La Provincia di Pavia, in contrasto con il Comune di Casei,
firma con la Solmag le clausole di avvio dello Smaltitore
Venerdì 21 maggio è pervenuta al Comune di Casei Gerola una comunicazione
della Provincia di Pavia, firmata dall'ing. Lodigiani, nella quale si comunica
che lunedì 24 maggio 2004, alle ore 14 verrà firmato dalla Provincia,
dall'Arpa e dalla Solmag il protocollo d'intesa relativo alle modalità
e alle procedure di controllo" per avviare l'impianto che smaltirà
40.000 tonnellate di reflui "speciali e pericolosi", in stragrande
maggioranza per conto terzi.
Ventiquattro ore dopo, la Giunta di Casei ha deliberato unanime l'affidamento
all'avvocato Colucci (lo stesso che si è occupato del ricorso contro
la centrale di Voghera-Torremenapace) dell'incarico di presentare entro 60 giorni
ricorso al TAR Lombardia.
Il vicesindaco Ezio Stella in tal modo ha confermato quanto dichiarato di recente
durante un Consiglio comunale, quando il consigliere Alice Foco aveva proposto
di presentare Ricorso qualora la Provincia avesse assunto una posizione impositiva
nei confronti del Comune. Stella aveva risposto, come risulta dal verbale del
19 marzo 2004, che certamente avrebbe chiesto alla Giunta, in questo caso, di
far ricorso al TAR.
La posizione del Comune nel rifiutare lo smaltimento di reflui provenienti da
ogni dove era un po' l'argomento principale della campagna elettorale che si
sta sviluppando a Casei. Con questa accelerazione della Provincia ogni dubbio
è stato dissolto e, un giorno dopo la comunicazione, il Ricorso è
stato ufficializzato.
Va ricordato, per fare chiarezza totale, che il Comune era disponibile ad approvare
un protocollo proposto
dalla Consulta ecologica, ma gli altri tre interlocutori hanno modificato fortemente
il testo togliendo al Comune di Casei la possibilità di visionare portata
in uscita e dati relativi registrati in continuo; di visionare in qualsiasi
momento una serie di dati sull'acqua che esce, ad esempio livelli di inquinamento,
temperatura, Ph, conducibilità, ecc.
Per di più non si vuole collocare alcuna centralina che registri l'inquinamento
atmosferico e, incredibile a dirsi, non esiste l'obbligo da parte della Provincia
e da parte dell'Arpa di comunicare al Comune interessato eventuali disfunzioni
o dati preoccupanti.
Sulla vicenda Solmag-ex Solchem, oltre a quella che sta per avviarsi, sono aperte
ancora tre vertenze, ossia:
- il ricorso della Regione Piemonte inoltrato nel novembre 2002 al Tar del Lazio;
- il procedimento contro quattro persone del Comitato di opposizione, citate
in giudizio dalla Solchem con la richiesta di alcuni milioni di euro per danni,
procedimento iniziato dal giudice dottor Baccolo di Voghera e che, con il prossimo
7 luglio, giungerà alla sesta udienza;
- l'eventuale scarico delle acque di smaltimento nel Calvenzolo-Scrivia per
il quale l'Uffico apposito della Provincia ha chiesto, in data 13 maggio 2001,
una nuova richiesta da parte della Solchem per ottenerne la concessione che
ad oggi non è ancora operativa.
Si apre così un nuovo capitolo nella vicenda Smaltitore, iniziata nel
2001, con certamente riflessi nella campagna elettorale casellese. Il Comitato
di opposizione ha già dichiarato la propria soddisfazione per l'iniziativa
della Amministrazione di Casei, intesa a bloccare o almeno a frenare l'avvio
dell'attività di smaltimento per conto terzi che nessuno in zona gradisce,
tanto più che si è rivelato un grosso flop l'impegno della Solchem
di riassorbire i circa duecento operai della ex-Cerestar.
E' prevedibile che anche i dodici Comuni e la Provincia di Alessandria che avevano
dichiarato la loro contrarietà due anni or sono si schierino ufficialmente
a fianco del Comune di Casei.