In allegato un articolo apparso sulla rivista Altraeconomia sulle disastrose condizioni di Trenitalia.

Il miracolo dei pani e dei pesci detto anche dell’ATTUALIZZAZIONE

In un precedente messaggio abbiamo riportato le Ultimissime di Inizio primavera relative al Terzo Valico (le centinaia di milioni di euro che il “ligure-pugliese italoforzuto” Luigi Grillo avrebbe depositato nel Liechtenstein per acquistare (dice lui) un orticello familiare nelle Cinque terre, o per avviare di tasca sua i cantieri del Terzo Valico (diciamo noi, che conosciamo bene l’angosciante aspirazione del buon Gigetto ad inaugurare finalmente un vero cantiere dell’Alta velocità).

Dobbiamo aggiornare le ULTIMISSIME con ben tre notizie

1- L’aumento dei traffici nel porto di Genova, attestatosi nel 2007 intorno al 10% di aumento, si è clamorosamente interrotto e, dopo il meno 8,1% di gennaio ha raggiunto il meno 14,7% a febbraio. Questi i dati forniti dalla Autorità portuale per il primo bimestre 2008: 254.289 container, contro i 286.908 del 2007 (meno 11,4%), addirittura al di sotto del bimestre 2006 (254.829 container). Tutto ciò conferma le previsioni di Renato Milano, enunciate nel suo ultimo scritto (“ci sarà un ridimensionamento della crescita che potrebbe attestarsi sulle percentuali osservate fino al 2006, dell' 1,5% annuo”)

2- Ricordate, nel giugno 1992 il progetto TAV Mi-GE? Si prevedevano utenze passeggeri giornaliere di 55.000 persone che si divertivano a recarsi da un teatro all’altro in 50 minuti (Brignole-Rogoredo). L’11 giugno 2007 Moretti ha avviato una ottima iniziativa, un treno non-stop da Genova Milano in 75 minuti, con il piccolo difetto di un biglietto assai costoso. Ebbene la notizia è recentissima: il 7 aprile il treno deraglia; motivo? Solo 20 (ripeto venti) passeggeri spiega Trenitalia.

3- Il governatore ligure Burlando ha annunciato che l’extragettito di 150 milioni di euro annui è cosa fatta (ma non avevano detto sino ad ieri che erano 250?). Quindi ciò che entra in più nelle casse del porto di Genova rispetto al 2006 va alla Regione che lo utilizzerà per il Terzo Valico.

Semplificando questa è la notizia. Ma il resto per arrivare ai 5 miliardi? Qui ecco la vis comica del burlone: le Ferrovie tirano fuori 500 milioni poichè sostengono che l’opera renderà il 10% delle spese sostenute; lo Stato si accollerà un miliardino (???), altre voci nulla. Ma per anni hanno detto che i privati, il Cociv, le banche, la Carige, gli industriali liguri e piemontesi, Slala, i Comuni che doneranno l’intero introito ICI, l’Europa entusiasta, Luigi Grillo che metteva nel salvadanaio liechtensteino (si dice così?) le lirette che avanzavano dalla spesa quotidiana.

Ora, colpo di scena, ci si richiama al miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci e il burlone sostiene che ATTUALIZZANDO i 150 milioni questi diverranno 1500. Ci scusi il buon Gesù ma Gli suggeriremmo di intervenire perchè sono sempre di più coloro che si ritengono suoi pari e quindi un buon fulmine alla Juppiter ( a basso voltaggio) non ci starebbe male.

Cosa vuol dire attualizzare? Pare che si intenda sostenere che è possibile decuplicare la cifra con una firmetta in banca, magari alla Carige, sotto un contratto di prestito quindicennale..

Parliamoci chiaro: se negli anni a venire l' extragettito dovesse subire un calo (com’è facilmente prevedibile, visto anche il periodo di bassa congiuntura cui stiamo andando incontro), l' opera iniziata con pochi fondi, o resterà la solita cattedrale nel deserto, o sarà finita sacrificando soldi pubblici che potrebbero essere destinati a cose più utili o più redditizie (la Voltri-Ovada, ad esempio). Se così fosse sarebbe l'ennesima beffa agli italiani che pagano le tasse.