LA REGIONE LIGURIA NEL TUNNEL DEL TERZO VALICO
Su tutti i giornali genovesi di ieri 14 novembre è stato dato ampio spazio alla lunga discussione in Consiglio regionale Liguria sul tema del Terzo Valico, quasi due ore.
“Al termine di un'ampia discussione sulle dichiarazioni del Ministro Di Pietro sul Terzo Valico e sull'opportunità di stipulare un accordo con il Governo e con le Regioni Lombardia e Piemonte ai fini della realizzazione del Terzo Valico, un ordine del giorno che impegna il Presidente e la Giunta a "fare in modo attraverso un'intesa ampiamente condivisa politicamente che coinvolga anche le Regioni Piemonte e Lombardia che il Governo nazionale consideri quello del terzo valico quale priorità assoluta e a proseguire con determinazione il concorso di istituti bancari e di investitori privati nell'iter di realizzazione del Terzo valico". Il documento, sottoscritto da Claudio Gustavino, capogruppo dell'Ulivo, e da consiglieri di numerosi gruppi di maggioranza e opposizione fra cui Carmen Patrizia Muratore, Italia dei Valori, è stato approvato con 25 voti a favore e 2 contrari (Verdi).
Durante la votazione, i consiglieri del "forum della sinistra" - Rifondazione comunista, Unione a Sinistra, Comunisti italiani Sinistra arcobaleno - sono usciti dall'aula. In sostanza il voto dei consiglieri del centro-destra è stato determinante per avere il numero legale. La circostanza è stato sottolineata da Luigi Morgillo (capogruppo di Forza Italia) e da Franco Orsi (vicepresidente del Consiglio, FI) soprattutto dopo che il Presidente della Giunta Claudio Burlando ha rimarcato che in 5 anni di governo Berlusconi il progetto di Terzo valico non ha visto un euro di finanziamento.
Intanto un pezzo di Margherita annuncia la proposta di una agenzia delle infrastrutture.
Come sempre trasversalità a favore delle opere inutili e costose da parte di Destra e della accoppiata DS-Margherita (questa volta con appoggio Italia dei Valori) con contrarietà, differenziate tra di loro, da parte dei partiti della Sinistra (chissà perché sono usciti anziché votare contro?!) e dei Verdi.
Ne sono state dette di tutti i colori e il clou è rappresentato da quel TERZO VALICO PRIORITÀ ASSOLUTA. Ma non si sono fatti staccare di molto coloro che hanno esaltato l’iniziativa delle banche (da pisciarsi addosso dal ridere il coinvolgimento della Carige) e dei privati che nel 1992 dovevano pagare il 60% dell’opera e non hanno tirato fuori un lirino, anzi... (260 miliardi di vecchie lire statali intascate con montagne di carta, di consulenze, di fori pilota fasulli e griffati Grillo).
Un po’ fuori di testa ci sembrano i margheritini che vogliono una loro agenzia per l’infrastruttura: ma se l’ha già fatta il superpresidente margheritone Fabrizio Palenzona con l’agenzia Slala!?, il Palenzona che è apparso nelle foto della cena di Gavi con Prodi, Burlando e company con le mani sul Piemonte (simbolicamente appoggiato su una imbarazzata Bresso seduta ai suoi piedi).
Infine una novità
Il buon Sandro Biasotti (Per la Liguria) avrebbe detto che “ci si dimentica che l'opera darebbe un grande contributo alla vivibilità di Genova e della Liguria e forte impulso al turismo”.
Ma qui torniamo alla storia dei 55.000 genovesi che nel 1992 dovevano andare ogni sera alla Scala a Milano e delle tormente di milanesi che si sarebbero abbattute sul Carlo Felice (mi pare si chiamasse Merlo quel sindaco). Ma se sono già almeno dieci anni che si parla di Grande capacità finalizzata al porto e al trasporto dei bilioni di triliardi di container provenienti dalla Cina!
A meno che non si voglia offrire carri merci per il turismo di massa: un carro merci per duemila persone superpressate e a prezzi superscontati?
Ma che gente strana quella che popola il Consiglio regionale ligure!