30 gennaio 2004
Cord.mo Stella Vicesindaco di Casei Gerola
e p.c. ai sindaci di Castelnuovo, Tortona, Pontecurone, Alzano, Molino, Isola, Guazzora, Cornale e Silvano Pietra
e all'assessore all'Ambiente Provincia di Alessandria.

Oggetto:
COMUNICATO relativo al processo intentato dalla ditta Solchem e OSSERVAZIONI scaturite dall'analisi del protocollo d'intesa cortesemente inviatoci dal Comune di Casei.

Quarta udienza del processo intentato dalla Solchem
Opposizione al Protocollo d'intesa

Nel settembre 2002 la ditta Solchem di Casei Gerola citava a giudizio quattro rappresentanti del Comitato intercomunale che aveva organizzato l' opposizione all'impianto di smaltimento reflui pericolosi per conto terzi e alla Centrale termoelettrica da 800 megawatt da installare fra Casei-Molino e Castelnuovo. A sedici mesi di distanza la vicenda è ancora aperta sia dal punto di vista processuale che da quello industriale.
Il procedimento presso il tribunale di Voghera (giudice Baccolo) è giunto alla sua quarta udienza che avrà luogo il 20 febbraio con la comparizione di alcuni testimoni, indicati dalla ditta Solchem e dalla dott.ssa Foco, che verranno ascoltati dal giudice dott. Baccolo in merito a vari aspetti della vicenda.
Si ricorda che ai quattro citati a giudizio, individuati dalla Solchem quali ispiratori del Comitato di opposizione - ossia Giovanni Aldegheri, Giuseppe Stella, Antonello Brunetti e Silvio Marchetti - la ditta casellese ha "contestato un danno di alcuni milioni di euro" per i ritardi nell'avvio dello smaltimento di reflui pericolosi per conto terzi.
In merito alle attività della ditta va detto che, nonostante abbia ottenuto da più di un anno l'autorizzazione regionale di avvio attività, pare non abbia ancora messo in funzione l'impianto attraverso il quale dovrebbero passare circa 40.000 metri cubi di rifiuti liquidi definiti speciali e pericolosi.
Nelle scorse settimane vi sono stati incontri fra Comune di Casei, Solchem. Arpa e Provincia di Pavia per redigere un protocollo d'intesa per l'eventuale avvio dello smaltimento reflui p.c.t..
Il sindaco Cucinotta e ora il vicesindaco Stella hanno avuto la cortesia di far pervenire al Comitato intercomunale e ai sindaci dei Comuni limitrofi le proposte di protocollo affinché potessero esprimere la loro opinione.
Il Comitato intercomunale, in merito all'ultimissima bozza (tra l'altro non ancora approvata) ha espresso il seguente giudizio

"Casei Gerola 30/01/2004
Al Sig. Vicesindaco del Comune di Casei Gerola
e p.c.
Sigg. Sindaci Comuni di Castelnuovo Scrivia, Cornale, Alzano Scrivia, Guazzora, Isola S. Antonio, Molino dei Torti, Pontecurone, Silvano Pietra, Tortona.
Sigg Presidenti Regione Piemonte, Provincia di Alessandria


Oggetto: Protocollo Procedure di controllo gestione smaltitore Solchem di Casei Gerola
Con riferimento al documento inviatoci il 17/12/2003 di pari oggetto, facciamo di seguito presenti le nostre considerazioni.

1. Nel documento non si indica l’esigenza della garanzia di non manomissione del monitoraggio (sigilli) e la responsabilità relativa.

2. Non vengono indicate le sanzioni o le azioni conseguenti ad eventuali irregolarità, ma è solo indicato il ricorso a un generico tavolo tecnico per esame situazioni (nei prossimi dodici mesi).

3. Al punto 4, facciamo notare che i reflui conto terzi si chiamano rifiuti, in questo caso “speciali e pericolosi”, come già evidenziato nelle note tecniche redatte a nostra cura. Trattasi di rifiuti variabili, soggetti unicamente a test preliminari di trattabilità, non suffragati da prove pilota semi-industriali, e i controlli indicati (TOC e COD ecc) non assicurano la innocuità del refluo in uscita per l’ecosistema sopratutto a medio e a lungo termine.

4. Facciamo presente la mancanza di informazioni sui risultati di eventuale studio per “ottimizzazione impianto” (lettera Degremont/Ondeo inviata da Solchem il 6/11/2002 al Comune di Casei), dove erano indicati lavori di grossa taglia ed eventuale revisione/modifica dei depuratori Anaflux progettati per diverso utilizzo, con possibile esigenza di test pilota su scala industriale.

5. Chiediamo se il Comune sia al corrente dei risultati di una campagna di rilevamenti su falda 12/20 metri svolti da ARPA della Prov. di Allesandria e presentati il 17/11/2003 nella Sala Pessini a Castelnuovo Scrivia, che ha rilevato la presenza di solventi in concentrazioni anomale nella zona orientale della Bassa Valle Scrivia. Pensiamo che al fine di misurare l'eventuale impatto sul territorio dello smaltitore sia necessaria una richiesta del Comune per analoga misura preliminare da parte dell'ARPA di Pavia. in territorio lombardo .

Riassumendo: la nostra posizione, a seguito di quanto sopra e della decisione iniziale di istallare l’impianto in assenza di piani regionali pur previsti per legge, rimane contraria alla concessione dell’approvazione del protocollo nelle condizioni indicate.

Inoltre facciamo presente che il contesto originario (ex-piano Cerestar con assunzione di molti addetti) sembra del tutto mutato e questo impianto, in assenza di impegni e piani di sviluppo alternativi, non trova a nostro avviso una giustificazione valida.

Per il Comitato Intercomunale d’Opposizione CTE/Smaltitore
Ringraziando il Comune di Casei per l'attenzione e la disponibilità,


Giovanni Aldegheri
Antonello Brunetti
Giuseppe Stella