Anzitutto vi suggerisco di collegarvi con i seguenti siti www.Annadonati.it e www.Sbilanciamoci.info sui quali appaiono articoli di Anna Donati sul tema delle false ma pericolose inaugurazioni prossime venture di grandi opere.

Repubblica Genova

Supertreno Mi-Ge e nodo incrocio a Sampierdarena

Dal Secolo XIX, articolo di
MASSIMO MINELLA

e poi alcune nostre considerazioni

L´appuntamento, domattina, è alle 11,30 alla Stazione di Sampierdarena, precisamente, come recita l´invito, in Largo Jursè, angolo via Eustachio Degola. Va bene essere minimalisti, ma dare appuntamento all´incrocio di una via per celebrare in un colpo solo «i lavori di potenziamento del Nodo ferroviario di Genova e il collegamento con il Terzo Valico dei Giovi» forse è un po´ eccessivo. Per il Terzo valico è una riapertura, visto che i cantieri furono già inaugurati (nel 1996 e chiusi dai Carabinieri, poi riaperti) nel 2006, con l´allora ministro Pietro Lunardi, e poi chiusi un anno e mezzo dopo.
Domani il ministro dei Trasporti sarà Altero Matteoli, mentre il governo sarà presente anche con il titolare dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. Poi Luigi Grillo, i rappresentanti degli enti locali, ossia Claudio Burlando per la Regione, Sandro Repetto per la Provincia e Marta Vincenzi per il Comune, e l´amministratore delegato delle Fs Mauro Moretti.
Per il valico si parte con 500 milioni di euro (per i prossimi tre anni) e a gennaio ci sarà già la prima riunione operativa con il commissario e i tecnici delle Fs - spiega Grillo. Resta il nodo dei soldi. La copertura è solo del 10 per cento. E poi? «Riavremo i contributi europei, che coprono il 20% dell´opera (che balla colossale!)- continua Grillo - Poi a settembre 2010, nella prossima Finanziaria, ci sarà un´analoga copertura. Così anno dopo anno, fino alla copertura totale. Con 36 chilometri di gallerie su 59 di tracciato, sarà un´opera sostenuta interamente dallo Stato».
Il Wwf lancia l´"allarme cantierini". «Alcuni commi della finanziaria appena votata alla Camera rischiano di trasformare i primi cantieri delle Grandi Opere in colossali incompiute, cattedrali nel deserto». E, incredibile ma vero, molte delle preoccupazioni degli ambientalisti sono condivise dalla categoria dei costruttori edili dell´Ance. I timori riguardano soprattutto tre opere strategiche, e tra queste l´Alta Velocità Genova Milano.
Stefano Leoni, presidente nazionale del Wwf sottolinea come con il comma 222 della Finanziaria «si possa procedere all´avvio della realizzazione del relativo progetto definitivo per lotti costruttivi» delle tratte internazionali dell´alta velocità ferroviaria «che abbiano un costo superiore ai 2 miliardi di euro e a 4 anni dall´approvazione del progetto definitivo».
Il Wwf accusa il governo di voler soltanto avviare cantieri a fini elettorali, e secondo Leoni l´obiettivo è quello di «realizzare lotti di opere, tanto complesse e onerose, anche in assenza di un progetto esecutivo dell´opera nel suo complesso». «Si aprono i cantierini - accusano dall´associazione - perché non si hanno i soldi per completare le opere. E anche Ance (i costruttori edili) sostiene che in funzione anticrisi sarebbe bene progettare e realizzare opere medie o piccole, invece che grandi opere».

DUE SOLE CONSIDERAZIONI sulle cento che si potrebbero fare

---Il solito Luigi Grillo annuncia «Sarà un´opera che riporterà i fausti del triangolo industriale d´Italia, 33 minuti di treno ad alta velocità da Genova a Milano. Un collegamento per persone e merci da Genova verso la locomotiva industriale del nostro Paese».
Ma cosa vuol dire? Farnetica?
Ma non si doveva trasferire merci a Rotterdam? Cosa c’entra Milano e dov’è questa locomotiva industriale? Cos’ha a che fare l’A.V. con il trasporto merci? Le merci devono esserci e soprattutto devono essere inviate con una organizzazione perfetta e che differenza c’è per dei tondini di ferro viaggiare a 50 o a 130 chilometri all’ora? Ma non si parlava ormai di Alta Capacità visto che una linea di questo tipo non regge sia l’A.V che l’A.C.? del resto ciò risulta con evidenza laddove esiste già l’A.V. Trentatre minuti; ma non avevano sempre detto che erano cinquanta? 5 miliardi e 300 milioni per far viaggiare veloci 1.600 persone al giorno (dati delle Ferrovie) e decine di migliaia a passo di lumaca su treni scassati e sporchi. Trentatre minuti? ma a chi vuole darla a bere. Ad esempio a Torino le Frecce rotte dell’Alta velocità negli ultimi cinque giorni non sono mai arrivate in orario, accumulando addirittura anche 60 minuti di ritardo.
--- E pare che il Terzo Valico non basti visto che si parla anche di una linea interamente automatizzata da Voltri a Lerma, il cosiddetto BRUCO.
Certo che se si raccontano panzane per i tonti, tutto ha una sua logica. Ad esempio per il Terzo Valico la banda dei quattro ha già previsto che arriveranno soldi dall’Europa (?) e soprattutto da una sorta di pedaggio aggiuntivo di 30 euro a container (il che con tutta probabilità disincentiverà ulteriormente l’utilizzo della Ferrovia ora nell’ordine dell’8 % delle merci trasportate), tale da garantire un gettito annuo di 200 milioni di euro.
Un attimo di pausa e facciamo i conti: 200.000.000 diviso 30 fa 6.666.666
Quindi questi perenni (è dal 1991 che ci raggirano con mille frottole) falsificatori sostengono che i container verso nord, da Genova, sono oltre 6 milioni e mezzo, quando in realtà, e noi lo abbiamo ripetutamente documentato, non superano i 720.000.
Utilizzando dati falsi, si lascia cadere a picco le ferrovie reali creando necessità fasulle di velocità, di merci, di immagine. E tutto questo per tacitare creditori di un passato non lontano e consentire profitti certi e ingordi al resto del branco