NO, così in basso NO!
Dai giornali genovesi: Mano tesa a Luigi Grillo, perché «su certi argomenti le divisioni politiche non portano da nessuna parte»
Maurizio Maresca, super consulente del Comune di Genova in materia di porto e infrastrutture, prova a riportare un po dordine nel dibattito sul prossimo presidente dellAutorità portuale. Resta il fatto che uno dei pochi ad avere espresso un giudizio positivo sulle parole del sindaco Vincenzi è stato Luigi Grillo, un avversario politico. Gli amministratori genovesi avrebbero commentato : Mi fa piacere che il senatore Grillo si schieri a sostegno di questa nostra visione di porto. È la prova che lattitudine alle riforme ed allinnovazione, non sconta, specialmente oggi, appartenenze politiche. E che i contenuti devono prevalere».
Se Luigi Grillo la pensa come te cè una sola spiegazione: stai sbagliando tutto o sei bacato dentro.
Provate ad andarvi a leggere MANI SPORCHE di Barbacetto, Travaglio e Gomez; pur su un mare di pagine (oltre 900) troverete Grillo citato almeno una cinquantina di volte, con le mani immerse nelle vicende di questo ultimo decennio.
Tra laltro, se vi capita, non saltate le tre pagine che descrivono Grillo e Fiorani che vanno a riverire Berlusconi nella villa sarda e devono trascinarsi per una scalinata ripidissima lenorme cactus che hanno portato come omaggio. Sudatissimi, sanguinanti e con la camicia bianca (di rito con Berlusconi) sporca e lacera, mentre le indifferenti e inespressive guardie del corpo del cavaliere non muovono un dito.
Se Grillo si schiera a tuo sostegno questa è la prova assoluta che stai sbagliando tutto!
I TRE DELLAVE MARIA
In occasione di un recente convegno genovese sono state poste alcune domande ai tre candidati alla successione di Novi in qualità di Commissario del porto di Genova.
Queste le risposte alle domande più importanti, quelle sul Terzo Valico.
Pare incredibile, ma qui si sostiene che il Terzo Valico (dando per scontato che sia già cosa fatta) non basta più !!!!
Certo è che comunque vada la votazione per la scelta del Commissario cè ben poco da friggere.
Domanda 1
Oggi si discute se il porto di Genova debba puntare a uno sviluppo dei prossimi anni che lo porti a 2,5 - 3 milioni di teu o debba andare oltre e ipotizzare traffici anche di 6 - 8 milioni di teu. La Sindaco Vincenzi parla addirittura di 10 milioni di teu. Lei quale crede che sia la prospettiva corretta? Lo considera possibile?
Costa: «Se si guarda alla struttura dei flussi di traffici containerizzati da e per l'Europa ci si accorge che la situazione odierna del Mediterraneo (e dell'Italia) è tutt'altro che felice. C'è oggi un evidente squilibrio tra i porti mediterranei e quelli del Northern Range. Tra il 2017 e il 2020 Genova dovrebbe poter contare sulla piena capacità di inoltro delle merci, containerizzate e non, garantita dal Terzo Valico. Occorre mettere al più presto in ordine progetto, consenso e finanziamento».
Margini: «Al di là delle cifre, credo che il punto sia proporsi un salto di qualità, traguardi più avanzati. Questo è fattibile solo progettando nuove linee ferroviarie di inoltro, spazi dentro e fuori dal porto».
Merlo: «Sono tutti obiettivi possibili nell'ambito del piano regolatore portuale, che comprende anche lo sviluppo di Cala Bettolo. Al centro di tutto sta il tema infrastrutturale: ovvero Terzo Valico e il cosiddetto bruco (una linea transappenninica dedicata esclusivamente alle merci n.d.r.».
Domanda 2
Se il Terzo valico fosse valutato non sufficiente, esistono altre ipotesi che potrebbero aiutare a risolvere il problema? Se si quali?
Costa: «La possibilità di vedere il porto collegato a linee ferroviarie ad alta capacità che consentano loro di servire hinterland europei e non solo italiani è la chiave di volta della scelta oggi e del successo domani».
Margini: «Il Terzo Valico è la priorità, l'opera a cui legare il destino di Genova. Accanto bisogna potenziare le linee esistenti».
Merlo: «Non ci sono soluzioni alternative, ma strumenti da sviluppare parallelamente. È anche da tener presente la capacità del Terzo Valico sarà di circa 350/400 giorno, con un traffico annuo di 8 milioni di teu. Per arrivare a 10 milioni occorrono più strumenti».