21 novembre 2006
BOTTA E RISPOSTA DI PIETRO – ANNA DONATI
Il ministro Di Pietro ha presentato un elenco delle priorità nelle infrastrutture italiane che ha lasciato sconcertati. Veramente strano questo uomo che un giorno dice cose sensatissime e quello successivo esattamente l’opposto.
Nella Premessa a questo elenco suddiviso per Regioni, fra le varie stranezze appare un elogio della Legge obiettivo che pare quasi scritto da un uomo di Lunari.
Ma veniamo a noi: nell’elenco delle priorità per la Liguria e il Piemonte appare il famigerato Terzo Valico accompagnato da una quindicina di righe di descrizione e sostegno e sinceramente ne siamo rimasti sbigottiti.
Qualche giorno dopo è apparso il seguente comunicato di ANNA DONATI, presidente della Commissione Lavori pubblici del Senato
Comunicato stampa - 20 novembre 2006 - Grandi opere
Donati a Di Pietro:
"Non è l'elenco delle priorità per il governo Prodi:
la Commissione esaminerà solo il Piano concertato con i Ministri competenti
"La lista delle opere, da Lei presentata, non costituisce l'elenco delle priorità infrastrutturali del governo Prodi. Mi preme puntualizzare che la Commissione Lavori pubblici potrà esaminare soltanto un Piano degli interventi definito dal suo dicastero, di concerto con i ministri dei Trasporti e dell'Ambiente, ed adottato dal Cipe".
Così, la presidente della Commissione Lavori pubblici del Senato, Anna Donati (Verdi), prende carta e penna per una dettagliata replica al ministro Di Pietro, che nei giorni scorsi aveva diffuso un master plan delle grandi opere.
"Gentile ministro Di Pietro - si legge nella lettera - la ringrazio per avermi inviato copia dell'elenco "Priorità infrastrutturali" che risulta a seguito della sua opportuna ricognizione con le Regioni. Tale elenco costituisce l'insieme delle richieste dei singoli governatori, rielaborato dal suo ministero, ma non rappresenta, in alcun modo, la lista delle grandi opere su cui il governo Prodi è impegnato. Manca infatti - spiega - quella concertazione prevista fra il suo dicastero ed i ministeri dei Trasporti e dell'Ambiente, all'interno della cabina di regia istituita presso il Cipe".
"In proposito, mi preme ricordare che, nel parere parlamentare approvato dalla maggioranza, sia in Commissione Lavori Pubblici sia nell'Aula del Senato, al DPEF 2007-2011 ed Allegato Infrastrutture, sono stati fissati i criteri per l'individuazione delle opere prioritarie. Criteri - sottolinea Donati - volti a superare la legge obiettivo e la sua sbagliata registrazione notarile e meccanica che proietterebbe nel futuro gli elementi negativi contenuti nelle scelte del precedente governo".
"Pertanto, il primo DPEF del governo Prodi ha disposto che - cita il parere parlamentare - si dovrà procedere con 'una programmazione fortemente integrata con il PGTL e il suo aggiornamento (che spetta al ministro dei Trasporti) che garantisca, per un verso, il coinvolgimento delle realtà regionali e territoriali e, per altro verso, il costante controllo e monitoraggio del Parlamento sugli investimenti'. Ed inoltre - continua il parere - 'l'individuazione delle opere prioritarie deve avvenire sulla base di una valutazione ambientale strategica (di competenza del ministro dell'Ambiente) che abbia come obiettivi il riequilibrio modale verso sistemi a minore impatto ambientale come ferrovie e cabotaggio e la soluzione dei problemi di mobilità urbana nelle città".
"Per queste ragioni, gentile ministro Di Pietro, leggerò volentieri il documento che mi ha trasmesso, ma - puntualizza - le comunico che la Commissione Lavori pubblici potrà prendere in considerazione, e discutere con molto interesse, solo un Piano di interventi infrastrutturali scaturito da un autentico processo di concertazione che, oltre le Regioni, coinvolga i Ministri competenti".
"Infine, si renderà necessario sovrapporre il Piano concertato con la ricognizione sullo stato delle opere della Legge Obiettivo, approvata nell'ultima seduta del Cipe. Un passaggio imprescindibile al fine di ottenere - conclude la presidente Donati - un quadro concreto delle risorse disponibili e degli interventi realmente utili per la mobilità di merci e passeggeri nel nostro Paese".
Nella stessa giornata appare la controreplica di DI PIETRO
DI PIETRO A DONATI: IRRIGUARDOSO CRITICARE LAVORO DEGLI ALTRI=
Roma, 21 nov. - (Adnkronos) - ''Per fare un piano delle grandi opere ci vuole qualcuno che lo scriva, che metta a punto un documento che poi dovrà essere discusso. Il ministro delle Infrastrutture e' il titolare che ha la responsabilità di questo documento. Lo ha redatto e consegnato contemporaneamente al Cipe, al Governo, alla Commissione parlamentare e a tutte le Regioni''. Il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, risponde così ai cronisti che gli chiedono un commento alle dichiarazioni del presidente della commissione Lavori pubblici del Senato Anna Donati che ieri ha scritto a Di Pietro a proposito del 'master plan' diffuso dallo stesso ministro, affermando che la lista delle opere non costituisce l'elenco delle priorità infrastrutturali del governo Prodi.
''E' un documento che se non lo avessimo preparato -aggiunge Di Pietro- ne' il presidente Donati, né alcun altro, avrebbe potuto dirne e indicare alcunché', per cui è fuori luogo e irriguardoso del lavoro degli altri dire che questo non e' un piano. Il piano sarà l'atto finale che tutti insieme, valutate le indicazioni che verranno,scriveremo. Ma ci doveva essere qualcuno che faceva una proposta. Per Di Pietro ''è ora di smetterla di prendere posizioni preconcette. E' necessario lavorare tutti insieme, maggioranza e opposizione, per fare quelle infrastrutture che non hanno colore''.
Rapidissima anche la risposta di Anna Donati
Comunicato stampa di Anna Donati - 21 novembre 2006
Piano infrastrutture/ Donati a Di Pietro:
"Soddisfatta che lo ritenga solo una sua proposta"
"Sono soddisfatta che il ministro Di Pietro riconosca pubblicamente che il master plan delle grandi opere, presentato nei giorni scorsi, sia solo una proposta elaborata dal suo dicastero. Positiva anche l'intenzione dichiarata di concertare la lista delle priorità con i ministeri competenti".
Anna Donati, presidente della Commissione Lavori pubblici del Senato, replica così alla reazione odierna del ministro Di Pietro in merito alle questioni sollevate dalla stessa senatrice verde.
"La posizione espressa oggi dal ministro delle Infrastrutture - dichiara Donati - serve a chiarire meglio la natura della lista denominata "Priorità infrastrutturali", presentata alla stampa e da molti erroneamente interpretata come il Piano delle opere su cui intende impegnarsi il governo Prodi. Invece, apprendo con soddisfazione che anche il ministro Di Pietro avverte l'esigenza di una forte concertazione non solo con le Regioni, ma anche con gli altri ministeri competenti".
"Ribadisco comunque - sottolinea - che la Commissione Lavori pubblici del Senato potrà prendere in esame unicamente il documento definito dal dicastero delle Infrastrutture, di concerto con i ministri dei Trasporti e dell'Ambiente".