Vi propongo, pari pari, con una piccola aggiunta mia finale questa segnalazione inviatami da Fausto, con relativa premessa azzeccatissima
Un gruppo di iene fameliche a fauci spalancate su una gazzella agonizzante che si mordono tra loro per l'ambìto banchetto... è questa l'immagine che mi è venuta alla mente leggendo l'articolo del Secolo XIX. che allego.
Il cemento delle future aree del Retail Park di Serravalle litiga col cemento del Terzo Valico per coprire quel poco di verde che è rimasto nella zona. Non importa quale iena vincerà il duello, il destino della gazzella è segnato, perchè le gazzelle da sempre corrono solo per salvare se stesse, sono incapaci di riunirsi in gruppo e, insieme, contrastare le belve
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Dal Secolo XIX - In occasione del Consiglio comunale del 23 aprile, verrà presentata la proroga da parte del Comune di Novi Ligure del termine per la sottoscrizione della convenzione urbanistica riguardante il piano esecutivo dellarea, in frazione Barbellotta, occupata dalla ex fornace Saflan. Nella proprietà dellimprenditore novese Armando Bagnasco si estenderanno le attività del Retail Park.
Il grande centro commerciale che la Praga Holding ha progettato, infatti, occuperà unarea che si trova al confine tra Serravalle e Novi (i due Comuni hanno già sottoscritto gli accordi per rendere possibile loperazione). E la parte novese è proprio quella dellex Saflan.
Alcuni anni fa la vecchia fornace che sorge alle porte di Novi avrebbe dovuto ospitare un Centro commerciale no-food. Inizialmente, a dimostrare particolare interesse per la struttura era stata la Bennet, che poi si era insediata nella zona Euronovi.
Successivamente, erano cominciate le trattative tra limprenditore novese, proprietario dellimmobile e del terreno circostante, e Praga. Trattative che si erano però fermate e, nel tempo, si sono avuti altri sviluppi. Ora, però, quella convenzione sottoscritta fra le parti è più che mai valida perché, nel frattempo, il progetto si è ampliato.
Lex Saflan, comunque, anche allinterno del Retail Park (il cui primo blocco di negozi ha aperto i battenti nel settembre scorso), rimane la terza porzione del centro commerciale no food. Fondamentali per la realizzazione di questa terza parte sono le infrastrutture viarie, con la costruzione della 35 ter il cui progetto esecutivo è stato approvato dalla Provincia nei giorni scorsi. Ed è previsto in due lotti di lavori, ciascuno di cinque chilometri di lunghezza, che saranno appaltati a breve. La strada partirà da una rotonda realizzata in prossimità dellarea cascina Lodolino di Novi e arriverà alla rotatoria allincrocio con la 35 Dei Giovi, a sud di Serravalle.
Rimane ancora aperta la questione della bretella di collegamento (circa un chilometro) tra la vecchia fornace e la 35 ter perché dove dovrebbe esserci il collegamento è prevista invece luscita della galleria del Terzo Valico e, inoltre, dovrebbe sorgere un campo-cantiere di circa mille operai con parcheggio dei mezzi. Il Terzo Valico non rientrava tra le infrastrutture prioritarie che il Governo Prodi intendeva realizzare, ora spetterà a Berlusconi decidere se il Terzo valico rientra tra le opere infrastrutturali prioritarie. Tuttavia, essendo questa infrastruttura inserita nella Legge Obiettivo, lamministrazione comunale novese deve tener conto del progetto definitivo del Cipe e, quindi, della presenza del cantiere proprio in prossimità della bretella.
Come sempre ha perfettamente ragione Fausto, ormai il consumo di territorio è arrivato a un punto tale che fra cementificatori e cementificatori siamo arrivati al cannibalismo e si combattono fra di loro. Spianate colline, distrutti paesaggi, ricoperto tutto di strade e superstrade, disseminati centri commerciali in ogni dove, siamo arrivati alla situazione paradossale, e buffa nello stesso tempo, che non cè più spazio per il Terzo Valico.