Resoconto di G.P. Carbone della riunione AFA del 20 dicembre
Lextragettito per il Terzo Valico, altra bufala!
Con la partecipazione di una trentina di iscritti allAFA, si è tenuta a Rigoroso lultima riunione del 2007. Siamo decisamente in un periodo di modesta attenzione alla questione Terzo Valico; pare che in Liguria e in Italia ci siano problemi ben più urgenti da trattare. Ciò nonostante lAFA continua a documentarsi e ad aggiornarsi su ogni ulteriore sviluppo.
Dopo il successo ottenuto con la Commissione europea che ha bocciato il finanziamento al Terzo Valico, le associazioni contrarie alla grande opera da 5 miliardi di euro si rivolgeranno al governo italiano. Durante l'assemblea dell'Associazione amici delle ferrovie e dell'ambiente (AFA), svoltasi a Rigoroso di Arquata, Stefano Lenzi del wwf ha fatto il punto della situazione e delineato gli scenari futuri. Loggetto sarà il cosiddetto "extragettito IVA" derivante dall'incremento dei traffici portuali, che i sostenitori del terzo valico hanno chiesto venga lasciato alle regioni.
Nel caso della Liguria sarebbe utilizzato per accendere mutui con cui realizzare la nuova linea ferroviaria tra il Mar ligure e la Pianura padana. "Faremo presente al ministro dei trasporti Alessandro Bianchi - ha detto ancora Lenzi - che già nel 2004 un documento di Rfi e ltalferr ha definito il Terzo Valico un'opera fallimentare. Una soluzione, quella dell'extragettito, che rischia di essere insufficiente in quanto all'anno si arriverà intorno a qualche decina di milioni.
Si parla della creazione di un fondo nazionale che sarà poi ridistribuito, senza spiegare né come né su che basi".
Renato Milano, presidente dell'Afa, ha ricordato che l'equazione Terzo Valico = meno tir sulle strade non regge: "Si parla di crescite del porto di Genova stimate in circa dieci milioni di container l'anno, che dovranno trovare spazio nella nostra provincia e da qui andare all'estero lungo la direttrice per Rotterdam. Come? In treno? La linea Novara-Domodossola, anche se ammodernata, potrà al massimo sopportare 5 milioni di container, mentre gli altri 4 finiranno inevitabilmente su strade e autostrade. Con questo tipo di crescita, servirebbero sempre più nuove linee di comunicazione, senza lasciare più alcuno spazio alla popolazione".
Per gli aspetti legali, chiuso l'iter del ricorso sul progetto preliminare con la "non pronuncia" del Consiglio di stato, resta da discutere quello sul definitivo al Tar del Lazio. Un terzo ricorso riferito al Terzo Valico è quello del Cociv e di altri concorsi di costruttori contro il decreto Bersani che ha tolto loro gli appalti per le tratte ad alta velocità assegnate senza gara: sarà il Consiglio di Stato a pronunciarsi dopo aver annullato la sospensiva del Tar laziale. Restano intanto apparentemente attivi i cantieri del Terzo Valico in Vallemme e Valle Scrivia: a Voltaggio e Fraconalto l'illuminazione è sempre accesa.
Uno spreco reso possibile dagli stanziamenti decisi qualche anno fa dal governo Berlusconi (e mai cancellati dall'attuale esecutivo) nella legge finanziaria, che ogni dodici mesi stanzia 15 milioni di euro a favore dei lavori dell'alta velocità ferroviaria in Italia.
Una parte finiscono ad alimentare la voragine del Terzo Valico, nonostante la totale incertezza sulla sua realizzazione.
Grazie a questi fondi si può notare la presenza di alcuni operai e tecnici che si aggirano a vuoto nella zona nonostante la chiusura della sede genovese dellAlta Velocità, lestromissione del Cociv e il divieto di proseguire negli scavi, divieto che risale al 1998.
Vincenzo Fasciolo, tesoriere dellAFA, ha presentato il bilancio conclusivo 2007 dellAFA, con una disponibilità di 3 mila euro, 300 dei quali verranno destinati per studi sugli impianti a biomasse.