31 – 12 – 2006 ULTIME su TAV e TERZO VALICO
(che stufa… siamo all’anno XVII dell’era Co.civ!)

TAV
È arrivato un treno…Espresso

Bello sul settimanale l’Espresso il servizio di Roberto Bocca sulla grossa truffa TAV, ma, a mio avviso, a parte qualche lodevole eccezione, i giornali “progressisti” dormono della quarta su questa vicenda. Ad esempio l’Espresso si accorge adesso che i privati non hanno mai sganciato una lira, che non esistono appalti, che tutto è organizzato per avviare i cantieri e poi fare poco o niente puntando al rialzo costante dei prezzi, che la TAV ha sbancato le Ferrovie e ridotto a un servizio da quarto mondo il trasporto ferroviario in Italia, che questa sanguisuga preleva cifre folli allo Stato e a tutti noi cittadini. Insomma una congrega di farabutti con foltissimo codazzo di sgherri politici, un’orda voracissima! Hanno impiegato 17 anni per capirlo ed è una modesta consolazione vedere che un nostro slogan del 1992, quando gli amici di Gavi definivano Alta Voracità la TAV, ora diventa un titolone sparato sull’Espresso.

E nessuno dice niente
Quatto quatto il Governo ha deciso di aggiungere nella Finanziaria un impegno di spesa di 13
miliardi di euro, più, con il secondo emendamento, altri 400 milioni, più 6 miliardi da frazionare nei prossimi 15 anni. Una manovra nella manovra, che vale da sola un terzo della legge finanziaria. Nessuno ha sparato titoloni e pochi ne vogliono discutere.
Insomma la truffa del secolo, la TAV, era basata sul 60% pagato dai privati e ciò consentiva di gestire ogni cosa all’interno del ristretto gruppo di amici e amici degli amici (più naturalmente i lacchè). Mai vista una lira dai privati, mai una lira dello Stato è sfuggita dagli artigli di questi predoni!
Poi, per nascondere la truffa, ne venne inventata una ancora più grossa quella del finanziamento tramite i bond e tramite le Infrastrutture Spa. Ebbene di fronte a una gestione fallimentare di 17 anni di TAV, con costi pazzeschi, risultati miserandi, crollo delle Ferrovie e spese enormi tutte a carico dello Stato, cosa fa il nostro Governo?
Prende atto e ufficializza che decine di miliardi di euro vanno inseriti nel deficit dello Stato e fatti pagare ai cittadini; il tutto sottovoce e senza la benché minima polemica. Per fortuna, quando si trattava di chiudere il capitolo della finanziaria, Paolo Cacciari e il gruppo di Rifondazione alla Camera hanno sollevato il problema, ottenendo l’approvazione di un ordine del giorno che impegna il governo a riferire in Parlamento sul fallimento dell’imbroglio di Infrastrutture, sui debiti enormi accumulati sull’intero progetto Tav.
Sinceramente mi pare buffa questa storia di un inoffensivo ordine del giorno che non smuoverà nulla. Possibile che non ci sia una qualsiasi forza politica che abbia il coraggio di denunciare con forza questa gigantesca truffa, al cui truogolo si sono abbuffati tanti politicanti?!
In Europa si assiste con stupore allo sfacelo organizzato delle strutture statali italiane con unica finalità l’arricchimento di una massa di incapaci. Si è sbigottiti di fronte a gruppi di privati che si autoaggiudicano le opere, fissano i costi, ne allungano i tempi, controllano se stessi, non hanno alcuna responsabilità del prodotto finito, non rischiano un centesimo e scelgono sulla base dei propri profitti (con dati spudoratamente falsi) quali opere dovrebbero essere utili per l’Italia.
Ma si abbia il coraggio di gridare a gran voce che tutto ciò sta impoverendo il nostro Stato, che ci sono dei responsabili, che gli omertosi sono ovunque e venga istituita al più presto una COMMISSIONE DI INDAGINE SULLA TRUFFA TAV E SI SBATTA FUORI DAL PARLAMENTO (possibilmente trasferendoli in galera) COLORO CHE HANNO ORGANIZZATO IL COLPO DEL SECOLO E CHI HA FATTO DA PALO.

TAV? Bastano le linee esistenti
Da quanto tempo lo ripetiamo! Non è vero che le linee sono sature, anzi. Ad esempio il traffico da Genova verso nord non utilizza neppure il 40% delle potenzialità esistenti ora, figuriamoci se si fossero fatte le opere integrative e i potenziamenti che proponiamo dal lontano 1993!
L’Osservatorio tecnico per la TAV in Val di SUSA ha appurato – lo sapremo con precisione verso la metà di gennaio – che le linee del cosiddetto corridoio 5 non sono affatto sature e che il trasporto merci può essere raddoppiato con rapidi e semplici interventi di ristrutturazione delle linee esistenti.
La prossima mossa tocca ora ai Chiamparino, Saitta ed Esposito e company, quelli che annunciano ogni tre minuti ( e pare che non ne provino vergogna alcuna) che si adopereranno per “fare una azione di lobbing in Parlamento al fine di tutelare il territorio che altrimenti verrebbe gravemente danneggiato dai pseudoambientalisti”, o a quello strano personaggio che è DI PIETRO, il quale ha affermato che la TAV si farà nonostante vi sia chi “dietro una parvenza di tutela ambientale nasconde ostracismo per realizzarla”.

TERZO VALICO

Il porto di Genova

L’Autorità portuale di Genova ha reso noto il traffico dei primi 11 mesi del 2006. In sostanza il traffico complessivo del porto genovese, nonostante l’enormità di cineserie previste in arrivo con un aumento valutato nel 600% in pochi anni, è risultato in calo dello 0,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La merce movimentata è stata di 51.553.312 tonnellate, con un decremento di 155.916 tonnellate. Sempre negli undici mesi la movimentazione dei container è stata di 1.524.151 teu, la misura convenzionale dei contenitori, con una crescita del 2,6% rispetto al periodo corrispondente del 2005.
Dopo anni di stagnazione i container finalmente sono aumentati del 2,6%, quota ancora assai lontana dal 12 – 14% annuo previsto nel progetto Cociv del 1992. Comunque, di questi teu (in un anno circa 1.700.000) solo 150 – 160.000 vengono caricati sui treni merci in direzione nord e la potenzialità attuale delle tre linee verso nord è infinitamente superiore.

Anna Donati
Ci scrive dicendosi disponibile a un convegno da organizzare in Liguria o nel Basso Piemonte: Poiché legge i messaggi di Comitatiscrivia, e di ciò le siamo grati, ci segnala che i 15 milioni di euro in Finanziaria in realtà per il Terzo Valico sono 7,5 poiché da dividere con la linea per Venezia; e che, comunque, sono solo un retaggio della Finanziaria precedente. Ci ha anche elencato tutte le misure in positivo nel settore trasporti. D’accordo, cara Anna, ma una bella croce nera sulla voce Terzo Valico era l’unica cosa sensata da fare e vadano a farsi friggere i Grillo-Mazzarello, i Borioli-Palenzona, gli Esposito-Scajola, ecc. ecc. E poi, mi chiedo: ma prima di finanziare la conclusione della Torino-Milano-Napoli non sarebbe stato opportuno istituire una Commissione di inchiesta, togliere il 99% di marciume che c’è nella vicenda TAV e poi valutare come concludere? Così il risultato sarà uno solo, quello di continuare a buttare in un gigantesco e maleodorante buco nero risorse infinite, assai meglio utilizzabili altrove.

NOI E LORO
Noi dell’AFA abbiamo messo a disposizione 1200 euro per il ricorso presentato il 23 dicembre al presidente della Repubblica Napoletano contro il progetto definitivo Terzo Valico (ne abbiamo parlato in un comunicato di una settimana fa),
Loro, ossia le banche Intesa, San Paolo, Lombarda, Carige, Mediobanca, con l’aggiunta di Cociv e Impregilo (che sono poi la stessa cosa) sono andate a Roma e hanno proposto di finanziare il Terzo Valico così com’era avvenuto con le autostrade (bell’esempio!).
In cambio chiedono 50 anni di gestione… ma che strano, qualcosa non torna!
Ma ecco venire fuori subito la gabola: visto che la gestione avverrà fra una dozzina d’anni, nel frattempo lo Stato pagherà una rata annuale di 300 milioni all’anno più circa un miliardo e 400 milioni per le voci espropri, compensazioni, imprevisti, oneri pregressi, ecc, tutte a carico dello Stato. Quindi i privati sborserebbero 3,5 miliardi di euro. Se poi si decidesse di fare una sola canna a doppio senso ecco che il costo si abbasserebbe a 2650 milioni di euro.
Ah, dimenticavo …e Luigi Grillo cosa dice? “Siamo al punto di svolta, verrà ricuperato un ritardo storico sul fronte delle infrastrutture tramite i privati che metteranno mano al portafogli”.
Caro Santoro, eccoti una frase da aggiungere alla commedia Terzo Valico in cui tu reciti la parte di Grillo!
Aggiungono i giornali:”La cosa s’ha da fare, anche perché altrimenti lo Stato, se dice no, dovrà pagare sull’unghia e subito 500 milioni di euro al Cociv”
NOI DICIAMO
A parte la barzelletta delle banche e dell’Impregilo che filantropicamente pagano tutto loro;
a parte il fatto che le mani ai portafogli le mettono, ma a quelli altrui come attesta tutta la vicenda TAV;
a parte il fatto che il general contractor Cociv doveva metterci il 60% e non ha tirato fuori una lira, anzi ne ha prese dallo Stato e quindi non ha diritto a nulla;
a parte il fatto che qui sembra la storia degli amici al bar con gli sbruffoni che gridano “pago tutto io” e poi alla fine non pagano mai;
a parte che i 200 miliardi di lire già spesi in questi 17 anni di Supertreno Mi-Ge e 100 miliardi per i fori pilota li ha tirati fuori lo Stato, subendo anche “truffe aggravate”, senza contare i 240 miliardi del mostro di Voltri-Pegli (con 540 miliardi si sarebbero resi dieci anni fa perfettamente funzionali al massimo i tre valichi già esistenti alle spalle di Genova);
è chiaro che le banche (i cosiddetti privati) fanno finta di metterci i soldi e in cambio si beccano la concessione
In realtà le brave banche non ci mettono nulla visto che mettono le mani avanti chiedendo da subito allo Stato un anticipo di spesa (poverini, i lavori saranno lunghi e loro mica possono attendere!). Il costo sarà minore (per loro!) visto che sarà lo Stato ad occuparsi delle "opere compensative". E poi la ormai vecchia burla dell'unica canna!
Ma l’aspetto più buffo della vicenda è un altro: questi si fanno una canna e pensano evidentemente che noi ce ne facciamo trenta al giorno e siamo un po’ rimbambiti.
Dunque: ci mettono ( dicono che ci metterebbero…) 2.650 milioni di euro. Prendono però trecento milioni all’anno dallo Stato, in 12 anni fanno 3.600 più la concessione.
Dov’è qui l’intervento dei privati? Di privato c’è solo il profitto di lor signori!