Ricevo da undervalley Fausto e rilancio
Certo non è notizia di tutti i giorni vedere che "Il Giornale" fa da cassa di risonanza alle posizioni della CGIL!
Che sta accadendo? Revisione delle proprie idee da parte degli uni o degli altri?
Nulla di tutto questo, semplicemente il solito "comitato d'affari" all'opera!
D'altra parte non mi stupiscono più di tanto le parole del sindacalista (Mauro Macchiesi) giacchè in CGIL a Genova è in corso una "epurazione" addirittura dalla segreteria regionale di chi osa dire che anche chi governa a sinistra non sempre fa "cose di sinistra"!
E naturalmente nel silenzio quasi totale (unica speranza una raccolta firme partita spontaneamente tra gli iscritti).
Terzo valico, sindacati in rivolta:
«Guai a chi vuole bloccarlo»
di Redazione - sabato 10 febbraio 2007
Alta Capacità-Alta Velocità che significherebbe buttare a mare - sbottano i delegati Fillea Cgil all'assemblea nazionale dei lavoratori impiegati nei cantieri per la realizzazione della Tav - circa 15 miliardi di euro investiti in opere già realizzate, e perdere la possibilità di creare 9mila nuovi posti di lavoro». L'allarme lanciato ieri a Genova è diretto al governo e quanti si mettono di traverso per impedire la realizzazione delle infrastrutture. «Se tutto si dovesse bloccare alle attuali realizzazioni - sottolinea il segretario nazionale della Fillea Cgil, Mauro Macchiesi - l'intero piano finanziario del progetto, già corretto perché sottostimato nei costi, salterebbe, con gravi ripercussioni sulle finanze pubbliche. È quindi assolutamente necessario - aggiunge Macchiesi - completare il progetto iniziale cor rispondente alla tratta Napoli-Milano e i collegamenti trasversali verso Torino e Genova e dall'altra parte verso Venezia». Drammatiche, altrimenti, le ripercussioni sui posti di lavoro: «Nel periodo di massima produzione - conclude il sindacalista - hanno lavorato in questi cantieri 15mila addetti, nel 2006 ne sono rimasti 6mila, nel 2007 ci sarà una ulteriore riduzione del 50 per cento. Non possiamo permetterci di disperdere tante professionalità ».
Interviene intanto, sulle grandi opere, anche l’on. Grillo, in risposta alle dichiarazioni del ministro Di Pietro circa «il buco trovato nelle Ferrovie dello Stato». A giudizio di Grillo «esiste una differenza sostanziale tra i due verbi “mancano“ e “occorrono“. È solo un gratuito esercizio demagogico continuare a denunciare buchi, responsabilità e carenze del passato governo. Di Pietro e l'attuale esecutivo temono che le denunce fatte dalla Casa delle Libertà sull'attuale Finanziaria, vengano finalmente comprese dai cittadini. È assurdo che i ministri di questa maggioranza, e Di Pietro fra questi, parlino di buco quando la loro Finanziaria si configura come un falso in bilancio».
Che faccia di tolla! Proprio lui, il truffatore aggravato dello Stato ?!
Santoro, Santoro, dove sei ?
Eccoti un altro spunto per quella buffissima macchietta del politico che vuol fare buchi ovunque!