Vi invio questa lettera inviata a un settimanale di Tortona in merito alla solita municipalizzata semiprivata che fa di tutto per stancare gli utenti (Raccolta rifiuti) e far abortire la raccolta "porta a porta"
Pensate differente sulla tariffa rifiuti
Ad inizio luglio ho inviato alla ASMT di Tortona la seguente lettera
Al direttore generale ASMT
e p.c. al sindaco di Castelnuovo Scrivia
e all'assessore competente
OGGETTO: Da tassa a tariffa per "incentivare comportamenti ecologicamente compatibili"
Gentile direttore dell'ASMT,
Ricevo una Sua lettera che ritengo offensiva nei confronti dell'intelligenza degli utenti della ASMT e dei cittadini in genere. In questa lettera, datata 27 giugno e pervenuta il 7 luglio, Lei afferma che la TARSU passerà da tassa a tariffa.
Ottima notizia!
Subito dopo, però, rimango perplesso leggendo che ciò avverrà con effetto retroattivo dal 1° gennaio, ma lasciamo stare.
Non più importo in base alla superficie ma
e mi aspetto un "importo stabilito sulla base della produzione familiare di rifiuti".
Non è così Un importo sulla base del numero dei componenti il nucleo familiare!
Ovunque si cerca di sperimentare la raccolta porta a porta, non sempre con esito positivo, ma spesso con risultati sorprendenti nell'abbattimento dei rifiuti e nella responsabilizzazione degli utenti.
Avrei tante esperienze da raccontare in merito (basterebbe chiedere al Comune di Asti dove si è giunti al 70% di differenziata), ma questo aspetto ci porterebbe lontano.
Fosse finita qui la comunicazione avrei fatto una considerazione amara sulla non volontà ad affrontare strade nuove, anche se faticose e di grande impegno fisico e mentale, e avrei riposto il Suo messaggio.
Poi, però, ho letto le ultime tre righe della prima facciata che, come le scrivevo allinizio, mi hanno profondamente offeso.
Cosa c'entra con "Obiettivo primario è quello di incentivare comportamenti ecologicamente compatibili e incrementare la raccolta differenziata" con il passaggio dal criterio superficie a quello componenti del nucleo familiare?
Perché prenderci in giro?
INCENTIVO è il ridurre le tariffe a chi ha senso civico, è utente attento ed è cittadino collaborativo. Incentivo è aumentare le tariffe a chi assume atteggiamenti comportamentali esattamente opposti.
Per essere concreto, Le faccio il mio esempio.
Io vivo in un appartamento in affitto di 95 metri quadrati, siamo in cinque. Quindi pagherò per 95 metri e per cinque persone. Questo è giustissimo per quanto riguarda la pulizia del paese e i servizi generali che, tra l'altro, considero gestiti discretamente.
Ma non è giusto per la quantità dei rifiuti.
A cosa serve, allora, o è servito che per almeno venti anni abbia fatto in casa la raccolta differenziata di carta e cartoni, plastica, pile, medicinali e soprattutto organico che già dal 1990 smaltivo nei tre "terò" (bucce, cenere, fogliame, resti dei pasti, ecc) che alimento nell'orto differenziandoli per durata di fermentazione?
A cosa è servito che insistessi (e Le assicuro che non è cosa facile) nell'educare la famiglia ad acquisti ragionati, alla scelta dei prodotti con minore imballaggio, a sopportare odori non piacevoli sul balcone?
Allora mi si replicava: "Ma perché questa faticaccia mentre tutti buttano qualsiasi cosa nei cassonetti".
In futuro mi replicheranno: "Ma tutti continuano a buttare di tutto nei cassonetti e noi che riduciamo al minimo lo scarto rifiuti veniamo premiati facendolo pagare di più!".
Con tutta franchezza mi pare proprio che chi ha stilato questa lettera consideri noi utenti come una massa di sottosviluppati mentali.
È ridicolo e assurdo presentare come ecologicamente innovativo e responsabilizzante il passaggio dalla metratura delle case alla quantità delle teste.
Non so se questo è un passaggio intermedio alla raccolta porta a porta e alla quantificazione reale dei rifiuti familiari. Se così avverrà in tempi brevi, sarò il primo ad applaudirvi, ma per ora, per quello che può valere una riflessione singola e isolata, ritengo esecrabile la comunicazione in oggetto.
Antonello Brunetti
Via Zanchetta 24
Castelnuovo Scrivia AL
A questa lettera non ho mai ricevuto risposta né dalla ASMT né dalle autorità comunali.
Unica risposta, il 20 ottobre,
mi è pervenuta la bolletta raccolta rifiuti: 140 euro.
Nel 2005, per tutto lanno, al Comune ne avevo pagati 148. Accidenti, mi sono sbagliato, addirittura una lieve diminuzione!
Ma poi leggo per il primo semestre 2006 e salvo conguaglio.
In sintesi la bolletta è stata raddoppiata
sperando che poi con il conguaglio non vada peggio.
E in fondo alla comunicazione un invito
PENSA DIFFERENTE, FAI LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.
Ancora una presa in giro: ma perché dovrei fare la raccolta differenziata se Voi non avviate la raccolta porta a porta e non stabilite modalità per premiare i cittadini collaborativi?
Da quando i Comuni hanno svenduto i loro servizi ai privati o li hanno passati a uninfinità di Enti con tanto di presidenti, vicepresidenti, consigli di amministrazione, consulenti vari, è tutto un rincarare, spesso a colpi di raddoppio, come ad esempio avvenuto con lacqua.
Le bollette si infittiscono, da annuali diventano semestrali, da bimestrali diventano mensili; i costi complessivi diventano insostenibili, soprattutto per le famiglie di pensionati.
E allora viene spontaneo accettare linvito a pensare differente e a smetterla di limitarsi a borbottare, a mugugnare di fronte a tutte queste gabelle. Che fare?
Per quel che mi riguarda ho deciso: ad esempio di inviare questa lettera e di prendermii lonere poco piacevole di protestare ufficialmente, e poi