 2004 ha dimostrato che lo Stato dovrà pagare l'85% dei costi d'esercizio). Anche sulla Gronda autostradale attendiamo uno studio di fattibilità economico-finanziaria che dimostri la redditività e l'utilità dell'opera"

Il WWF ricorda che i lavori sul Nodo ferroviario di Genova (con un percorso istituzionale che è stato avviato dal Protocollo d'intesa del 1999 tra Regione Liguria, Comune di Genova e RFI SpA) sono fondamentali per un intervento davvero strategico di separazione del traffico ferroviario metropolitano di Genova da quello a lunga percorrenza.

L'intervento sul Nodo ferroviario insieme alla costruzione di un sistema integrato con il trasporto pubblico locale potrebbe essere ben più efficace della Gronda autostradale, che sulla base degli studi ufficiali potrebbe servire solo il 3% degli spostamenti togliendo il 2,4% del traffico dall'autostrada e lo 0,6% dalla rete urbana.

Per quanto riguarda il Terzo Valico dei Giovi i 500 milioni disponibili (400 milioni dai fondi della Legge Obiettivo e 100 dai FAS) sono teorici perché costituiscono semplicemente un'indicazione nella "delibera programmatica" del CIPE del 6 marzo 2009. Ma il fatto più grave che viene rilevato dal WWF è che quei fondi (che costituiscono meno del 10% del valore dell'intera opera) vadano a finanziare quegli interventi collaterali, da avviare in via anticipata e separata, che sono stati già individuati dal 2003 e mai realizzati perché fanno parte della fase esecutiva dei lavori della galleria di valico. Tra queste le più scandalose sono le finestre di servizio della Val Lemme e di Castagnola (nell'alessandrino), i cui lavori sono stati sospesi nel 1998 con Ordinanza dell'allora ministro all'ambiente Ronchi, perché si trattava di vere e proprie "finestre di servizio" ad un tunnel principale che ancora oggi non c'è e, quindi, hanno creato danni ambientali irreversibili e ingiustificati nell'Appennino ligure.

Il WWF Italia ricorda che in alternativa al Terzo Valico dei Giovi per incrementare i traffici sino a 10 milioni di Teu gli interventi prioritari sulla rete ferroviaria della Liguria in collegamento con l'Europa, sono quelli finalizzati a: completare il raddoppio della Voltri-Ovada; potenziare le linee di valico al servizio dei porti di Savona, Genova e La Spezia; costruire una nuova galleria di valico per la Pontremolese (con pendenza al 5 per mille) la potenzialità residua aumenta sino a 9 milioni e 900 mila TEU

Tra le vere priorità per la città di Genova e sulla direttrice Genova-Milano ci sono:

a) l'adeguamento del nodo di Genova;
b) il completamento dei lavori
sulle due linee dei Giovi fermi dal 1996 (adeguamento delle gallerie, completamento della bretella di Voltri, salto del montone di Arquata);
c) il quadruplicamento del tratto Tortona-Voghera.