CRONISTORIA DELLA
ALTA VELOCITÀ MI-GE E TERZO VALICO
A PARTIRE DAL MAGGIO 1991 ALL'OTTOBRE 2005

A cura dei Comitati NO AL SUPETRENO MI-GE e ora dell'A.F.A. (Associazione Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente)
Antonello Brunetti
Il progetto di collegamento ferroviario ad Alta Velocità fra Milano e Genova si inserisce nel novero delle linee ad A.V. affidate, per la progettazione esecutiva, la costruzione e lo sfruttamento economico, in concessione allaTAV. La questione della linea Milano-Genova presenta, però, peculiarità interessanti, tali da far ritenere che il luogo più indicato in cui dibattere della possibilità di realizzarla debba essere l’aula di un Tribunale e non le sedi di governo.
Questa affermazione si basa essenzialmente sulle dichiarazioni ufficiali dell’Amministratore straordinario Lorenzo Necci, riportate su “Il sole-24 ore” del 11/5/1991 e mai smentite:

“dopo l’ok del ministro dei trasporti che ha autorizzato l’Ente FS a perfezionare le strutture organizzative del sistema A.V., circa l’eventuale concessione al consorzio privato C.I.V. (Collegamenti Integrati Veloci) della linea veloce MI-GE, Necci non nega che la Milano-Genova sia stata una carta di scambio per avere il via sulla TAV; aggiunge inoltre che le FS ad oggi non hanno dati che confortino la fattibilità della linea”
e sullo sviluppo cronologico della storia Milano-Genova.

- Aprile 1990 la società SINA del consorzio C.I.V.presenta lo studio preliminare per il collegamento ferroviario ad A.V. Genova-Milano ed il relativo piano economico-finanziario. In nessuna pagina viene indicato un numero che dica quanti passeggeri e merci hanno utilizzato strade e ferrovia in un determinato periodo. Il prodotto del Sina è indecentemente lacunoso e mira a sovrastimare i ricavi.
- Agosto 1991 lo studio della SINA non è considerato attendibile, ma poiché il Si alla MI-GE serve per continuare nel progetto A.V, il ministro Bernini, rivolto alla Giunta della Regione Liguria, annuncia “Signori, avete vinto la vostra battaglia”, in realtà la vittoria è stata di Salvatore Ligresti, Marcellino Gavio ed Elio Del Prato e l’unico piano economico-finanziario che abbia un senso è quello della speculazione fondiaria e degli interessi delle imprese di costruzione che i tre rappresentano
- 7 agosto 1991 la “Grande opera” della TAV viene presentata ufficialmente in una conferenza stampa dal ministro Bernini, dall’Amministratore delegato Necci, da Romiti per la FIAT, da Nobili per l’IRI e da Cagliari per l’ENI. Prende il via così quella che possiamo definire la “Più grande truffa ai danni dello Stato”
- 24 settembre 1991 la situazione della MI-GE è tutt’altro che tranquilla, tanto che nella convenzione FS e TAV la MI-GE continua a essere subordinata alla dimostrazione di fattibilità economica e finanziaria
- Dicembre 1991 viene costituito il Co.C.I.V. per agire da general contractor per la costruzione della A.V. MI-GE. A fianco di Gavio, Del Prato e Ligresti sono entrati il gruppo Gambogi-Ferruzzi e la Montedison. Questi i componenti iniziali del Co.C.I.V.: Grassetto 25%, Del Prato 25%, Itinera 20%, Gambogi 20%, Tecnimont 5%, Cer (una serie di cooperative) 3%, Civ (Manzitti e un gruppo di banche) 2%. Del piano di fattibilità economico-finanziaria nessuna notizia. Il “Sole-24 ore” annuncia che il costo previsto è di 4.000 miliardi e che la linea si svilupperà fra Genova Principe e Rogoredo
- 16 marzo 1992 con delibera AS 1124 le FS affidano al Co.C.I.V. la concessione della linea ad alta velocità MI-GE
- 9 giugno 1992 dopo una serie di incontri, iniziati nel febbraio 1992, viene costituito nella sede della Biblioteca di Castelnuovo Scrivia il COMITATO INTERREGIONALE “ALT AL SUPERTRENO MI-GE” sul cui logo appare la scritta “Un utile per alcuni - un lusso per pochi - un danno per molti - a spese di tutti”. Fra i costitutori di questo coordinamento vi sono i comitati di Castelnuovo, di Casei Gerola, di Tortona, di Novi, di Voghera, di Gavi e di Locate; in particolare Baldo Romeri, Francesco Barbieri, Antonello Brunetti, Vincenzo Fasciolo, Franco Corti, Alberto Mallarino, Giuseppe Carbonato e Pierlorenzo Righetti
- 2 luglio 1992 il Co.C.I.V. pubblica la richiesta di “Pronuncia di Compatibilità ambientale del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dei Beni culturali”, scadenza 1° agosto, prorogata poi al 25 settembre
- settembre 1992 viene presentata una valanga di osservazioni da parte di tutti i Comuni, da associazioni, da circa duemila cittadini e dal Comitato interregionale. Quest’ultimo presenta un fascicolo di 60 pagine, coordinato da Alberto Santel di Legambiente Piemonte. Primi firmatari Baldo Romeri, Antonello Brunetti, Giorgio Gatti, Vincenzo Fasciolo, Roberto Drigo, Mina Magrì (seguono altre firme)
- 2 giugno 1994 Il Ministero dell’Ambiente boccia il progetto Alta Velocità MI-GE accogliendo le osservazioni presentate dalle Regioni, dai Comuni, dalle associazioni agricole e ambientaliste, da gruppi di cittadini e dal Comitato interregionale “ALT al Supertreno MI-GE” che rappresenta 7.000 firmatari da Genova Brignole a Pontedecimo, da Serravalle-Gavi-Carrosio a Novi, da Tortona-Castelnuovo a Zerbolò, da Bereguardo a Locate Trivulzio
- 30 ottobre 1996 il Co.C.I.V. ripresenta il progetto con alcune varianti, tra le quali la partenza da Genova Brignole, la “gobba” Novi-Frugarolo-Alessandria-Sale-Castelnuovo; spostamenti di linea nel tratto pavese (Zerbolò) e milanese (Lacchiarella). Il costo sale a 4.900 miliardi, ma a consuntivo si prevede di raggiungere i 10.000 miliardi
- novembre 1996 viene stampato in duemila copie il fascicoletto “Le alternative al progetto TAV MI-GE”, a spese del Comitato interregionale e contenente scritti di Stefano Lenzi, Baldo Romeri, Enzo Messina, Giambattista Cassulo e Renato Milano
- 28 novembre 1996 vengono presentate le Osservazioni da parte del Comitato interregionale. Un fascicolo di 89 pagine, redatto da Mario Zambrini, Angelo Tartaglia, Claudio Cancelli, Alberto Santel, Renato Milano, Enzo Messina ed Enrico Falqui. Presentatori: Antonello Brunetti, Baldo Romeri, Vincenzo Fasciolo, Franco Corti (seguono altre firme)
- gennaio 1997 il coordinamento dei Comitati che si oppongono all’Alta Velocità pubblica il libro “Alta Velocità”, Cuen ecologia, con scritti di Bettini, Cancelli, Galantini, Rabitti, Tartaglia e Zambrini
- Anni 1996-1997 il Co.C.I.V. realizza con soldi pubblici (165 miliardi) vere e proprie gallerie di servizio al tunnel di valico, senza che ci fosse alcun progetto approvato, fatto che comporta forti opposizioni e una denuncia da parte del WWF Liguria
- 24 febbraio 1998 avviene il sequestro dei cantieri del Co.C.I.V. da parte del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri in località Fraconalto e Voltaggio. La vicenda è stata indagata dalla Procura di Milano e ha portato alla incriminazione del senatore Luigi Grillo, di Ettore Incalza e di altre persone con l’accusa di avere speso soldi dello Stato senza alcun progetto approvato e per opere che non sono affatto “fori pilota” ossia cunicoli esplorativi per sondaggi geodiagnostici
- marzo 1998 la T.A.V. diventa di totale proprietà del gruppo FS che ha riacquistato le quote detenute al 57% dai privati
- 15 luglio 1998 Il secondo progetto Co.C.I.V., quello della “gobba”, viene bocciato dal Ministero all’Ambiente
- settembre 1998 esce il libretto di Cassulo, Messina e Milano “La questione del Terzo valico” inserto de “L’inchiostro fresco”
- dicembre 1999 viene pubblicato il libro di Ferdinando Imposimato “Corruzione ad Alta Velocità”, Ed. KOINÈ nel quale il giudice esanima la Tangentopoli connessa con l’Alta Velocità
- 7 gennaio 2000 viene presentato il progetto Alta Capacità - Terzo Valico. E’ il terzo progetto della serie Milano-Genova
5 settembre 2000 la Commissione V.I.A. del Ministero all’Ambiente, presieduta da Maria Rosa Vittadini, formula un pronunciamento interlocutorio negativo e richiede una lunga serie di integrazioni e modifiche assai ampia e articolata. Semplificando, anche il terzo progetto Co.C.I.V. è stato bocciato
- ottobre 2000 su proposta del ministro Pierluigi Bersani viene azzerata la “autoconcessione” al consorzio Co.C.I.V. e si impone di procedere ad un appalto europeo per il Terzo valico
- dicembre 2001 viene approvata la Legge Obiettivo che introduce corpose variazioni nella normativa per la valutazione ambientale di opere considerate “strategiche” e il Terzo Valico viene inserito in queste
- 17 luglio 2002 con la Legge Obiettivo e l’articolo 10 del Collegato Infrastrutture, la concessione rilasciata al Co.C.I.V. viene riconfermata e il Governo Berlusconi annulla la revoca dell’ottobre 2000. L’Autorità Antitrust boccia tale decisione poiché le nuove normative sono in contrasto con le leggi comunitarie in materia di appalti pubblici. Anche la Comunità europea ha assunto lo stesso atteggiamento, ma il Co.C.I.V. continua ad apparire in tutti i documenti e progetti. Non si è in grado di quantificare quanto sia costato allo Stato l’esistenza di questo Consorzio spuntato fuori all’epoca dei Bernini, Prandini, Necci, Cirino Pomicino, Zamorani, Lodigiani, Balzamo, Dell’Urso e company. Certamente i 165 miliardi dei fori piloti e almeno altri 250 miliardi dei quattro progetti, carotaggi, convegni, pubblicazioni e …annessi e connessi
- 10 marzo 2003 dopo una lunga serie di incontri con le amministrazioni comunali, con le province di Alessandria e Genova, con le Regioni Piemonte e Liguria, viene presentato il progetto preliminare per l’avvio della procedura (è la quarta volta dal 1992) finalizzata alla pronuncia di compatibilità ambientale relativa all’Alta Capacità-Terzo Valico
- aprile 2003 vengono presentate le osservazioni critiche da tutti i comuni e in particolare dal WWF di Genova e dal Comitato di Novi
- giugno 2003 il Co.C.I.V. ha assunto una nuova veste societaria: rispetto alla fase iniziale molte cose sono cambiate. Dapprima scomparvero (travolte da Tangentopoli) Del Prato, la Gambogi di Ferruzzi, poi la Grassetto di Ligresti, assorbita dalla Itinera di Gavio. Svaniscono le cooperative e il C.I.V. di Manzitti e delle banche (tra le quali Cariplo, San Paolo e C.R.T.). Intorno al 1999 Gavio vende e il Consorzio della MI-GE rimane alla Tecnimont-Edison per il 50,55% e alla Impregilo con il 44%. Ora la Impregilo di Pier Giorgio Romiti ha acquisito la quota Tecnimont per 39 milioni di euro e ha il 94,5% del Co.C.I.V
- fine agosto 2003 la Commissione di V.I.A. ha approvato, dopo una dozzina di anni e quattro tentativi, un progetto Co.C.I.V. sia pure ponendo molte condizioni e prescrizioni. Il Terzo Valico è quindi approvato e il Cipe con tutta probabilità confermerà la decisione entro un mese, verso la fine di settembre
- 19 settembre 2003 viene affidato all’avvocato alessandrino Andrea Ferrari l’incarico di preparare un ricorso al TAR contro il progetto Terzo Valico. L'avvocato Ferrari si è già occupato della vicenda ACNA di Cengio, della Ecolibarna, della cava Cementir in Val Lemme. E' Attualmente difensore di due ambientalisti , Brunetti e Armano, citati a giudizio dalle ditte Solchem ed Elciter che si occupano di smaltimento rifiuti speciali
- 29 settembre 2003 il Cipe approva il progetto preliminare del Terzo Valico e ordina alle Ferrovie di contrarre un mutuo di 319 milioni di euro per la stesura del progetto definitivo e di quello esecutivo con gli approfondimenti richiesti dal V.I.A. La Ragioneria di Stato obietta che la procedura non è del tutto corretta poiché il TERZO VALICO non è inserito nell'elenco della Legge obiettivo
- 13 ottobre 2003 Prima assemblea a Novi per informare le popolazioni delle zone interessate e per raccogliere i fondi necessari al ricorso da inoltrare al TAR. Intervengono Angelo Albasio, Renato Milano, Antonello Brunetti e Stefano Lenzi.
- 16 ottobre 2003 La Commissione europea decide di inserire la Genova - Novara - San Gottardo- Rotterdam nelle priorità delle opere europee. Non è ben chiaro se Milano c'entra ancora.
- 18 e 24 ottobre Una rappresentanza del Comitato contro il Terzo Valico partecipa al Convegno e alla manifestazione tenutesi a Verona per contestare le Male Opere della Legge Obiettivo e per proporre Opere effettivamente utili all'economia e all'Ambiente
- 13 novembre 2003 Assemblea ad Arquata con le stesse finalità di quella del 13 ottobre. Ottima riuscita
- 22 novembre 2003 Assemblea a Carrosio (organizzata da Legambiente e con la partecipazione di Monica Frassoni) sui temi della difesa delle risorse idriche e quindi contro il Terzo Valico e la cava Cementir: Servizio di TG3 Piemonte
- 26 novembre 2003 prende il via il processo per i fori pilota di Fraconalto e Voltaggio, bloccati nel marzo 1998 su denuncia del WWF Liguria. L’accusa, presentata dal PM Fabio De Pasquale, è di “truffa aggravata ai danni dello Stato” nei confronti del senatore Luigi Grillo, dell’ex amministratore TAV Ercole Incalza, del rappresentante del Co.C.I.V. Mario Nicolini, degli imprenditori Marcellino Gavio, Bruno Binasco, Rosario Alessandrello, oltre che del dirigente Italferr Massimo Palliccia. A supporto del procedimento esistono le seguenti fonti di prova: 1° informazioni rese da Amadio, Bianchi, Vaciago e altri; 2° verbali di Pacini Battaglia; 3 ° verbale di interrogatorio Necci; 4° nota della Guardia di Finanza; 5° atti acquisiti presso i ministeri del Tesoro e dell’Ambiente; 6° consulenze varie. La prima udienza viene fissata per il 12 gennaio 2004
- 28 novembre 2003 - Assemblea a Bettole di Pozzolo, sorprendentemente sono presenti una trentina di abitanti di Rivalta. Intervengono Lino Balza, Renato Milano e Flavio Speranza
- Inizio dicembre - Sul Terzo Valico c'è un gran can can e tutti i politicanti lombardi, piemontesi e liguri fanno a gara per esserne considerati i patrocinatori. Mancava Bossi, ma ha provveduto anche lui a dire qualche scemenzuola del tipo "Inaugurerò io i cantieri la prossima primavera" e "Sono pronto a metterci la faccia". L'Europa, dal canto suo, mai accenna al Terzo Valico e nelle sue liste di 31 opere prioritarie o di 13 lavori urgentissimi cita la Genova-Basilea-Rotterdam-Anversa. Già, ma passando per dove? Ad esempio si potrebbe utilizzare la Voltri - Alessandria. Inoltre, su una tratta così lunga che cosa eventualmente finanzierebbe?
- 8 dicembre 2003 Partecipiamo al convegno dei parlamentari verdi sulle linee trasportistiche europee e Stefano Lenzi ribadisce le nostre posizioni. Decidiamo di dare una mano all'editore Traverso di Gavi che sta per stampare un libro di G.B. Cassulo incentrato sulle vicende del Terzo Valico
- 14 dicembre 2003 L'Europa ratifica la QUICK LIST, ossia l'elenco delle Grandi Opere da finanziare poiché presentano una serie di requisiti: La GENOVA-MILANO e IL TERZO VALICO non ne fanno parte. Finalmente riusciamo ad avere il testo della delibera CIPE (non ancora valida poiché non pubblicata sulla "Gazzetta ufficiale") e leggiamo una cosa preoccupante: prima ancora del progetto definitivo vanno fatte alcune cose e l'elenco riporta una lunga serie di interventi non ammissibili, ossia cantieri, nuove strade, creazione di cave e di depositi, cunicoli esplorativi, ecc.
- Natale 2003 Sono stati raccolti con l'appello dieci euro per la tutela del tuo territorio 4800 euro per il ricorso da presentare al TAR tramite l'avvocato Andrea Ferrari. Ci si ritrova (Lenzi, Bonardo, Cavalchini, Milano, Pezzan, Albasio, Brunetti) nello studio dell'avvocato e gli viene affidato l'incarico di preparare il Ricorso e l'eventuale Diffida in caso di avvio dei lavori. A firmare il ricorso saranno due associazioni ambientaliste nazionali (WWF, Italianostra) e due regionali (Legambiente e Pronatura), oltre a due Comitati, ossia La nostra Terra di Novi-Gavi e il Comitato interregionale Ligure-piemontese.
- 12 gennaio 2004 All'udienza del processo che si tiene a Milano per Truffa aggravata nei confronti dello Stato (imputati vari imprenditori di spicco, il senatore Luigi Grillo, Ercole Incalza e Nicolini rappresentante del Cociv) viene ammesso come parte civile il WWF, il che lascia presupporre che la vicenda verrà messa a nudo in tutti i suoi aspetti.
A questa data nulla è ancora emerso sull'esito della procedura di infrazione avviata dall'Europa sulla vicenda affidamento incarico senza appalto al Cociv e soprattutto nulla si sa della delibera del CIPE che non emerge dai cassetti per essere ufficializzata e trasmessa ai Comuni, alle Province e alle due Regioni.
- 20 gennaio 2004 Viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la delibera Cipe sul Terzo Valico. Da questo momento ci sono 60 giorni per il Ricorso, di cui si occuperà l'avv. Andrea Ferrari affiancato da Stefano Lenzi, Renato Milano e Antonello Brunetti
- 10 febbraio Viene inoltrata, a firma WWF, Legambiente e Italia nostra una DIFFIDA riguardante l'avvio anticipato, e separatamente dal progetto definitivo, delle attività inserite nell'allegato B della delibera Cipe del 29 settembre 2003
- 17 febbraio 2004 Dopo una serie di incontri, a Novi si costituisce l'Associazione Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente (AFA). Presidente Renato Milano, Segretaria Stefania Pezzan, Tesoriere Vincenzo Fasciolo. Quarantasette i soci fondatori, quindici dei quali fanno parte degli organismi della Associazione. Il presidente sarà., con il WWF, Legambiente Piemonte, Italia Nostra e Pronatura, fra i firmatari del Ricorso al TAR del Lazio
- Febbraio Viene chiesto alla Provincia di Alessandria di presentare ricorso al TAR con riferimento alla nostra diffida e alle conseguenze della legge Obiettivo.
- Marzo I tecnici del Cociv procedono a rilievi e trivellazioni. A Bruxelles si discute di Grandi opere e sono presenti Lenzi e Albasio. Esce il libro di Giambattista Cassulo "Dal cavallo al treno" dedicato interamente al Terzo Valico.
- Giovedì 17 marzo il Ricorso è pronto e si provvede a portarlo personalmente a Roma, al TAR del Lazio e a consegnarlo a una quindicina di altri indirizzi. Il ricorso è costato complessivamente 5.000 euro più altri mille per spese varie, esattamente quanto avevamo raccolto.
- 23 marzo Lunardi annuncia di avere a disposizione 5 miliardi di euro per il Terzo Valico e quindi Moretti può stanziare i 319 milioni necessari per le opere preliminari. Appare sul Corriere della sera un articolo di Milena Gabanelli, conduttrice della trasmissione REPORT, un articolo titolato "Il pasticcio della Milano-Genova".
- 1° aprile 2004 Nella sala del Dopolavoro ferroviario di Novi viene presentato il RICORSO AL TAR LAZIO. Parecchi interventi e raccolta adesioni AFA. Presentazione del libro di G.B. Cassulo che verrà successivamente presentato anche a Rigoroso-Arquata e il 7 maggio a Genova.
- Aprile Nella trasmissione "Porta a porta", su sollecitazione di Bruno Vespa e del direttore del "Secolo XIX" , Berlusconi assicura che il Terzo Valico si farà nonostante "parlamentari dell'opposizione tramino con l'Europarlamento per far mancare i finanziamenti europei, in ciò dimostrando il loro atteggiamento antitaliano".
- Aprile L'Europa comunica al Governo italiano che non finanzierà il Terzo Valico la cui realizzazione sarebbe affidata dal 1991 al Cociv. Dopo la procedura di infrazione contestata per gli appalti non a norma, Bruxelles comunica la sospensione dei pagamenti. Lunardi convoca il Cociv e gli propone di scorporare il 40% dei lavori e di assegnarlo tramite appalto europeo.
- 3 maggio Il giudice Varanelli acconsente alla istanza presentata dall'on. Luigi Grillo e trasferisce da Milano a Genova (sei anni di tempo, altro che Alta Velocità !) il processo per truffa aggravata nei confronti dello Stato, respingendo la richiesta del P.M Fabio De Pasquale che, su denuncia del WWF, aveva condotto le indagini sulla vicenda dei fori pilota.
- 6 maggio 2004 : 27° annuncio di Avvio dei cantieri per l'Alta Velocità Mi-Ge. Il primo risale al 12 0ttobre 1992 e prendeva le mosse da un accordo di programma firmato dal ministro Bernini e dall'Amministratore Necci. Dopo un rinvio dovuto alla comunicazione della Unione Europea relativa alla non accettazione della prassi di assegnare al Cociv i lavori senza alcun appalto, si è giunti, nella mattinata del 6 maggio ad una ulteriore cerimonia che, a onor del vero, è stata pubblicizzata con assai minor enfasi che non in passato. Nei giorni successivi gruppi di tecnici si sono distribuiti lungo il percorso a fotografare, far rilievi, prendere campioni poiché, a loro dire, per fine mese il Cociv deve presentare il progetto definitivo. Mah !
- 21 maggio 2004. Al complesso "Le stelline" di Milano Convegno organizzato dal WWF nazionale sul tema dell'Alta velocità. Partecipano e intervengono Stefano Lenzi e Antonello Brunetti.
- 7 giugno 2004. La Regione Piemonte convoca i Comuni e la Provincia di Alessandria per proporre una ripresa delle escavazioni dei fori pilota. Tutti rifiutano e le Associazioni ambientaliste ricordano che il 9 febbraio è stata presentata una Diffida in tal merito.
- 16 agosto 2004, il TAR Lazio comunica le motivazioni dei suoi pareri negativi in merito al Ricorso presentato dalle Associazioni ambientaliste, dai Comuni di Novi e Arquata e dalla Provincia di Alessandria. Per quanto ci riguarda le argomentazioni sono assai fragili e spesso inconsistenti
- Fine agosto, il presidente delle FS, Elio Catania dichiara al "Sole 24 ore" che ha delle perplessità in merito alla Milano-Genova, la cui redditività non supererebbe il 10-15% dei capitali investiti.
-29 settembre. Preannunciato dal solito annuncio "Iniziano i lavori!", il CIPE riesamina a distanza di un anno esatto la questione del finanziamento di 4,7 miliardi di euro, ma rimane nel vago. Reazioni violente a Genova
- 8 ottobre, l'AFA si ritrova a Rigoroso e decide di affrontare il Ricorso al Consiglio di Stato. Affidamento dell'incarico all'avvocato Andrea Ferrari. Occorre reperire altri 5.000 euro per le spese. Il WWF si impegna per mille euro, Pro Natura 500, Legambiente 100. Dopo l'assemblea ce ne sono altri 600.
- 9 ottobre 2004. Berlusconi annuncia a Genova, nel corso dell'inaugurazione del Salone nautico, che i soldi per il Terzo Valico ci sono e che firmerà un decreto per il reperimento fondi tramite TAV-bond che renderanno all'acquirente il 5,50%. Tutti i giornali annunciano (29° volta) che l'avvio dei lavori è imminente e il Terzo Valico è cosa fatta.
- 29 ottobre, assemblea a Novi con interventi di Lenzi, Ferrari, Cavalchini, Bonardo, Albasio, Brunetti e Milano. Si andrà avanti con il ricorso al Consiglio di Stato (già raccolti 2.500 euro). Aderiscono tutte le associazioni. Il ricorso va consegnato nei primi giorni del gennaio 2005.
- 26 novembre. Cena della tradizione a Borghetto Borbera. Si raccolgono altri 2.000 euro. Gianni Repetto dona 50 copie del suo libro, quattro pittori offrono loro quadri.
- Inizio dicembre La Comunità europea pare intenda accettare la proposta del Governo italiano di appaltare, come da normativa europea, il 45 % delle opere assegnate un tempo al Cociv. Pare che stia per annullare la procedura di infrazione relativa all'autoaggiudicazione della Mi-Ge al Cociv. Il Cociv è ora per il 94,5% della Impregilo, impresa che proprio nel mese di dicembre è stata messa sotto inchiesta con l'accusa di aver falsificato i bilanci per dare copertura ai bond che stanno per scadere. A proposito di vicende giudiziarie il 20 gennaio vi sarà l'udienza preliminare con giudice Roberto Fucigna di Genova (denuncia del WWF nel 1998, accusa di Truffa aggravata per Ercole Incalza, Luigi Grillo, Marcellino Gavio, Bruno Bagnasco e altri nei confronti dello Stato, trasferimento del processo da Milano a Genova e finalmente ora l'udienza preliminare) in merito alla vicenda dei fori pilota.
- 6 dicembre 2004. Sono stati presentati due esposti alla Corte dei Conti in merito all'emissione di bond per finanziare
il Terzo Valico e al finanziamento di 319 milioni di euro per avviare in via anticipata e separata opere preliminari.
- 10 dicembre 2004. Trentesimo annuncio di avvio lavori. A Palazzo Ducale a Genova Lunardi e Grillo, con contorno di Formigoni, Biasotti e Ghigo, proclamano: i 4,7 miliardi arriveranno con i bond, a luglio inizio lavori, opera fatta entro 5-6 anni.
- 20 dicembre. Assemblea natalizia con avvio del tesseramento AFA 2005 e bicchierata a festeggiare il Ricorso al Consiglio di Stato che WWF, Legambiente, AFA, Italia Nostra e Pro Natura consegneranno nei prossimi giorni a Roma.
- 27 dicembre 2004 Vincenzo Fasciolo si reca a Roma e consegna i fascicoli del Ricorso al Consiglio di Stato
- 22 febbraio 2005 Riunione a Rigoroso. Analisi di alcune dichiarazioni di Novi e della Ragioneria di Stato. C'è un calo nella movimentazione dei container. Conclusa la vicenda del quadro ad Arquata. Viene approvato un documento da diffondere fra i pendolari e da consegnare ai giornali. Si decide di organizzare per il 15 aprile a Gavi una seconda cena di finanziamento per completare la raccolta dei fondi necessari a pagare il Ricorso
- 18 marzo 2005 Berlusconi e Scajola annunciano ad Imperia che il Cipe emetterà i bond per la raccolta dei 4,7 miliardi di euro necessari alla realizzazione Terzo Valico. È il 31° annuncio di Avvio lavori. Anche L'Europa dà una mano a Lunardi e si ritiene soddisfatta del fatto che il 45% dei lavori venga messo in gara di appalto; ritira quindi il procedimento di infrazione e sancisce la figura del Cociv come general contractor. Il Gruppo Gavio entra nell'Impregilo
e in tal modo, tra le altre cose, si riappropria del Cociv. Insomma pare cosa fatta.
- 4 aprile 2005 Biasotti e Grillo che avevano puntato molto sul Terzo valico perdono le elezioni. Peccato che Burlando e Mazzarello asseriscano che loro sì che sono in gamba e riusciranno a fare il T.V. Vedremo.
- 12 aprile processo a Genova per la vicenda fori pilota. Rinvio al 9 maggio al fine di poter prendere visione di una controperizia. È evidente la manovra a tirare per le lunghe (sono già trascorsi sette anni dalla denuncia) e andare così in prescrizione.
- 6 maggio. 32° annuncio: a luglio verranno iniziati i lavori, cominciando con l'utilizzo dei 319 milioni di euro. Se ne dicono di tutti i colori, ad esempio c'è anche chi propone di dare il via al Quarto Traforo che collegherebbe Genova a Voltri, assicurando che c'è una banca disponibile a finanziare il tutto. Ci si dimentica che esiste già la Voltri-Ovada, e che sono stati spesi recentemente 200 milioni di euro per "il mostro" Voltri-Pegli. Su questa linea, come abbiamo documentato un anno fa, transitano 2-4 treni al giorno che non vanno oltre Ovada, anziché i sessanta previsti verso Rotterdam.
- 9 maggio al processo di Genova altro rinvio, al 26 settembre. Il WWF nazionale inoltra un documento demolitore del Terzo Valico alla Corte dei Conti dimostrando l'assurdità di quest'opera e la notevole incidenza sul deficit attuale e futuro dello Stato. Il WWF invia una diffida ad iniziare i lavori senza alcuna progettazione definitiva. I promotori del Terzo valico, rifatti i conti con il Cociv che preme per piazzare i cantieri, appurano che non sono più 4719 milioni di euro, ma ne occorrono 500 in più.
- giugno 2005. Continuano le amenità del tipo che tutta la produzione cinese passerà nel buco del Terzo Valico dopo essere stata intercettata dalla nostra gang di furboni. Un nastro trasportatore con curve paraboliche a 90 gradi trasporterà per 26 chilometri le rocce di scavo (lo smarino) per riempire il mare davanti a Genova. La pazzia non è generalizzata, infatti qualcuno a Genova dice timidamente che forse si potrebbe avere gli stessi risultati utilizzando meglio (con qualche miglioria) gli attuali valichi liguri, esattamente quanto sosteniamo dal 1992 con una documentazione scritta accurata e vastissima, che viene aggiornata anno per anno. Ci si è persino accorti, dopo aver speso tre anni fa 400 miliardi di lire per distruggere le colline di Pegli, che i lavori sono stati progettati coi piedi e che esiste un collegamento con Alessandria che potrebbe far defluire 60 treni al giorno, ma il porto di Voltri non ne produce più di quattro (anche questo già detto e scritto da noi circa un anno fa).
- 17 giugno Assemblea a Rigoroso dell'Afa.
Anzitutto chiariamo una cosa: se ad una riunione importante come quella di ieri sera ci si ritrova in una trentina di persone è chiaro che di strada ne faremo ben poca. Stefano Lenzi ci ha detto che per il 30 giugno Italferr intende presentare il progetto definitivo della Alta Velocità Genova-Tortona. Il Cociv sta chiedendo una deroga al Governo per poter iniziare i lavori preliminari che poi non sarebbero altro che l'avvio dei cantieri, la preparazione delle discariche e l'inizio delle gallerie. È vero che è stata inoltrata una Diffida a iniziare i lavori visto che nulla lo consente (e tale diffida la faremo pervenire al più presto, per conoscenza, a tutti i Comuni interessati, alla Provincia di Alessandria e alle due Regioni), ma il bombardamento mediatico (giornali e TV) relativo al "A luglio inizieranno i lavori" è sempre più forte.
Sappiamo benissimo che è tutto un bluf.
Hanno la Corte dei conti perplessa sul fatto che la spesa prevista è già salita a 5200 milioni di euro,
che le previsioni più ottimistiche prevedono un ricavo massimo del 15% rispetto alle spese dell'opera,
che non si capisce come verranno reperiti i soldi pur essendo certo che sarà tutto a carico dello Stato con un indebitamento pauroso per i prossimi trenta anni e a solo beneficio di banche, costruttori, progettisti, politicanti e di tutto quel magma mediatico "creativo" (meglio sarebbe dire "di contaballe") che attornia l'opera.
Sempre più emerge che ci sono alternative validissime meno costose, a breve scadenza e con nessun disastro ambientale.
Passando gli anni viene fuori con evidenza che le previsioni, su cui si basava l'"urgenza" dell'opera, erano campate per aria e non si riesce assolutamente a fare treni merci in misura decente (basti constatare il desolante silenzio notturno lungo le linee attuali).
È chiaro che c'è in atto una corsa a chi arriva primo a dare il via ai lavori e cominciare a mettere in berta eventuali finanziamenti della Comunità europea. Non interessa affatto realizzare l'opera e soprattutto non gliene frega nulla della sua validità ed efficienza. Importante è dare il via: sono 13 anni che inseguono questo obiettivo e ora sono lì lì per realizzarlo. Se c'è il via è finita!
Ma non per l'opera che tanto non concluderanno.
È finita per chi crede che il bene collettivo sia prioritario,
per chi crede che si deve operare nell'interesse dello Stato e dei cittadini e non per depredarli,
per chi ha fiducia nella capacità progettuale dello Stato,
per chi è disposto a pagare qualsiasi tassa purché decisa insieme e finalizzata al bene di tutti o dei più deboli.
Se c'è il via è il trionfo della logica degli "utili a pochi, dei danni a molti, a spese di tutti", come recitava il nostro slogan del 1992.
Ancora una volta prevalgono i bisogni immaginari (alta velocità, movimentazione enorme di merci, crescita esponenziale dei consumi) anziché un corretto rapporto con l'ambiente, la qualità della vita e la selezione dei consumi primari (la cosiddetta decrescita).
"Ma perché rinunciare a opere che tanto pagano altri? I privati, le banche, le ditte costruttrici, l'Europa", così sostengono-
È il classico giochetto delle tre carte, o meglio degli scatoloni vuoti. Poi vai ad aprire lo scatolone dei privati (ricordate, il 60%) e non c'è una lira. Apri quello dei general-contractor: nulla e neppure nessun rischio ad opera finita perché la gestione deficitaria sarà dello Stato. Guardi quello delle banche: vuoto, infatti c'è solo un messaggio "Io ti do un po' di soldi ma tu Stato in garanzia mi dai i tuoi depositi postali".
C'è infine la scatoletta dell'Europa, che tutti toccano, accarezzano, vorrebbero aprire; ma questa per essere aperta ha un meccanismo speciale che richiede la successione di alcune chiavi denominate : mancanza di procedura di infrazione, democraticità e partecipazione nella progettualità, esito positivo nel raffronto benefici-costi, progetti rispettosi dell'ambiente e delle popolazioni coinvolte, trasparenza di procedure, appalti pubblici. La grana è che il nostro Governo-Ferramenta queste chiavi non le produce più.
Insomma se c'è il via non solo agiteranno festosi le loro pinne i pescecani della finanza, delle imprese, della politica con tanto di codazzo multicolore;
non solo faranno sfracelli ambientali;
non solo sfiancheranno e demoralizzeranno quei tre gatti che credono ancora che la vita sia dono, impegno gratuito, attenzione costante per chi (esseri umani) e per cosa (natura) si trova spesso a soccombere di fronte alla logica del profitto. Infine, tutto questo disastro sarà a carico nostro e dei nostri figli che pagheranno, se ne avranno la possibilità, per decenni i debiti paurosi derivanti dalla cosiddetta Finanza creativa e dalle opere inutili (pardon, inutili per quasi tutti, non per chi li progetta e li manipola per anni e anni).
In merito alla serata del 17 va detto che sono state prese una serie di decisioni operative per il prossimo mese che si prospetta difficile; si è proposto di organizzare per novembre un incontro a Novi con il notissimo climatologo Luca Mercalli, oltre che sostenitore delle battaglie contro l'Alta Velocità; e infine è stata data la parola a Oscar Margaira, autore di un libro che si legge in un fiato "Ora o mai più", incentrato sulla personale presa di coscienza di un dipendente bancario in quel di Moncalieri, e sulla lotta che conduce insieme a migliaia di altre persone in Val Susa a difesa di un territorio che si vuole sacrificare sull'ara del "DIO PROGRESSO".
Una presentazione molto discorsiva, dura e spiritosa nello stesso tempo, di un libro che serve soprattutto a fermare il tempo e a fotografare ora una situazione che è ribollente e foriera di qualsiasi tipo di conclusione.
29 giugno- SUL Terzo Valico SI STA ARRIVANDO AL DUNQUE ? LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE INVIANO UNA DIFFIDA. In considerazione del fatto che si sta avvicinando il 1° luglio 2005 indicato mesi or sono come data di presentazione del progetto definitivo Terzo Valico e avvio delle cosiddette opere preliminari (creazione cantieri, interventi compensativi, preparazione discariche e ripresa dei fori pilota), si comunica che in data 23 aprile 2005 l'Associazione AFA (Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente) in rappresentanza di tutti i comitati che chiedono una reale politica a sostegno delle Ferrovie e in accordo con WWF, Legambiente e Italia Nostra, ha inviato la seguente lettera agli Enti sotto citati, con allegata la Diffida del 10-2-2004 e successive risposte da parte del Ministero e controreplica da parte di WWF, Italia Nostra e Legambiente.
26 luglio. UN GRILLO PARLANTE...A SPROPOSITO A dicembre del 2004, nel Palazzo Ducale, era stato annunciato che a inizio luglio sarebbero iniziati i lavori per il Terzo Valico. Idem poco prima delle elezioni regionali. Infine a metà giugno, Luigi Grillo, presidente della Commissione Lavori pubblici del Senato, aprendo il dibattito organizzato dal "Circolo" di Marcello Dell'Utri a Palazzo San Giorgio di Genova, aveva preannunciato che stavano per ripartire i lavori per la realizzazione del Terzo valico ferroviario. "Entro il 20 luglio si inizierà con i cunicoli, prima di dicembre sarà la volta della galleria di valico" ........ “Il Cipe ha già ratificato il piano finanziario. L'opera ha un'importanza strategica immensa per il sistema portuale ligure”, così ha detto il Grillo, “Ci consentirà di bruciare spagnoli e francesi, che già si stanno organizzando con un corridoio ferroviario per collegare direttamente i porti della penisola iberica alla Germania”. ... “Tutti quanti siamo d'accordo nell'affermare che la posta in gioco è di importanza vitale. I porti italiani sono alla vigilia di una grande ripresa, perché dalle loro banchine passa la straordinaria opportunità di calamitare i traffici che arriveranno dalla Cina e dall'India. Per questo motivo dico che non si deve perdere altro tempo”.
Il 20 luglio è passato da una settimana e nulla si vede dei traffici cinesi e indiani.
2 agosto 2005 - VEDIAMO LE ULTIME NOTIZIE SUL TERZO VALICO
• la spesa sale a 5 miliardi e 279 milioni di euro;
• l'8 agosto verrà presentato (forse) il progetto definitivo;
• a settembre riapriranno i cantieri di Campomorone e Mignanego (?);
• l'avvio delle opere preliminari è previsto per l'inizio 2006;
• i dati del porto di Genova, rispetto al giugno del 2004, indicano un calo del 3,4% delle merci in genere e un calo del 5,5 dei containers TEUS
10 settembre - Crisi su Genova - Traffico container in caduta
Mentre siamo in attesa che Luigi Grillo, tirapiedi di Fazio e consorte, si distragga un attimo dalla vicenda Banca Italia e venga ad inaugurare l'avvio lavori per il Terzo Valico, avvio che aveva assicurato alla stampa genovese (con gridolini di giubilo a contorno) per il 20 luglio (o 20 giugno ? non mi ricordo neanche più) 2005, tutto tace. Le notizie mensili che Antonio Bruno ci comunica in merito ai traffici del porto di Genova sono terrificanti; ma sino ad ieri si continuava a dire che nel porto di Genova-Voltri transiteranno a miliardi i risciò carichi di merce provenienti dalla Cina, che tutto ciò che si consuma nel mondo deve passare sotto la Lanterna (forse le armi per la Somalia…), che in pochi anni dal 1992 al 2005 i container di Voltri sarebbero aumentati di non mi ricordo più quanti milioni di unità (ovviamente è tutto perfettamente documentato).
Qualcuno, e non siamo noi, bensì addirittura il paludato Sole 24 ore, tira i sassi sui binari del Terzo Valico raccontando storielle deprimenti per la Talpa (Lunardi), l'homo ridens (Berlusconi) e il voltagabbana (Luigi Grillo). Insomma si vocifera che "la saturazione delle linee esistenti a causa dell'incremento dei traffici nel porto di Genova" sia una panzana. Ma lasciamo la parola a lor signori:

GENOVA • "L'ultimo dato statistico disponibile, quello relativo al mese di luglio, è ancora più negativo delle già fosche previsioni. Il porto di Genova perde traffico su tutti i fronti, e se la flessione di oltre il 64% nelle merci alla rinfusa nel mese di luglio trova giustificazione nella chiusura dell'altoforno dell'Ilva, il calo dei container in caduta libera dal dicembre del 2004, con particolare riferimento al bacino di Voltri, è di tale entità da far scattare più di un segnale di allarme.
Dall'inizio dell'anno ad oggi il porto ha perso oltre 40 mila container e la forbice con la concorrenza nel Mediterraneo si è drammaticamente allargata.
19 settembre- Sul Sole 24 ore, Repubblica e Il giornale esce l'AVVISO relativo al progetto definitivo Terzo Valico, esattamente il quarto dopo quelli del 2 luglio 1992 TAV Mi-Ge (bocciato il 2 giugno 1994), del 30 ottobre 1996 TAV Mi-Ge con gobba (bocciato il 15 luglio 1998) del 7 gennaio 2000 TERZO VALICO 1 (con pronunciamento interlocutorio negativo del 5 settembre 2000) e quello preliminare al quarto progetto del 10 marzo 2003 TERZO VALICO 2 (approvato nell'agosto del 2003 con parecchie prescrizioni e richieste di chiarimenti).
Tempo 90 giorni per gli Enti e avvio della Conferenza dei servizi prevista per il 20 ottobre (quindi dopo soli 31 giorni). Anziché con i nastri parabolici fino al mare, si provvederà al trasporto dello smarino con i camion sulla superintasata autostrada fra Tortona e Castelnuovo Scrivia, depositandolo in cave scelte all'ultimo momento, senza alcuna comunicazione preliminare, a Pontecurone, Sale, Piovera, Isola Sant'Antonio, Cassine, Sezzadio, Alessandria, Castelnuovo Bormida, Tortona e Boscomarengo. Alcune riunioni presso la Provincia di Alessandria, un Consiglio comunale non aperto a Novi, finalmente dichiarazioni critiche da parte dei Verdi e di Rifondazione (però con voto favorevole alla delibera positiva al Terzo Valico da parte di Novi).
11 ottobre- In una audizione a Roma l'ex ragioniere di Stato, Monorchio, ribadisce che tutti sanno il Terzo Valico non essere remunerativo (massimo renderà il 15% dei costi) e che l'Ispa non si occuperà affatto, tramite i bond, di reperire i fondi per il Terzo Valico. Se ne occuperà lo Stato che in Finanziaria avrebbe messo 50 o 100 milioni di euro (occorrono 5.279 milioni di euro). Più nulla si sa dei 329 milioni a carico delle Ferrovie.
15 ottobre- Con gli annunci arriviamo a quota 34! Pietro Lunardi dichiara, nel corso di una visita al Salone nautico di Genova: "Lunedì 17 ottobre si aprono i cantieri del Terzo Valico". La platea dei maggiorenti applaude, pare di stare a teatro.
In realtà il lunedì successivo ai fori pilota, bloccati dai Noe nel febbraio 1998 con conseguente processo motivato da "Truffa nei confronti dello Stato", ci sono alcune ruspe in movimento che farebbero "manutenzione al cantiere sospeso sette anni fa". Unico politico presente alla "inaugurazione dei cantieri", il senatore Luigi Grillo (coinvolto nel processo).
20 ottobre- Dopo una riunione nello studio dell'avv. Ferrari di Alessandria, parte un ESPOSTO firmato d Pratesi WWF, Ripa di Meana ITALIA NOSTRA, Vanda Bonardo LEGAMBIENTE e Pier Luigi Cavalchini PRO NATURA. Si fa presente che i cantieri dei fori piloti vennero sospesi nel febbraio 1998 e che pertanto non vi si possono avviare lavori, come invece il ministro Lunardi afferma. Viste le molte variazioni progettuali e il coinvolgimento di altri comuni piemontesi si chiede al Ministero di avviare la procedura VIA, come fra l'altro richiesto dalla U.E. Nella stessa giornata viene avviata a Roma la Conferenza dei servizi, che dovrebbe concludersi il 19 dicembre. Nessun riferimento all'opera, alle sue alternative, alla validità. Solo questioni tecnche, come se tutto fosse già deciso. Non si parla di compensazioni, e in merito alle cave da riempire con lo smarino l'ing. Vezzano assicura che ciò verrà fatto gratis (!?).
24 ottobre 2005- Assemblea a Rigoroso. Si decide di portare avanti tre linee (senza fori): quella di un rapporto di confronto e di documentazione con i Comuni, con le Province e con i partiti; seguire con attenzione gli aspetti formali, economici e legali intervenendo con esposti, segnalazioni e contatti con l'Unione Europea; creare situazioni a difesa della legalità e dell'ambiente con il minimo sforzo e il maggior impatto mediatico possibile.
Novembre 2005- Viene avviata la Conferenza dei servizi e non vi è alcuna risposta alle richieste dei Comuni. Ciò nonostante la posizione degli Amministratori rimane acritica, anche per la forte pressione in tal senso che arriva dalle Regioni Piemonte e Liguria, oltre che dalla Provincia di Alessandria. Rifondazione, Comunisti italiani e Verdi dichiarano il loro netto NO al Terzo Valico e Rifondazione lo ribadisce con un convegno tenutosi a Tortona il 18 nov, con interventi di Boghetta, Lenzi e Brunetti. Il 16 nov: si partecipa con un pulman alla Marcia della Val di Susa. Presenziamo ai consigli comunali aperti di Novi, Voltaggio e Fraconalto. A fine mese madama Bresso viene qui ad ordinare ai diesse e ai margheritini di serrare le file e marciare felici verso il grande buco.
Il che è avvenuto il 1 dicembre, e alla nostra richiesta di breve incontro, in quel di Novi e Tortona, ha risposto picche.
7-10 dicembre - I Comuni di Arquata e di Voltaggio votano contro il Terzo Valico; Arquata decisamente contro l'opera e Voltaggio perché scopre che la discarica di 1.500.000 metri cubi alla ex Cementir è pericolosissima e il progetto non ne fa cenno alcuno. A Tortona e a Novi vengono creati presidi con distribuzione di volantini e, dopo tanto tempo, anche a Genova.
15 dicembre - In occasione del Consiglio provinciale di Alessandria viene organizzata la contestazione tramite lancio di volantini dopo il diniego di poter intervenire come NO - TAV al dibattito. Rifondazione vota contro, i comunisti italiani si astengono e i verdi, non presenti in Consiglio, tolgono il loro appoggio a Filippi. Subito dopo si crea un Comitato No-TAV alessandrino con la partecipazione di una dozzina di gruppi. Provincia e Regione approvano il Terzo Valico, ma il CIPE del 22 dicembre viene annullato e ogni decisione relativa ai finanziamenti è rinviata a fine gennaio. La Finanziaria 2006 indica in 15 milioni di euro lo stanziamento per il Terzo Valico e per la Milano-Verona, ossia lo 0,2 della cifra complessiva prevista ora per le due opere.
Il costo del Terzo Valico (riunione del pre-Cipe del 20 dicembre) sale ulteriormente di 112 milioni di euro raggiungendo i 4 miliardi e 969 milioni di euro, escluso quanto occorre per le cosiddette compensazioni.
5 gennaio 2006- Ad Arquata viene organizzata la BEFANA - NOTAV. Una festa riuscitissima alla quale partecipano anche il sindaco di Bruzolo e altri valsusini in segno di gratitudine per la nostra partecipazione (con 55 e 70 persone) alle marce in Val Susa e a Torino.
13 gennaio - La CGIL di Alessandria, nel corso del suo congresso provinciale, boccia per pochi voti una mozione critica nei confronti del Terzo Valico presentata dalle aree del Funzione pubblica e dei metalmeccanici.
23 gennaio - Il P.M. Pinto chiede al giudice Fucigna l'archiviazione dell'inchiesta poiché il massimo della condanna per Truffa nei confronti dello Stato non supera gli otto anni e la legge Ex-Cirielli o Salvapreviti indica in tale termine il limite della prescrizione.
26 gennaio - La FIOM di Alessandria organizza un pomeriggio di dibattito sul tema Terzo Valico. Non partecipa, anche se in scaletta, Daniele Borioli (assessore regionale ai trasporti). Intervengono Renato Milano (WWF) e Antonello Brunetti (AFA).
6 febbraio - Ultima udienza del processo FORI PILOTA. Il giudice Fucigna dichiara prescritto il reato.
18 febbraio - Lunardi - affiancato da Palenzona, Borioli e Merlo - annuncia da Torino che verranno stanziati dal Cipe 112 milioni di euro e che ai cantieri già aperti se ne aggiungeranno altri prossimamente per procedere con i lavori della "PORTA LOGISTICA dell'Europa". Quindi 35° annuncio avvio lavori. In realtà non avviene assolutamente niente e il Cipe, che si doveva riunire il 21 dicembre 2005, continua a rinviare ogni decisione in merito. In conclusione per ora ci sono poco più di 300 milioni stanziati per le opere preliminari e compensative e 8 milioni (è proprio così, 8 milioni di euro!) stanziati in Finanziaria 2006 per il Terzo Valico. 8 milioni e qualcosa per i sedici anni di contributo annuale precedentemente deciso fa 112: che siano questi i 112 milioni di euro? Ma allora è una doppia presa in giro!
1° marzo - Afa, Comitati NO TAV e Rete ambientalista decidono di organizzare una Marcia contro il Terzo Valico da tenersi sabato 22 aprile con convegno finale in Arquata Scrivia. Sono in preparazione assemblee, uno spettacolo e vari interventi di volantinaggio.
marzo - Assemblee ad Arquata, a Ovada e a Tortona. Il 13 Consiglio annuale dell'AFA con un coordinamento composto da Milano, Carbone, Pezzan, Albasio, Bavastro e Fasciolo. Non riesce l'iniziativa AFA-Rifondazione-Verdi e Comunisti italiani poiché quest'ultimi decidono di differenziarsi con un loro convegno dedicato al "porto lungo".
22 marzo - Il CIPE approva il progetto Terzo Valico, ma rinvia al 29 marzo la decisione sugli stanziamenti da destinarsi all'opera. Una settimana dopo il CIPE ritorna sulla proposta dei bond, il che equivale a non stanziare nulla, se non i 17 milioni di euro già disponibili in precedenza ed equivalenti esattamente allo 0,3% della cifra complessiva.
21 aprile - Convegno a Genova
22 aprile - Marcia anti TERZO VALICO e anti TAV da Serravalle ad Arquata. Aderiscono sessanta associazioni, fra le quali WWF nazionale, Legambiente Liguria e Piemonte, Pro Natura Piemonte, Italia Nostra Liguria, tanti centri sociali, gruppi anarchici, Rifondazione e Verdi Liguria e Piemonte, ecc. Partenza alle ore 15 in una Serravalle simile a Corleone e arrivo alle 16 ad Arquata. Partecipanti 2.000 persone di cui 500 dalla Val di Susa. Risultato estremamente positivo. Buona l'attenzione da parte dei giornali.
5 maggio - Alla SOMS di Arquata prima dello spettacolo teatrale "a tutTAVelocità". Regia di Gianni Repetto, scenografia di Gianni Torchia, poi Andrea Santoro, Stefania Pezzan, Marco Ponta, Anna Rivera, Loredana Ballestrero, musici e altri. UN SUCCESSONE! Uno spettacolo spassosissimo e illuminante. Lo spettacolo viene poi rappresentato anche a Ovada, a Genova, a San Didero in Val di Susa e nella borgata Casa del bianco di Rigoroso il 28 luglio.
15 maggio - L'AFA prende posizione a favore della lista di Rifondazione che ad Arquata si presenta da sola con un netto NO alla TAV e al Terzo Valico. La lista ottiene alle elezioni comunali il 28% dei voti.
3 luglio - Mentre in Alessandria viene presentato un incredibile progetto aggiuntivo, il MILLE TRENI AL GIORNO fra Voltri e Lerma, l'AFA riceve, ospita e accompagna da Novi ad Arquata la carovana NO TAV che dalla Val di Susa procede verso Roma. La portavoce Valentina Cancelli consegna documenti ai sindaci di Novi, Serravalle e Arquata.
31 luglio-3 agosto 2006 - Nel corso di due incontri con le Regioni Piemonte e Liguria, il ministro Antonio di Pietro dichiara che è finita l'epoca dei progetti senza né capo né coda, che Il Terzo Valico non ha un euro di finanziamento, che nell'ordine delle necessità fa parte del terzo gruppo di opere e che le priorità sono ben altre, quali il nodo di Genova e il raddoppio della Genova-Ventimiglia. Mauro Moretti, amministratore RFI, aggiunge che le attuali linee non sono sature, che ci sono tracce ferroviarie inutilizzate, quali la Voltri-Ovada. Molti i mugugni da parte diessina, dalla Margherita, di Bresso, Filippi, Borioli, Merlo, Grillo, Rutallo e company. Mario Bavastro, presidente del Circolo Legambiente Val Lemme, chiede che i cantieri dei fori pilota di Fraconalto e Voltaggio vengano smantellati
Che la storia del SUPERTRENO MI-GE alias ALTA VELOCITÀ CON GOBBA alias TERZO VALICO sia finita qui?
Settembre-ottobre – No, non è finita qui. Di Pietro riduce sempre più la portata delle sue dichiarazioni e infine dice che entro fine legislatura il Terzo Valico verrà ripreso. Tutti gli uomini politici piemontesi e liguri insistono sulla urgenza del Terzo Valico. In particolare i presidenti della Confindustria ligure Bisagno e della banca Carige Berneschi. Marta Vincenti sostiene che è importante cominciare a farsi una canna, vengono fatti convegni dappertutto, anche una tre giorni al castello di Marengo. Il console svizzero sostiene che non ci sono linee dalla Svizzera alla Liguria. Intanto il trasporto merci su ferrovia si riduce a vantaggio di quello su gomma. Anche Graziano Mazzarello ricorda che esiste una Voltri-Alessandria inutilizzata e che l’esperienza della bretella Voltri-Borzoni è stata fallimentare.
20 ottobre – Ci si ritrova a Rigoroso dopo quattro mesi di pausa. Lenzi relaziona sulla situazione generale: i Tfr serviranno per le opere infrastrutturali, non basteranno per fare le opere ma certamente per i progetti e per l’avvio di qualche cantiere distruttivo. Propone un ricorso contro il progetto definitivo apparso sulla Gazzetta ufficiale del 18 agosto. Suggerisce anche un convegno con i nomi di Dario Ballotta, Anna Donati, Erasmo Venosi. Altri interventi e Renato Milano porta dati dai quali risulta che il T.V. ha sempre meno senso. Sulla proposta di Brunetti di sciogliere l’AFA per dare spazio al Comitato NO TAV alessandrino, ci si esprime negativamente.
Novembre – Continue dichiarazioni sulla necessità del Terzo Valico, non uno che vada a fondo sulla questione. Berneschi viene coinvolto in uno scandalo Carige, ma non fa manco una piega. Convegni da tutte le parti; addirittura Prodi viene a Gavi a discutere con Palenzona e Bresso di Terzo Valico. Ordini del giorno di Priorità Assoluta del T.V. votati nel vari Consigli provinciali e regionali. Di Pietro cambia opinione e inserisce il T.V. fra le priorità delle opere da realizzare in Piemonte e in Liguria. Anna Donati lo stoppa.
Inizio dicembre- Decidiamo di presentare ricorso, contro il progetto definitivo, al Presidente della Repubblica. Se ne occupa la dott.ssa Valentina Stefutti (firmatari Pratesi WWF, Bonardo Legambiente, Cavalchini per Pro natura e Milano per AFA). Moretti dichiara che solo il 60% delle potenzialità delle linee di Genova è utilizzato e quindi per ora non ha senso parlare di nuova linea: RFI decide di chiudere i cantieri di Fraconalto e Voltaggio, quelli già chiusi nel febbraio 1998 dai NOE dei carabinieri e coinvolti nel processo per Truffa aggravata. Solito can can e piagnisteio generale per una cosa che era già stata fatta otto anni fa. In realtà ci si limita a non pagare più l’affitto sostanzioso al Cociv e a spegnere l’illuminazione a giorno nel cantiere e nelle due gallerie.