da un articolo inviato il 12 gennaio da Carloge
TAV, ma quanto ci costa?
Il costo al chilometro è incommensurabile rispetto alla media delle opere ferroviarie europee: 76 milioni di euro al Km di alcune tratte contro i 13 della Spagna. Rifondazione chiede l'istituzione di una vera commissione d'inchiesta
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Procedure semplificate, verticalizzazione delle decisioni, superamento dei impedimenti "localistici" sono, per i "cultori" delle Grandi Opere, i fondamenti , l'arma di scasso delle finanze pubbliche. Vale per la Tav ma anche per tante altre.
Ma la Tav rimane la capostipite, la voragine, il moloch da battere, e subito, per togliersi di dosso una eredità che mina costantemente il bilancio dello Stato e che devasta l'ambiente.
Che fare allora? Una vera commissione d'inchiesta parlamentare, urgente perché molto si può ancora salvare, almeno un quaranta percento, e si parla di centinaia di milioni di euro. Questa la proposta presentata con un apposito disegno di legge alla Camera di cui è prima firmataria Marilde
Provera, deputata PRC. La proposta è stata illustrata alla stampa, presenti alla conferenza, Giovanni Russo Spena capogruppo al Senato di Rifondazione, Paolo Cacciari, deputato PRC, Ivan Cicconi, autore di un libro "verità" sulla TAV, Erasmo Venosi del comitato scientifico dei sindaci antiTav, Roberto Musacchio parlamentare europeo PRC, Gigi Sullo direttore di CARTA.
C'è bisogno di questi soldi, c'è tutta la questione ambientale, del clima, delle energie rinnovabili, c'è la ricerca, i salari, i precari.
C'è proprio bisogno di quelle risorse al punto che si può dire che la modernizzazione del paese passa proprio per l'abbandono della Tav. Un regalo alle generazioni future che si può fare.