Anche il 38° annuncio di inizio lavori è saltato
A GENNAIO SI PARTE! ???? CON I CANTIERI DEL SESTO VALICO
Niente inaugurazione il 12 dicembre a Voltaggio in compagnia di Berlusconi con relativo elmo giallo a copertura della chioma da calciobalilla.
Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola, ricordando che il Governo ha già finanziato con 500 milioni di euro la prima tranche dei lavori.
«Il terzo valico - ha affermato il ministro - non è un'esigenza di Genova o della Liguria, è una priorità dell'Italia.
Ormai i traffici passano sull'oceano Pacifico e sull'oceano Indiano; Suez sta svolgendo un ruolo come non ha mai svolto di passaggio di merci. Il Mediterraneo diventa centrale nello scambio fra i Paesi. Genova deve essere pronta a raccogliere questo nuovo futuro di traffici tra l'Europa e l'Asia. È quindi necessario il terzo valico».
«Sono perfettamente d'accordo con il ministro Scajola sull'utilità del terzo valico, non solo per Genova e la Liguria, ma per tutto il Paese». Lo ha dichiarato il segretario generale della Cgil Liguria, Renzo Miroglio, commentando l'annuncio del ministro Scajola.
Che noia! Sono 18 anni che ci rifilano le solite frasi fatte sulle magnifiche sorti del nostro pianeta (ancora qualche anno e poi alPacifico e allIndiano aggiungeranno gli oceani lunari). Ma dovè tutto questo traffico dal canale di Suez!? E poi ammesso che sia vero, cosa centra con il Sesto Valico? Anche se decuplicassimo gli attuali 90.000 teu annuali, la Voltri Ovada Genova da sola basterebbe ampiamente a coprire questa necessità.
E la CGIL che vergogna! Anziché dire che basterebbe un quinto dei 5 miliardi e 250 milioni per ammodernare e rendere operativi al meglio gli attuali cinque valichi sottoutilizzati, favorendo sia il trasporto merci che quello di chi si reca al lavoro utilizzando giustamente il treno, si prostrano adoranti ai piedi della banda dei quattro, ossia Lunardi, Scaiola, Luigi Grillo e Lupi.
Dicevamo che il 12 dicembre è già saltato, ma ritengo che allinizio del prossimo anno ci sarà lennensimo annuncio dellapertura dei cantieri: le imminenti elezioni regionali lo esigono e ci sarà una corsa sgomitante fra quasi tutte le forze politiche per essere in prima fila.
E poi? Per questanno ci sono 150 milioni di euro (i 500 vanno suddivisi in tre anni, come appare chiaramente nella decisione Cipe, ma che pochi ricordano). Si spianerà, si asfalterà, si copriranno di cemento le aree dei cantieri (eccetto un campetto di calcio e uno di tennis) e poi si andrà su e giù con centinaia di camion fino a quando ci si fermerà, anche perché la parte esecutiva del progetto non esiste ancora, e intanto lo sfracello è stato fatto.
Si legge sui giornali che la direzione operativa sarà a Borzoli. Trecentomila metri quadrati (trenta ettari) di territorio a disposizione per l´opera. Poi , sempre dal punto di vista cantieristico, un´azione a macchia di leopardo sul crinale che divide Liguria e Piemonte.
Oltre a Borzoli, sono previsti cantieri a Trasta (14.400 metri quadrati), Bolzaneto (19.400 metri quadrati), nei pressi del torrente Burla e del cimitero comunale, Crevasco (18.600 metri
quadrati), nel comune di Campomorone, Voltaggio (18.000) a fianco del torrente Lemme
e Pian dei Grilli (24.300), nel comune di Fraconalto.
Cantieri operativi sono previsti anche a Fegino (25.600 metri quadrati), sulla sponda destra del Polcevera, a monte di via Ferri; a un chilometro dall´abitato di Pontedecimo (di 16.300
metri quadrati), a Voltaggio (il "Vallemme", 33.780 metri quadrati), dove già esiste il vecchio cantiere servito per la realizzazione nella seconda metà degli anni Novanta di una "finestra" del foro pilota; e Fraconalto (il "Castagnola", di 2.600 metri quadrati) anch´esso già utilizzato per la
finestra del foro pilota.
Vi ricorderete forse che nel 1998 i fori pilota vennere bloccati dai carabinieri e nove persone vennero citate a giudizio con laccusa di Truffa aggravata nei confronti dello Stato, accusa che finì in nulla solo perché si superarono i termini di prescrizione.
Cantieri di servizio, infine, saranno realizzati ancora a Fegino (5.000 metri quadrati), a Cravasco (12.000 metri quadrati), nel comune di Camporone e nell´area Castagnola (7.100 metri quadrati), sempre a Fraconalto. Prima di tutto questo, dice il Secolo XIX, sarà necessario costruire le
strade di collegamento per arrivare ai cantieri. E per questo saranno subito utilizzati i soldi appena stanziati dal Cipe. Poi
chissà!
PRIME REAZIONI
Sotto la collina di Scarpino si dichiara:
Consiglio a quel galantuomo di Lupi e ai suoi amichetti di RFI che prima di pensare ai campi da calcetto e il tennis del dopolavoro,è molto meglio che si mettano bene in testa da subito che nessun camion del terzo valico si aggiungerà al già impossibile traffico nel girone infernale di Via Borzoli e Via Chiaravagna.
Abbiamo contato il 16 Giugno al semaforo di via Giotto dalle 6.00 alle 23.00 qualcosa come 907 passaggi di Camion pesanti, mezzi da cava, spazzatura e veleni da fuori Regione e Provincia, 200 porta container da 15 metri, qualche ruspa ogni tanto. Dalle 23.00 alle 6.00 il solito utile lavoro di pulitura e spazzamento della municipalizzata .
A Voltaggio la lista civica, appoggiata dal PD, che comprendeva anche Franco Monteverde sostenitore del Terzo valico, ha perso a sorpresa le elezioni e ha prevalso una lista che si richiama ai temi dellambientalismo e che vede come il fumo negli occhi il Terzo Valico e i suoi cantieri.
Infine, nelle zone coinvolte dalla minaccia di opere che stravolgerebbero vivibilità, paesaggi e falde, cè anche chi se la sente di fare una battuta: Ma adesso a cosa serve questo Terzo Valico? Per quelle poche merci che passano gli Appennini su treno, forse basterebbe qualche carovana di muli, come si faceva nel Medioevo.
Certo una provocazione scherzosa, ma che dovrebbe far riflettere su quelle che sono le priorità odierne dellItalia e sul fatto che ad assumere le decisioni non dovrebbero essere dei comitati affaristici, appoggiati da politicanti e dai lacchè di regime.