Il corridoio Genova-Rotterdam non funziona
Pochi i treni merci che transitano dal Lotschberg

Domani mattina a Genova grande raduno di affaristi, politici e lacchè per “la presentazione” (non l’inaugurazione dei lavori) del Terzo Valico. I giornali genovesi glissano sul fatto che non ci sono né soldi né progetti esecutivi per quest’opera. Non parliamo ovviamente di eventuali critiche (assolutamente assenti) alla necessità del Terzo Valico.
Accennano vagamente a una protesta degli “Anti Gronda”, ma a loro avviso tutto il mondo è felice per quest’opera che definimmo fin dal 1992 “UN UTILE PER ALCUNI – UN LUSSO PER POCHI - UN DANNO PER MOLTI - a spese di tutti
Dispiace sinceramente constatare che alcuni “Antigronda” sono caduti nella trappola mediatica “Il Terzo Valico è alternativo alla Gronda”. Basti notare , per capire quanto gliene freghi a lor signori di un efficiente trasporto merci, che nulla è previsto per il collegamento della pressochè inutile Voltri - Borzoli con i valichi dei Giovi. Ma su questo argomento ritorneremo inviando un documento esclusivamente agli amici liguri.
Chissà se al convegno (con brindisi) di Genova insisteranno sui passeggeri di lusso o sulle merci.
Dubito che forniranno la notizia che è stata pubblicata su IL NOVESE, il settimanale più diffuso di Novi Ligure, punto terminale del Terzo Valico.

“Il tunnel di base del Lötschberg fallisce l’obiettivo: la galleria svizzera inaugurata nel 2007 e considerata un tratta del cosiddetto Corridoio 24 Genova-Rotterdam per il trasporto delle merci su ferrovia, non funziona, nel senso che finora non è servita al suo scopo principale, cioè contribuire a far arrivare i container nel nord Europa. L’opera, lo ricordiamo, viene da anni considerata il proseguimento del Terzo Valico nel finora virtuale corridoio tra i due porti europei. <<Vedete – è stato finora il refrain dei politici e di molti imprenditori di casa nostra – la Svizzera ha fatto il tunnel del Lötschberg senza alcuna opposizione e ha risolto il problema del traffico merci su gomma, trasferendolo sulla ferrovia grazie a quest’opera>>.
Invece, poche settimane fa, il Consiglio Federale Svizzero, nel suo quarto rapporto sul trasferimento del traffico, ha preso atto del fallimento: insieme al tunnel del Gottardo (anch’esso considerato punto fondamentale del Corridoio 24), nel Lötschberg passano sempre più treni passeggeri, a discapito delle merci che continuano a rimanere sulle strade. Il governo elvetico vuole ridurre entro il 2011 il traffico pesante sulle Alpi svizzere a un milione di transiti all’anno, ma si ritrova a dover prendere altre misure per spingere le merci su rotaia, come l’introduzione della borsa sui transiti alpini e l’aumento della tassa sui trasporti pesanti commisurata alle prestazioni. Tutto ciò per rendere più economico l’utilizzo della ferrovia, altrimenti un’opera costata miliardi resterà inutile per il suo scopo principale. Una situazione che potrebbe ripetersi in Italia semmai dovesse essere realizzato e diventare operativo il Terzo Valico: senza una politica dei trasporti nessuno si sognerà di togliere le merci dalle autostrade per trasferirle sulla linea ad Alta Velocità. Oltretutto, nessun politico favorevole alla grande opera da oltre 5 miliardi di euro ha finora parlato di aumentare le tasse di cui parla il governo svizzero, atto che sarebbe doveroso già oggi al di là del Terzo Valico. Anzi, tutti i governi italiani hanno finora incentivato la <<gomma>>. Tra l’altro, l’alta velocità tra Genova e la nostra Provincia, secondo Rfi, sarebbe un fallimento poiché l'opera non sarebbe redditizia perché i ricavi coprirebbero solo il 10, massimo 15% dei costi.
Intanto, la movimentazione merci dello scalo ligure nel dicembre 2009 ha toccato i livelli di dieci anni fa: 1,5 milioni di container, mentre c’era chi ne prevedeva 5 milioni già nel decennio scorso. (G.C.)”