6 dicembre 2006
MA DI QUALE ”PIETRA TOMBALE”
VANNO CIANCIANDO COSTORO ?
Il primo dicembre sul Secolo XIX appariva la notizia della chiusura dei cantieri di Voltaggio e Fraconalto. Reazioni a non finire, dichiarazioni di indignazione, richiesta di smentite, ecc. ecc.
Non riuscivamo a capire tutto questo baillamme, visto che i cantieri dei fori pilota sono bloccati dall’inizio del 1998 in seguito ad un esposto presentato dal WWF nazionale. Unico intervento, un anno fa, quando il buffo Luigi Grillo, con elmo in testa, è andato a tagliare i rovi cresciuti sulla recinzione e , tanto per darsi un tono, aveva definito il tutto, per la 34° volta in 14 anni, AVVIO DEI LAVORI PER LA GENOVA-ROTTERDAM.
Avevano bloccato e sigillato i cantieri i carabinieri e il ministro Ronchi già otto anni fa. Per di più la magistratura aveva allora avviato una procedura non da poco, con l’accusa di TRUFFA AGGRAVATA NEI CONFRONTI DELLO STATO.
Sui giornali di questa mattina la notizia viene confermata ed ecco il titolo più in voga :”Terzo Valico, pietra tombale”
Un solo passaggio come esemplificazione
“Il verdetto è amarissimo, e riguarda la chiusura dei cantieri del terzo valico. La decisione è stata presa ieri dal consiglio di amministrazione della Tav. Ora è finalmente chiaro che di terzo valico, per qualche anno, non se ne parlerà più. I cantieri di Fraconalto e di Voltaggio, che avrebbero dovuto dare lavoro a ottocento persone, verranno chiusi e i "fori pilota" verranno "tappati".
E ora in Finanziaria potrebbero sparire anche gli ultimi finanziamenti per utilizzarli per il completamento della Torino-Milano-Roma. Al momento non ci sono i soldi necessari per costruire l´opera: se ne parlerà più avanti”.
Veramente, trascurando il fatto che su tutta la vicenda del Terzo Valico c’è una cappa oscura e soffocante ogni barlume di buon senso, la pietra tombale era già stata calata un anno fa quando si è fatto di tutto per mandare in prescrizione, tramite la Salvapreviti, la gravissima truffa dei fori pilota.
Una truffa di 120 miliardi di vecchie lire per ufficialmente eseguire delle perforazioni geognostiche, in realtà per scavare vere e proprie gallerie che, tra l’altro, ora non servirebbero più a nulla perché fuori percorso e neppure utilizzabili per eventuali vie di fuga.
L’accusa del P.M. De Pasquale può essere così riassunta: era stata presa una decisione senza motivi validi, con raddoppio dei costi reali, con esecuzione non in linea con quanto deliberato.
Nessuno ha pagato penalmente per questa truffa e nessuno tirerà fuori le decine di miliardi finiti al Cociv, o meglio li abbiamo già pagati tutti noi insieme tramite lo Stato.
Per rinfrescare la memoria sulla vicenda dei Cantieri del Terzo Valico, vi offro una carrellata di cenni sul tema, ripresi dalle dodici cartelle che ripercorrono tutta la vicenda Supertreno a partire dal 1991, estratte dal sito www.comitatiscrivia.it
- Anni 1996-1997 il Co.C.I.V. realizza con soldi pubblici (120 miliardi) vere e proprie gallerie di servizio al tunnel di valico, senza che ci fosse alcun progetto approvato, fatto che comporta forti opposizioni e una denuncia da parte del WWF Liguria. A più riprese i due cantieri vengono visitati dai notabili alessandrini e genovesi. Tra i più solerti Mazzarello e Palenzona
- 24 febbraio 1998 avviene il sequestro dei cantieri del Co.C.I.V. da parte del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri in località Fraconalto e Voltaggio. La vicenda è stata indagata dalla Procura di Milano e ha portato alla incriminazione del senatore Luigi Grillo, di Ettore Incalza e di altre persone con l’accusa di avere speso soldi dello Stato senza alcun progetto approvato e per opere che non sono affatto “fori pilota” ossia cunicoli esplorativi per sondaggi geodiagnostici
- 26 novembre 2003 prende il via il processo per i fori pilota di Fraconalto e Voltaggio, bloccati nel marzo 1998 su denuncia del WWF. L’accusa, presentata dal PM Fabio De Pasquale, è di “truffa aggravata ai danni dello Stato” nei confronti del senatore Luigi Grillo, dell’ex amministratore TAV Ercole Incalza, del rappresentante del Co.C.I.V. Mario Nicolini, degli imprenditori Marcellino Gavio, Bruno Binasco, Rosario Alessandrello, oltre che del dirigente Italferr Massimo Palliccia. A supporto del procedimento esistono le seguenti fonti di prova: 1° informazioni rese da Amadio, Bianchi, Vaciago e altri; 2° verbali di Pacini Battaglia; 3 ° verbale di interrogatorio Necci; 4° nota della Guardia di Finanza; 5° atti acquisiti presso i ministeri del Tesoro e dell’Ambiente; 6° consulenze varie. La prima udienza viene fissata per il 12 gennaio 2004
- 12 gennaio 2004 -All'udienza del processo che si tiene a Milano per Truffa aggravata nei confronti dello Stato (imputati vari imprenditori di spicco, il senatore Luigi Grillo, Ercole Incalza e Nicolini rappresentante del Cociv) viene ammesso come parte civile il WWF, il che lascia presupporre che la vicenda verrà messa a nudo in tutti i suoi aspetti.
- 3 maggio 2004 - Il giudice Varanelli acconsente alla istanza presentata dall'on. Luigi Grillo e trasferisce da Milano a Genova (sei anni di tempo, altro che Alta Velocità !) il processo per truffa aggravata nei confronti dello Stato, respingendo la richiesta del P.M Fabio De Pasquale che, su denuncia del WWF, aveva condotto le indagini sulla vicenda dei fori pilota.
- 9 maggio 2005 - Al processo di Genova altro rinvio, è il settimo, al 26 settembre.
- 15 ottobre 2005 - Con gli annunci arriviamo a quota 34! Pietro Lunardi dichiara, nel corso di una visita al Salone nautico di Genova: "Lunedì 17 ottobre si aprono i cantieri del Terzo Valico". La platea dei maggiorenti applaude, pare di stare a teatro.
In realtà il lunedì successivo ai fori pilota, bloccati dai Noe nel febbraio 1998 con conseguente processo motivato da "Truffa nei confronti dello Stato", ci sono alcune ruspe in movimento che farebbero "manutenzione al cantiere sospeso sette anni fa". Unico politico presente alla "inaugurazione dei cantieri", il senatore Luigi Grillo (coinvolto nel processo).
- 21 ottobre - I cantieri vengono ripresi fotograficamente tutti i giorni, ma venerdì 21 è già tutto finito: il grande avvio è consistito nella eliminazione dei rovi cresciuti dentro e tutt'attorno al cantiere e nel sostituire la vecchia recinzione con una nuova di plastica arancione.
- 23 gennaio 2006 - Il P.M. Pinto chiede al giudice Fucigna l'archiviazione dell'inchiesta poiché il massimo della condanna per Truffa nei confronti dello Stato non supera gli otto anni e la legge Ex-Cirielli o Salvapreviti indica in tale termine il limite della prescrizione.
- 6 febbraio 2006 - Ultima udienza del processo FORI PILOTA. Il giudice Fucigna dichiara prescritto il reato.e il "Secolo XIX" annuncia , senza alcun commento, che il senatore Luigi Grillo è il primo ligure a beneficiare della cosiddetta legge ex Cirielli.
In poche parole il giudice Fucigna ha dichiarato che i sette ex imputati sono sfuggiti al giudizio del Tribunale a causa della prescrizione. Bisognerebbe aggiungere che ciò è avvenuto anche per l'incredibile lentezza procedurale (otto anni per arrivare alla discussione sulle relazioni tecniche presentate dalla Difesa). Risulta evidente che le leggi ad personam, la mancanza di incisività da parte di chi accusa e l'ampiezza di potenza economica, e quindi di avvocati, a disposizione di chi è accusato determinano l'esito dei processi. Una sola considerazione a chiusura di questa vicenda. Non risulta alcuna protesta, alcuna reazione indignata di fronte a una Giustizia che, anziché assolvere o condannare come è suo diritto e dovere, cancella senza giudicare o anche esprimere una opinione su una ipotesi di reato grave come quello di Truffa nei confronti dello Stato, ossia di inganno e danno nei confronti della collettività.
- Lunedì di Pasqua 2006 -Una settantina di persone con punti di riferimento la Rete ambientalista alessandrina, l’AFA e soprattutto i Disobbedienti invade pacificamente l’area dei cantieri completamente incustoditi e trascorre un allegro pomeriggio di picnic in prossimità dell’imbocco della gigantesca galleria contornandola di scritte NO TAV.